PUNTO VERDE NEWS N° 92 - GENNAIO 2003 - ANNO XVIII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

MERCOLEDÌ CHIANCIANO PUBBLICA
IL BANDO PER LA PRIVATIZZAZIONE DELLE TERME

Mercoledì prossimo il Consiglio comunale di Chianciano approverà il documento di indirizzo per la pubblicazione del bando per la privatizzazione delle Terme. È stato definito un Consiglio di "portata storica", ma non c'è da farsi illusioni. L'indirizzo approvato dal Comune dovrà passare alla Regione, Poi all'assemblea degli azionisti. E quando tutti si saranno dichiarati d'accordo, il bando verrà pubblicato. Dopo di che bisognerà aspettare che qualcuno risponda. In altre parole: il Comune pone delle condizioni per cedere ai privati la gestione delle Terme, ma è indispensabile trovare dei privati disposti ad accettare le condizioni proposte. E poiché la legge fondamentale dell'impresa privata è il profitto, le condizioni poste dal bando dovranno essere tali da garantire ai gestori la possibilità di guadagnare. Ovviamente il profitto ci sarà se le Terme verranno gestite nel modo giusto, e quindi il profitto dei gestori sarà l'unica vera garanzia per la città e il territorio. Ma sembra che questo concetto elementare non sia facile da capire, soprattutto dopo aver seguito le discussioni che hanno preceduto la preparazione del bando. Si sono fatte discussioni raccapriccianti su argomenti insensati (il dibattito sulla prevalenza della cura dell'acqua sui trattamenti di bellezza è di un'assurdità esemplare). Problemi squisitamente tecnici e di marketing sono stati discussi da rappresentanti di partiti e partitini, per cui probabilmente si è arrivati a un bando che è frutto di compromessi politici e di piccoli interessi di potere. Per cui ci troveremo che un bando discusso in base a una visione provinciale molto ristretta, da persone che hanno contribuito alla crisi in cui si trova Chianciano, verrà proposto a gruppi finanziari con una visione ampia e moderna del mercato, e con l'inevitabile necessità di rifare tutto daccapo. Quindi non ci illudiamo. Speriamo che tutto vada bene, ma ricordiamoci che i gestori delle Terme dovranno investire (e rischiare) decine di milioni di euro, dovranno rendere conto ai loro azionisti dei criteri di investimento, e non potranno tener conto delle esigenze espresse da questo o quel partito politico. La gestione di un grande centro termale è una cosa seria. Negli ultimi anni la crisi è stata combattuta riducendo lo spessore delle fette di mortadella servite ai clienti o risparmiando sulla qualità della carta igienica. Privatizzare vuol dire cambiare tutto. Se non si accetta questo principio fondamentale, sarà difficile trovare una soluzione.

CERCHIAMO UNA SOLUZIONE
AL PROBLEMA DELLA CACCIA

Ogni tanto torniamo sul problema della caccia. Un problema che c'è e che nessun politico si decide ad affrontare con coraggio e fantasia, perché tutti fanno il conteggio dei voti, e i cacciatori –anche se sono sempre meno- costituiscono un gruppo organizzato, mentre tutti gli altri sono dispersi e trasversali, anche se sono molti di più. In questi giorni il problema si sente poco, perché la selvaggina è già finita e quella che si è salvata ormai si è nascosta dove nessuno riuscirà a scovarla. Ma durante le vacanze di Natale abbiamo assistito a scene selvagge, con gente urlante nei boschi e cani impazziti. I fringuelli sono stati fatti fuori, con la famosa deroga alla legge europea (complimenti al rappresentante regionale di Forza Italia per la diabolica abilità politica dimostrata) ma sul giornale si legge in questi giorni che se tratti male un gatto noioso rischi sei mesi di carcere. Non capisco perché si può sparare a un fringuello e non si può maltrattare un gatto senza rischiare un processo. Insomma, il problema della caccia è quello di rendersi conto che non si può sparare in mezzo alla gente, che non è sensato autorizzare l'uso delle armi a 150 metri alle case abitate (che possono essere alberghi di campagna, agriturismi, fattorie intorno alle quali si lavora e si passeggia). Bisogna creare zone dove si esercita la caccia e zone dove si esercita la normale vita civile, zone dove si spara e zone dove si vive tranquillamente. Ignorare questa esigenza non ha senso. Qui non si tratta di essere contro una categoria a favore dell'altra, non si tratta di mettere cacciatori contro agricoltori, e neppure di fare del falso pietismo, quando si sa che tirare il collo a una gallina, ammazzare il maiale o allevare vitelli per ammazzarli, sul piano etico sono la stessa cosa. Non c'è bisogno di cambiare il mondo, basta evitare di spararci addosso.

MILLE LIBRI DAGLI ANNI '20 AL 2000
NEL NUOVO CATALOGO DELLA "ANTICA LIBRERIA"

