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CHIANCIANO, LA NAVE AFFONDA
MA SI CONTINUA A DISCUTERE DEL NULLA
Il "caso Chianciano" merita di essere
studiato con attenzione. Qualche studente potrebbe
cominciare a farci una tesi di laurea. Una cinquantina di
alberghi sono in vendita al prezzo di un appartamentino,
le strade sono deserte, il numero dei curandi si è
dimezzato rispetto a dieci anni fa, le celebrazioni di
Fellini naufragano miseramente perché non c'è neppure
gente sufficiente a riempire gratis una sala
cinematografica, e perché si fanno "forum" con personaggi
sconosciuti che niente hanno a che fare con Fellini e
approfittano dell'occasione per parlare dei fatti loro
(sarebbe utile sapere se e quanto sono stati pagati).
Arriva un nuovo socio a ricapitalizzare la
società che dovrà costruire il golf, e gli albergatori
esprimono benevolmente il loro gradimento. Si continua a
discutere sul fatto che il bicchierino d'acqua dev'essere
più importante delle cure di fitness, come se fosse un
problema farsi un massaggio e una maschera dopo aver
bevuto l'acqua santa.
E c'è una strana preoccupazione sull'esito
della privatizzazione. Invece di essere felici che
qualcuno sia disposto a investire milioni (molti) di euro
per il rilancio delle Terme, si pongono limiti e
condizioni, i partiti emettono comunicati, tutti coloro
che rappresentano qualcosa si credono in dovere di
enunciare la loro opinione.
E i cronisti locali riportano qualunque
sciocchezza come fosse oro colato. Ma dov'è finita la
funzione di critica e controllo della stampa? |