PUNTO VERDE NEWS N° 88 - DICEMBRE 2002 - ANNO XVII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

CHE SI FA A NATALE?
ANDIAMO A VISITARE UNA CANTINA

Natale in campagna, alla ricerca del Natale perduto. Per ritrovare l'atmosfera del Natale tranquillo di una volta, fatto di antichi sapori e profumi dimenticati. I paesi offrono manifestazioni di ogni genere, in un clima di familiare cordialità. E molte cantine aprono le porte ai visitatori per il piacere di una degustazione tra le botti, dove il vino invecchia per acquistare negli anni i suoi pregi. Dove andare? Ecco un elenco: Castello di Volpaia e Podere Terreno a Radda in Chianti; Tenuta di Lilliano a Castellina; Poggio Bonelli a Castelnuovo Berardenga; Enoteca Bacchus a Montalcino; Fattoria del Colle a Trequanda; Poggio alle Mura a Sant'Angelo di Montalcino; Cantina Contucci in piazza Grande a Montepulciano; Azienda Dei e Fanetti a Montepulciano; Fattoria Svetoni a Gracciano; Salcheto a Sant'Albino; Valdipiatta a Gracciano; Villa Sant'Anna ad Abbadia di Montepulciano; La Vigna a Montefollonico.

VENDITA DI OLIO SFUSO: C'È STATA UNA PROROGA
MA DAL PROSSIMO ANNO LA VENDITA È VIETATA

Sulla nostra agenzia n° 85 avevamo segnalato la nuova direttiva comunitaria che proibiva la vendita di olio sfuso. Sembrava finito il giochino divertente dell'olio comprato al frantoio, la soddisfazione di andarsi a cercare il prodotto all'origine con la certezza di trovare il meglio. Se poi il frantoio ha comprato le olive – e magari anche l'olio – chissà dove, e se il contadino ha travasato nei suoi "ziri" le lattine comprate alla Coop, non ha molta importanza, quello che conta è la liturgia dell'acquisto, il rito, la sceneggiata. Il nuovo regolamento comunitario aveva imposto la vendita in contenitori al massimo di 5 litri e quindi proibito le vendite dirette sia in azienda che al frantoio. La Regione ha chiesto una proroga e l'ha ottenuta. La legge andrà in vigore l'anno prossimo. Chiaramente resta il problema del contadino furbo che compra l'olio dal grossista e poi lo rivende come se fosse suo. Ma questa furberia è zero in confronto a quello che succede nel settore dell'olio d'oliva, dove in bottiglie e in lattine si vende di tutto, e la percentuale di olio che arriva "dai paesi del mediterraneo" è altissima, le sofisticazioni con olio di nocciola turco sono garantite dal continuo arrivo di navi cisterna che non si sa bene che fine facciano, ed anche i piccoli fanno la loro parte aggiungendo clorofilla per far diventare verde un olio paglierino non troppo convincente. Quindi, che senso ha impedire la vendita diretta? Come al solito si vuole favorire l'industria (politicamente forte e sostenuta da lobby agguerrite) a scapito dell'agricoltura, politicamente debole e troppo povera per pagarsi i "lobbisti" che prendono i parlamentari sottobraccio e gli spiegano quello che devono fare.

IL SIGARO TOSCANO VA AI PRIVATI
IN ARRIVO LUCA CORDERO E DIEGO DELLA VALLE

Si prepara la privatizzazione dell'Ente Tabacchi, mentre le vendite del sigaro toscano crescono in modo progressivo. Evidentemente la lotta contro la sigaretta non tocca il sigaro, che rafforza invece la sua immagine. E dal 1999 a oggi raddoppia la produzione, con una netta prevalenza dei tipi più pregiati (Extravecchio e Antico Toscano sono fra i più richiesti). Intanto si prepara il trasferimento della sede dall'edificio storico nel centro di Lucca al moderno stabilimento nella zona industriale di Mugnano. E cominciano a scoprirsi i primi candidati all'acquisto: ci sono giganti come l'American Tobacco e la Japan Tobacco, ma c'è anche una cordata di imprenditori guidata da Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Alessandro Benetton che non si lasceranno scappare la buona occasione.