Una buona occasione per chi ama i libri e la letteratura: sta uscendo il nuovo catalogo dell'ANTICA LIBRERIA TOSCANA dedicato alla narrativa e alla poesia del secolo scorso. Quindi molte decine di prime edizioni, un vasto assortimento sul futurismo, Montale, Ungaretti, quasi tutto Luzi, quasi tutto D'Annunzio. Un catalogo eccezionale, frutto di anni di ricerche. Ma c'è di più: al catalogo (che si chiama "Cartacanta") è allegato un altro catalogo di 64 pagine dedicato alle occasioni: più di mille titoli, dagli anni '20 fino alla fine del secolo scorso, a prezzi fissi tra i 5 e i 20 euro. I due cataloghi escono insieme e in fretta (è appena partito infatti il catalogo dedicato alla Toscana) per un motivo particolare: le Poste Italiane hanno abolito le tariffe ridotte riservate ai cataloghi e le hanno raddoppiate in pratica senza preavviso, aggiungendo anche tutta una serie di modifiche di carattere grafico. È evidente che tutte le aziende del settore hanno dovuto completare in fretta tutte le pubblicazioni in preparazione, per evitare il rischio di non poterle utilizzare e naturalmente per usare fino all'ultimo le tariffe agevolate. Il problema è grosso, ora le Poste sono privatizzate e quindi ragionano in termini di profitto (discorso che si ricollega a quello fatto su Chianciano nella notizia di apertura). Non è il caso di parlarne in questa sede, e limitiamoci a segnalare la buona occasione che il catalogo rappresenta. Chi vuole ricevere senza impegno "Cartacanta" può telefonare allo 0578 757 317 o mandare una e-mail a libri@studiomorriconi.com. In futuro, evidentemente, i cataloghi potranno essere mandati solo agli interessati. Non è indispensabile che facciano acquisti, ma che almeno lo leggano senza buttarlo via.

ESPERTI DA TUTTO IL MONDO
PER L'ANTEPRIMA DEL VINO NOBILE

"Anteprima" del Vino Nobile di Montepulciano mercoledì 12 e giovedì 13 febbraio. Buone notizie per la vendemmia 2002: leggero aumento per il Nobile (+3%) con un trend ascendente nelle vendite: notevole per il Rosso (+ 35%). Nella stessa occasione il Consorzio del Nobile assegnerà la "stelle" all'ultima vendemmia. Nelle due giornate, a cui come di consueto parteciperanno i più importanti giornalisti specializzati del settore enologico e qualificati operatori (agenti, distributori, ristoratori, proprietari di enoteche) provenienti da tutto il mondo, saranno proposte in degustazione anche le annate Riserva 1999 e 2000, pronte ad essere immesse sul mercato dopo l'invecchiamento previsto dal disciplinare. A causa dell'indisponibilità del Teatro Poliziano, in fase di ristrutturazione, gli ospiti saranno accolti a Palazzo Ricci, situato a due passi da Piazza Grande. Il programma prevede l'arrivo dei partecipanti a Chianciano Terme alle 19.00 di mercoledì 12 febbraio. Alle 20.00, presso l'Hotel Ambasciatori, Alamanno Contucci, Presidente del Consorzio, rivolgerà il consueto saluto di benvenuto agli ospiti; giovedì 13 febbraio la manifestazione si trasferirà a Montepulciano dove, nella Sala dei Concerti di Palazzo Ricci (di proprietà comunale, attualmente sede dell'Accademia Europea della Musica e delle Arti) ed in quelle attigue, le aziende presenteranno i loro vini e sarà possibile degustare il 2002 in anteprima e le due annate giunte a maturazione. Dopo il pranzo, preparato dalle abili massaie della Nobile Contrada di Talosa, si svolgeranno le visite programmate alle aziende; venerdì 14 sarà invece la volta degli operatori specializzati. Aumenta ancora il numero delle aziende presenti che quest'anno sono trenta (contro le 27 del 2002): Avignonesi, Bindella, Boscarelli, Canneto, Cantine Innocenti, Carpineto, Casa Vinicola Triacca, Contucci, Corte alla Flora, Crociani, Dei, Fassati, Fattoria del Cerro, Fattoria di Palazzo Vecchio, Gracciano Svetoni, I Cipressi, La Braccesca, La Calonica, La Ciarliana, Lodola Nuova, Poggio alla Sala, Poliziano, Romeo, Salcheto, Tenimenti Angelini, Tenuta di Gracciano della Seta, Tenuta Il Faggeto, Tenuta Valdipiatta, Vecchia Cantina di Montepulciano e Villa S.Anna. (Nell'immagine, una rara incisione del Palazzo Pubblico in piazza Grande, da "Les Villes de Toscane" di Jules Gourdault).

PIENZA ONORA IL SUO PAPA
NEL SECENTENARIO DELLA NASCITA

Il 1° febbraio si insedierà a Pienza il comitato scientifico che da qui al 2005 dovrà organizzare le celebrazioni per il sesto centenario della nascita di Enea Silvio Piccolomini. Sarà la grande occasione per il rilancio di Pienza nel quadro della sua autentica vocazione: città simbolo d'arte e di cultura. Il comitato sarà presieduto dal prof. Paolo Prodi, fratello di Romano Prodi e insigne storico autore dell'opera "Il Sovrano Pontefice" nella quale la figura di Pio II assume un ruolo centrale per il contributo dato alla nascita dello Stato moderno. È interessante ricordare che il comitato per le celebrazioni del quinto centenario fu presieduto da Giovanni Pascoli. Pienza sarà il nucleo di un'operazione di vasto respiro, che coinvolgerà molte città e numerose istituzioni. Sarà soprattutto l'occasione per mettere in evidenza la grandezza di Pio II e l'importanza delle sue intuizioni politiche, della sua abilità diplomatica ma anche della sua cultura scientifica. Basti ricordare che Cristoforo Colombo partì per le Indie portandosi dietro la "Cosmografia" di Pio II (che si conserva in Spagna con le annotazioni del navigatore); e più ancora si approfondirà la lunga trattativa con Maometto per tentare l'unificazione dei due imperi. A Pienza sarà aperto un nuovo museo che avrà lo scopo di valorizzare la città protagonista di una delle rivoluzioni urbanistiche più importanti di tutti i tempi. Il nostro Studio esporrà una copia dell'opera omnia di Enea Silvio Piccolomini stampata nel 1551 a Basilea, dov'è stata recentemente acquistata a un'asta. (Nell'immagine, dettaglio di un affresco del Pinturicchio alla Libreria Piccolomini di Siena).