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PER BERE BENE DURANTE
L'ANNO
"WINE SPECTATOR" CONSIGLIA: CACCIA AL BRUNELLO '97!
Vedremo
un po' come andrà a finire questa caccia alla riserva '97
del Brunello di Montalcino. L'ultimo numero di "Wine
Spectator" fornisce ai suoi lettori (enoteche e ristoranti
di tutto il mondo) indicazioni sulle strategie da seguire
negli acquisti per la prossima stagione.
E per quanto riguarda l'Italia,
l'indicazione è precisa: "Il vino che dovete comprare in
Italia quest'anno è la riserva '97 del Brunello di
Montalcino. Attenzione, per chi ha già comprato qualche
bottiglia di '97 (a un prezzo fra i 50 e i 100 euro)
ricordiamo che fra "annata" e "riserva" c'è una bella
differenza.
La riserva ha invecchiato un anno di più in
botte, ma soprattutto è quella che fa testo nelle
quotazioni ufficiali, perché è fatta con l'uva migliore ed
è predisposta a invecchiare meglio. Insomma, quando si
parla di quotazioni ci si riferisce sempre alla riserva.
Sulla riserva del '97 i produttori di
Montalcino sono riusciti a creare un esempio perfetto di
marketing. Ormai è dato per scontato che è stata la
migliore vendemmia del secolo (dimenticando che la stessa
cosa capitò col '55, col '64 e un po' anche col '67) ed è
altrettanto scontato che non c'è neppure una bottiglia a
disposizione, tutto è stato venduto su prenotazione, ed è
ovvio che qualche cartone è stato messo da parte per le
grandi occasioni che non mancano mai.
Se passa Tony Blair (anche lui sta cercando
un castello a Montalcino e dintorni) volete che non salti
fuori qualche bottiglia del '97? Il vero problema sta nel
vedere quali saranno i prezzi richiesti dalle enoteche e
dai ristoranti che sono riusciti a mettere da parte
qualche bottiglia. "Wine Spectator" parla di 80-120 euro,
ma questo è già il prezzo di alcune annate in fattoria.
Senza dubbio una riserva in enoteca costerà
almeno 200 euro e al ristorante anche il doppio. Può darsi
che questa speculazione alla fine procuri più danni che
vantaggi. La rivista segnala Castelgiocondo, Banfi, Poggio
all'Oro, Ciacci Piccolomini, Altesino (che da poche
settimane ha cambiato proprietà, passando al gruppo
farmaceutico Angelini). |