RISTAMPATI DAGLI "INTRONATI" DUE LIBRI RARI
(GLI ORIGINALI SONO ALL'ANTICA LIBRERIA DI PIENZA)

Interessanti appuntamenti letterari dell'Accademia degli Intronati, sul filo di una cultura che a Siena si inserisce nella vita di tutti i giorni e che costituisce la base della grande tradizione di civiltà di questa terra. Il 6 dicembre a Palazzo Patrizi Mario Ascheri e Petra Pertici hanno presentato la ristampa del libro "Dell'Historie di Siena del signor Tommasi Giugurta a cura di Mario De Gregorio, il primo volume di un'opera rarissima e di grande importanza per la storia di Siena. Mercoledì 11, alle ore 18, sempre a Palazzo Patrizi, Carlo Pazzagli presenta la ristampa del volume "Studi su Amiata e Maremma" di Ildebrando Imberciadori, a cura di Zeffiro Ciuffoletti e Paolo Nanni. Una copia dell'edizione originale e completa del libro di Giugurta Tommasi e l'originale degli "Studi su Amiata e Maremma" sono sul catalogo della "Antica Libreria Toscana" di Pienza (nella foto il frontespizio dell'originale delle "Historie di Siena").

RECUPERATO A UN'ASTA DELLA FINARTE
IL "MANUALE DEL PECORAIO" DEL CANONICO MALENOTTI

Ancona una notizia curiosa sui libri antichi, testimonianza viva di civiltà e cultura. Una copia originale del "Manuale del pecoraio" del canonico Ignazio Malenotti, stampato da Pacini a Colle Val d'Elsa nel 1872, è stata recuperata a un'asta della Finarte che si è tenuta a Roma nella sede di via Margutta venerdì scorso. C'è stata una piccola battaglia di rilanci che hanno portato il livello della quotazione vicino ai mille euro, ma il rarissimo testo è stato riportato in Toscana, e per di più a Pienza che del cacio è un po' la capitale riconosciuta. Il libro faceva parte della collezione di un nobile siciliano, ed è stato acquistato dall'Antica Libreria Toscana, che non lo inserirà nei suoi cataloghi ma lo utilizzerà in una mostra permanente dedicata alla ricca storia dell'editoria della regione, dalle cinquecentine ai giorni nostri. Del celebre "Manuale" del canonico Malenotti si conoscevano pochissime copie, e quasi tutte in pessime condizioni. La copia acquistata all'asta è perfetta e comprende anche "Il padron contadino", un altro prezioso volumetto del canonico, con una raccolta di proverbi contadini toscani.

I POSTINI DEVONO RECUPERARE LE FERIE
SOSPESA LA DISTRIBUZIONE DELLA POSTA IL SABATO

Sorpresa per molte aziende sabato mattina: la posta non viene distribuita. Quando è possibile vengono distribuite le prioritarie, ma niente pacchi, niente stampe, niente raccomandate. La Poste spa si è accorta che i postini hanno troppe ferie arretrate, e scelgono la vigilia di Natale per fargliele fare. Purtroppo (o per fortuna) ci sono aziende che lavorano anche il sabato, e improvvisamente si sono trovate col personale fermo. Ma il problema non è solo questo: il vero inconveniente ci sarà lunedì, quando lo stesso personale dovrà smistare una quantità doppia di corrispondenza. Una situazione del genere, alla vigilia di Natale (che registra sempre un aumento di traffico postale, anche se si preannuncia un Natale un po' sottotono).

