|
"PUNTO VERDE": GUARDIAMOCI INTORNO
PER CAPIRE QUELLO CHE SUCCEDE
Torna
"Punto Verde" dopo una
breve pausa. Lo troverete come al solito il lunedì sulla
vostra posta elettronica, leggerete i titoli e se qualcosa
vi interessa andrete a leggerla. Altrimenti un semplice
click sarà sufficiente per trasferirlo nel cestino. "Punto
Verde" continuerà a svolgere la sua funzione di
osservatore di quello che succede, cercando di richiamare
l'attenzione dei lettori su alcune cose che sembrano più
interessanti. È una funzione importante, perché quello che
succede ci riguarda tutti. Noi viviamo in un contesto
sociale unitario che coinvolge gli interessi di tutti.
Siamo amministrati da persone che abbiamo eletto noi e che
ci rappresentano. Se gli eletti fanno sciocchezze, è
opportuno che ci siano degli osservatori a metterlo in
evidenza. Se un sindaco decide di costruire una zona
industriale in un contesto di particolare valore
ambientale, bisogna opporsi, La piccola stampa di
periferia può guidare queste forme di reazione alla
stupidità. Il nostro simbolo è la ragazza che è rimasta
per due anni su un albero perché qualcuno aveva deciso di
tagliarlo e lei riteneva che non fosse giusto. Quindi
guardiamoci intorno per vedere quello che succede e
cercare di capire quello che succederà. Questo, in
particolare, fa parte del nostro lavoro. Analizzare i
"trend" di sviluppo può essere molto utile per la nostra
economia. Cercare di capire cosa va e cosa non va può
essere utile per orientare le nostre attività. Le
iniziative legate al nostro gruppo sono in sostanza degli
esperimenti che ci aiutano a capire dove va il gusto del
pubblico. Molto spesso le abbiamo anticipate. Oggi, per
esempio, vediamo con soddisfazione che i prodotti enogastronomici si studiano all'università e il TG5 gli
dedica una rubrica quotidiana per fare audience. Ebbene, i
nostri cataloghi di prodotti enogastronomici erano già in
circolazione più di vent'anni fa. Con le specialità che
gli altri scoprono adesso.
"WINE SPECTATOR": ECCO LA CLASSIFICA
DEI CENTO MIGLIORI VINI DELL'ANNO
Arriva puntuale il numero di
fine d'anno di "Wine Spectator" -la famosa bibbia
internazionale del vino- con le classifiche
internazionali. "Wine Spectator" ha un'influenza a livello
mondiale e provoca effetti ben più consistenti di quelli
provocati dalle nostre guide, che diventano sempre più
noiose, ripetitive e poco convincenti, con un intreccio
sempre più nebbioso tra la parte redazionale e la
pubblicità. Avete mai letto un giudizio critico su un
vino? Qualche guida ha mai segnalato una bottiglia che sa
di tappo? Noi i vini li assaggiamo, e da un po' di tempo
troviamo bottiglie che costano moltissimo e sono piene di
difetti. Per esempio sanno di tappo perché i produttori
comprano tappi di seconda qualità per risparmiare mezzo
euro. Questo sulle guide non c'è scritto, perché quei
produttori comprano anche pagine di pubblicità, e perché
soprattutto si rischia di non venire più invitati alle
feste in castelli affollati da conti, marchesi e
principesse. Ma torniamo alle classifiche. Stavolta gli italo-americani sono stati messi un po' da parte ed hanno
riguadagnato spazio i francesi, al primo e secondo posto.
Primo degli italiani il Brunello '97 di Villa Banfi. Per
la grande vendemmia '97 di Montalcino è stato un trionfo:
al 7° posto Pian delle Vigne di Piero Antinori, all'8° Castelgiocondo di Frescobaldi. E un po' più sotto si
notano il Vigna di Pian Rocco dei Ciacci Piccolomini
(d'Aragona), la Vigna Montosoli di Altesino, il Casanova
di Neri, il Poggio Antico, tutti del '97. Fra i toscani
continua a farsi largo il Ghiaie della Furba di Capezzana
(che nasce a Carmignano, grande zona vinicola) e si
ritaglia sempre un posticino Avignonesi col Toro Desiderio
del '99.
DEDICATO ALLA TOSCANA
IL NUOVO CATALOGO DELL'ANTICA LIBRERIA
È pronto il nuovo catalogo
dell'Antica Libreria Toscana, dedicato appunto alla
Toscana. Alcune centinaia di volumi sulla nostra regione,
dal '500 al '900, con esemplari piuttosto rari; la "Historia" del Malavolti, il
"Viaggio al Monte Amiata" di
Giorgio Santi, un notevole assortimento di edizioni
originali sul fenomeno Lazzaretti, documenti originali
sulla Val di Chiana, resoconti di viaggiatori che hanno
percorso la regione nei secoli scorsi, "La donna
fiorentina" di Isidoro del Lungo nelle due prime edizioni,
un originale del '700 sulle Terme di San Casciano. Ci sono
reparti dedicati alla gastronomia, ai vini, alle stampe,
alle carte geografiche. Questo è il quinto catalogo
pubblicato della libreria di Pienza, che in breve tempo ha
conquistato un notevole pubblico di collezionisti,
entrando a far parte anche della più importante
organizzazione internazionale del settore, che offre su
internet un motore di ricerca con 400 librerie in linea,
oltre un milione di titoli e ha già accolto 15 milioni di
visitatori. Il catalogo viene distribuito in questi
giorni. Chi vuole riceverlo in omaggio (insieme con i
precedenti) può telefonare allo 0578 757 317 o inviare una
e-mail a
libri@studiomorriconi.com.
