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GLI AMERICANI ALLA
RICERCA
DI VINI BUONI MA A BUON PREZZO
I
segnali stanno arrivando da tempo, ed ora la copertina
dell'ultimo numero di "Wine Spectator" deve far
riflettere. Comincia la ricerca dei buoni vini a prezzo
accessibile. Negli ultimi tempi avevamo superato ogni
limite. Possono anche esserci vini particolari, vini di
prestigio, annate eccelse, ma non č possibile entrare in
una enoteca e trovare solo bottiglie da 50 euro in su,
fino a due o trecento.
Ci sono aziende appena nate che si
inventano un prestigio tutto da dimostrare. Proprietari
specialisti in pubbliche relazioni ottengono articoli
esaltanti. Le guide enogastronomiche fanno a gara nella
scoperta di nuove rivelazioni. Le aste presentano fattorie
mai sentite che dieci anni fa non c'erano. A Londra e a
Parigi vanno all'asta bottiglie di Château Lāfite, di
Château Petrus, di Mouton Rothschild (magari con
l'etichetta disegnata da Chagall o Picasso) e ci sta bene.
Ma su quello che succede in certe aste
italiane avremmo qualcosa da dire. Comunque, per farla
breve, "Wine Spectator" ha dedicato il servizio di
copertina ad una ricerca di vini italiani che abbiano il
miglior rapporto qualitā prezzo. Chi ha segnalato in
Toscana? Fra i sei migliori rossi, il Maremma della
Fattoria Le Pupille. Fra i sei migliori bianchi lo
Chardonnay Libaio di Ruffino.
Torneremo sull'argomento la prossima
settimana. Aggiungiamo per ora altre fattorie segnalate
(con prezzo in dollari tra parentesi): Santa Cristina
Antinori (11), Le Rime Castello Banfi (9), Carato Banti
(11), Chianti Rufina Basciano (12), Capezzana Barco Reale
(12), Chianti Classico Bello Stento (12), Chianti
Frescobaldi Castiglioni (11). |