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TERME DI CHIANCIANO,
ARRIVA AFEF
MA LA CORDATA LOCALE NON MOLLA
Tre
cordate, come previsto, per la gestione delle Terme di
Chianciano. Il 9 giugno gli azionisti (Regione e Comune)
dovranno ratificarle, e sarà una bella responsabilità.
Gli albergatori locali, finanziati dalle
banche, vorrebbero mantenere il controllo della
situazione, ma non hanno obiettivamente grosse referenze:
se Chianciano è ridotta così male, la colpa è anche un po'
del fatto che si è rimasti legati ai vecchi metodi ed è
mancato del tutto un aggiornamento imprenditoriale che
rendeva indispensabile anche una visione diversa delle
Terme, spesso viste come un osso da spolpare, senza
investimenti e senza voler capire che i gusti del pubblico
stavano cambiando.
Per riportare a galla Chianciano ci
vogliono soldi, manager e mentalità imprenditoriale. La
presenza delle banche non deve illudere, perché le banche
i soldi non li regalano, e quindi l'impresa deve
funzionare e produrre utili. Non può continuare a perdere,
non sarebbe interesse di nessuno.
È chiaro che la Vitawell, rappesentata a
Afef Tronchetti-Provera, e la Atahotels di Ligresti
assumeranno meno parenti ma sul piano imprenditoriale
offrono qualche garanzia in più. Staremo a vedere. |