DISCUSSIONE A PIENZA PER IL SITO SU PIO
II
MA SARÀ MEGLIO PENSARE ALLE CELEBRAZIONI
La questione del sito
internet dedicato a Pio II in vista delle celebrazioni per
il sesto centenario della nascita è stata discussa in
Comune in modo piuttosto violento, con "un acceso
battibecco dal tono reciprocamente offensivo" (come si
legge nel verbale, che riporta in dettaglio anche gli
insulti scambiati). Certo, sostenere che non ci sono
incompatibilità fra la società aggiudicataria e
l'assessore, visto che l'assessore è "solo" socio
accomandante della stessa società è una tesi abbastanza
umoristica. Speriamo solo che il sindaco non abbia poi
partecipato a qualche girotondo di protesta contro il
vergognoso problema del conflitto di interessi. Non
vogliamo neppure approfondire i criteri di scelta delle
ditte a cui l'esecuzione del sito è stata proposta. Pare
sia stata una libera decisione della consulente esterna
che si occupa della cultura (perché la frenetica e
complessa attività del Comune di Pienza nel settore
culturale richiede un consulente). La nostra opinione è
questa: il dibattito è stato opportuno, perché si capisca
che c'è un'opinione pubblica che segue. È anche servito a
chiarire che la gestione della cosa pubblica, proprio
perché è pubblica, deve essere fatta con attenzione e
rispetto, evitando anche leggerezze. Per il resto vorremmo
trarre una conclusione di carattere pratico. Il sito
internet su Pio II è solo un aspetto di un grosso
avvenimento rappresentato dalle celebrazioni che si
faranno per la nascita del Pontefice e dureranno un paio
d'anni. Sarebbe opportuno affrontare questo avvenimento
con grande impegno, perché potrebbe essere l'occasione per
restituire a Pienza una immagine dignitosa basata sulla
sua storia e la sua cultura, frenando la crisi
indiscutibile che si sta registrando. Pienza non può
rassegnarsi a restare avvolta nel profumo del pecorino, e
il Rossellino non immaginò certamente il suo gioiello
urbanistico per ospitare una fila di negozi turistici. Le
celebrazioni per il centenario di Pio II dovrebbero essere
l'occasione per riportare Pienza verso un turismo
culturale che potrebbe tirarla fuori dalla crisi in cui
sta scivolando, anche perché Pio II è il personaggio meno
noioso che si possa immaginare, e la sua vita potrebbe
ispirare film e sceneggiati televisivi da audience record.
Per non dire della grande operazione diplomatica che tentò
per fare un grande accordo con Maometto (nella foto un
dettaglio del Pinturicchio a Siena, con Enea Silvio in
partenza per Basilea). E le celebrazioni per i novant'anni
di Mario Luzi, alle quali si sta lavorando, potrebbero il
primo passo verso questa auspicabile riconversione di
Pienza verso la sua immagine ideale.
ALLA RICERCA DEGLI ANTICHI SAPORI
NELLE SALE LIBERTY DEL "POLIZIANO"
In questi giorni fa freddo,
le città sono vuote, ci sono pochi turisti. Ma la Toscana
offre un turismo particolare anche d'inverno, basato sulle
cose da vedere, i buoni sapori da scoprire, l'ospitalità
fatta di piccole cose piacevoli che la confusione estiva
non permette di apprezzare. Ecco, chi "inventa" qualcosa
di particolare, chi ha qualcosa da offrire ce lo faccia
sapere, e saremo lieti di segnalarlo. A Montepulciano, per
esempio, le sale eleganti del Caffè Poliziano sono
diventate un piacevole luogo d'incontro. Giovedì 16, alle
21,30, serata dedicata al the. Come sceglierlo,
prepararlo, gustarlo, con i consigli di Maurizio Boganelli
(prenotazioni entro il 15). Sabato sera Jorge Krunk con la
sua musica brasiliana. Sabato 25 serata di poesie, musica,
grandi vini e pietanze in collaborazione di Slow Food
(prenotazione entro il 23). C'è anche il ristorante,
arredato con sobria eleganza, con un menu ispirato alla
più tradizionale cucina toscana e una carta di vini che
privilegia le grandi etichette della zona. Per prenotare:
0578 758 615 oppure
caffepoliziano@libero.it.
MARCO BALDI ALLA GUIDA
DELL'ARTIGIANATO TOSCANO
Buone notizie per
l'artigianato toscano: Marco Baldi è stato eletto alla
presidenza della Federazione regionale, che raccoglie 44
mila imprese. A pochi giorni dal suo insediamento traccia
le linee guida del suo mandato, e siamo certi che farà di
tutto per seguirle nel modo migliore. Le dichiarazioni
rilasciate al "Sole 24 Ore" sono da condividere, anche se
ci rendiamo conto che il "politichese" rende contorti e
spesso lontani dalla realtà tutti i progetti. I problemi
sono tanti e complessi, ma quando si dice che occorre
"tenere d'occhio il fenomeno della terziarizzazione perché
questo ci sta rendendo poco competitivi nella produzione"
vorremmo sapere in che modo: centinaia di imprese
artigiane lavorano per conto terzi e probabilmente sono
soddisfatte. Però i "terzi" sono quelli che pagano una
borsetta dieci euro, ci mettono sopra la griffe e la
rivendono a 500 euro. Su piano economico il fenomeno è
assurdo, ma non sarà tenendo d'occhio "il fenomeno della
terziarizzazione" che i pullman di giapponesi cambieranno
destinazione. Dietro le griffes c'è l'abilità dei nostri
artigiani, ma per comprarsi la barca da 40 metri ci vuole
la griffe. Comunque è stata una buona scelta. Se c'era
qualcuno in grado di fare qualcosa per la categoria, era
Marco Baldi. Auguri di buon lavoro. |