PUNTO VERDE NEWS N°113 - GIUGNO 2003 - ANNO XVIII

Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85

Direttore responsabile: Sandro Morriconi

LE NEWS DI QUESTA SETTIMANA

Anche il Parco della Valdorcia diventerà Patrimonio Mondiale dell'Umanità

"Amiata a Tavola". Alla scoperta degli antichi sapori

"C'era una volta" a Radicofani si riscoprono gli antichi mestieri

"Montagnando" sull'Amiata alla scoperta di piante e fiori

Un antico mestiere da salvare la lavorazione delle erbe palustri

Riparte il "Treno natura" fra sapori e saperi toscani

Vacanze in Toscana? Ecco i consigli di questa settimana

I NUMERI ARRETRATI

 

ANCHE IL PARCO DELLA VALDORCIA
DIVENTERÀ PATRIMONIO MONDIALE DELL'UMANITÀ

Il Parco artistico, naturale e culturale della Val d'Orcia (già Area Naturale Protetta di Interesse Locale) è uno dei siti candidati per il 2004 ad entrare a far parte del patrimonio mondiale dell'umanità. La richiesta sarà presentata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in un convegno che si terrà presto a Tokyo.

Il piano presentato per la candidatura, giudicato un esempio di gestione ecocompatibile del territorio dallo stesso ministero, è uno dei progetti più importanti al quale ha lavorato in questi ultimi tre anni la Val d'Orcia srl, società che si occupa dell'ideazione e realizzazione di progetti d'area finalizzati, oltre a studi e ricerche delle potenzialità produttive territoriali e ambientali, alla promozione dei prodotti agricoli e artigianali, offerta turistica, itinerari agro-turistici-culturali e attività culturali dell'intera area.

In provincia, oltre al Centro storico di Siena, fanno parte del patrimonio anche San Gimignano e Pienza. Con la nuova candidatura del Parco della Val d'Orcia saranno ben quattro i siti inseriti in tutta la provincia, e non c'è chi veda l'importanza di una sinergia fra il Parco e Pienza. È ovvio che la gestione del Parco dovrà essere molto attenta, e bisognerà evitare per il futuro iniziative come la costruzione della orripilante zona artigianale di Gallina.

Recentemente sono stati introdotti anche nuovi criteri di selezione che mirano all'inclusione di tipologie finora poco rappresentate come i paesaggi culturali o l'architettura contemporanea. Proprio a partire dal 2002, infatti, non saranno ammesse più di 30 iscrizioni all'anno, di cui una quota pari al 50% è destinata ai paesi che non sono rappresentati e un altro 50% è destinato all'applicazione dei nuovi criteri. Intanto, nel Parco si lavora per approvare il regolamento dell'ANPIL e per eleggere il nuovo consiglio di amministrazione della Val d'Orcia srl. «Entrare a far parte del patrimonio mondiale dell'umanità – afferma il sindaco di Radicofani e presidente della Conferenza dei sindaci - è sicuramente un obiettivo tra i più importanti al quale abbiamo lavorato in questi ultimi anni. Per tutti noi è motivo di grande soddisfazione, ancor prima di conoscere l'esito finale, sapere che il nostro piano è stato preso dal Ministero come esempio di gestione di un territorio attenta alla salvaguardia dell'ambiente ma guardando allo sviluppo sostenibile».

La Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale fu firmata a Parigi il 16 novembre 1972; da allora sono entrati a far parte dell'UNESCO 730 siti (563 beni culturali, 144 beni naturali e 23 beni misti) e 125 sono gli stati che ne fanno parte.

L'Italia, che oggi conta 35 siti iscritti, entrò nel 1979 con "Arte Rupestre della Val Canonica". La lista delle nuove candidature viene compilata ogni cinque anni a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha il compito di valutare le singole domande ai fini della presentazione della lista propositiva all'Unesco.

Nell'immagine un disegno di Cecilia Budassi, la pittrice che meglio ha saputo interpretare lo spirito e l'immagine della Valdorcia. Di Cecilia organizzereno presto una mostra, che potrà coincidere col riconoscimento dell'Unesco alla Valdorcia.

 

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