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ARRIVA IL LUNGO PONTE DI
PASQUA
IN OSSERVAZIONE LE CONSEGUENZE DELL'EFFETTO IRAK
Ormai
ci siamo, il grande ponte di primavera sta cominciando,
arrivano le feste di Pasqua, collegate al 25 aprile, al 1°
maggio e ai week-end intercalati.
Molti ne approfittano per un anticipo di
vacanze, e stavolta sono più vacanze da trascorrere in
campagna che al mare. Ormai i giochi sono fatti, qualche
prenotazione è saltata, ma sembra che i problemi ci siano
solo con gli Stati Uniti.
E forse meno gravi di quanto si temeva.
Forse c'è una specie di assuefazione all'idea della
guerra. E cresce il turismo dall'Est. Il nuovo ordine
mondiale provoca cambiamenti in tutti i campi ed anche nel
turismo. Bisogna adeguarsi, capire quello che sta
succedendo. Un bilancio di questa fase si farà dopo, ma
bisogna adattarsi all'idea che ormai la stabilità è
finita. Una volta le cose cambiavano molto lentamente, i
turisti prenotavano da un anno all'altro, c'era una base
di sicurezza su cui contare. Oggi bisogna essere molto più
attenti ai cambiamenti e alle novità. Bisogna accentuare
la propria capacità di adattarsi.
Anche perché le esigenze del turista
crescono e l'offerta aumenta. In cinque anni quasi tutte
le case di campagna sono diventati agriturismi, alberghi
di campagna, affittacamere. Quindi, se c'è qualche cliente
in meno, non è detto che la colpa sia della guerra, dei
possibili attentati o della recessione.
Può darsi che abbiano scelto un posto
diverso. Insomma, se succede qualcosa cerchiamo di capire
perché succede. |