VINI ALL'ASTA DA ROMA A SIENA (E A PARIGI)
MA CERCHIAMO DI PUNTARE SULLA BENEFICIENZA

Asta di vini rari sabato scorso (con la solita prevalenza dei "supertuscans") alla nuova "Città del gusto" creata a Roma dal Gambero Rosso. Asta di vini rari venerdì 13 dicembre all'Enoteca Italica di Siena, il cui ricavato sarà destinato alle popolazioni del Molise colpite dal terremoto. Cinquanta lotti raccolti fra produttori e consorzi, alcuni dei quali molto interessanti. E questo ci dà l'occasione per fare qualche considerazione sull'argomento delle aste di vini "importanti", per andare "al di là della notizia" e cercare di capire come stanno le cose. Da un po' di tempo il numero delle aste cresce, ma le quotazioni lasciano perplessi. Si raggiungono cifre che sono completamente fuori mercato e servono solo a fare notizia. Se si vende una bottiglia per mille euro, il giorno dopo si guadagnano tre colonne sul giornale. Cioè pubblicità gratuita. Le aste rischiano di diventare un "evento" costruito a scopo pubblicitario. E questo alla fine rischia di essere un danno. C'è gente che ha comprato negli anni ottime bottiglie, ma se cerca di venderle non trova neppure chi le accetta in regalo. Insomma, cerchiamo di mettere ordine in questo settore. E forse la strada giusta, che può conciliare gli interessi di tutti, è quella scelta per l'asta di Siena: scopo benefico e ricerca di esemplari "da collezione", che abbiamo qualche motivo per essere messi all'asta. Con questo metodo, è anche legittimo farsi pubblicità. Se Renzo Rosso patron della "Diesel" regala un magnum di Barbaresco Gaja del '67, ha tutto il diritto di farlo sapere. Ed è legittimo che la bottiglia raggiunga una quotazione da capogiro. E lo stesso si dica per l'esemplare offerto dal team di "Luna Rossa". Insomma, la formula ideale è questa, per evitare l'aspetto un po' grigio dei finti rilanci e delle quotazioni drogate per fare notizia. Forse Gelasio Gaetani Lovatelli che batterà l'asta potrebbe anche metterlo in evidenza. Per chi vuole cambiare aria e avere poi qualcosa da raccontare, segnaliamo un'asta sensazionale a Parigi, sempre il 12 dicembre: da Christie's: saranno battuti vini e liquori provenienti dalla cantina del Duca di Windsor (Edoardo VIII) con bottiglie di Cognac e whisky che risalgono ai primi dell'Ottocento. Nell'immagine a lato, un'etichetta storica ritrovata circa 30 anni fa dietro un muro, insieme con vecchie bottiglie, nella fattoria Vignavecchia di Radda. Alcune di quelle bottiglie entrarono a far parte della nostra collezione. Le discussioni sui vini d'antiquariato erano ancora agli inizi.

CAPODANNO SUL TRENO NATURA
TRA BRINDISI, BANDE E FUOCHI D'ARTIFICIO

Diciamo la verità: la festa di Capodanno è un problema per tanti. Le solite feste un po' forzate lasciano spesso addosso un po' di tristezza, che si smaltisce con un malinconico cappuccino con cornetto alle cinque della mattina. La soluzione migliore resta sempre l'incontro fra pochi amici, ad aspettare insieme chiacchierando, ricordando, facendo bilanci e programmi. Ma una soluzione c'è. Originale e divertente. Anche abbastanza snob. Molto "raccontabile", il che non guasta. Come hai passato il capodanno? In treno. Con soste, brindisi, orchestrine, fuochi d'artificio. Attenzione, il futuro è in queste iniziative originali e un po' geniali, che nascono da un recupero di vecchie tradizioni e di vecchie cose, che erano molto più interessanti di quelle inventate oggi. Per esempio il Treno Natura di Capodanno, che un così grande successo ebbe l'anno scorso. Già da ora è bene prenotare questo treno festaiolo che parte da Siena alle 17 e ritorna la mattina successiva alle 6, dopo aver percorso l'intero anello (Asciano – Monte Amiata – Buonconvento). Durante il viaggio, musica e intrattenimenti vari, e spettacoli pirotecnici lungo il percorso. Sarà un po' come viaggiare a ritroso nel tempo per festeggiare il 2003 in un modo veramente originale. Per prenotazioni, 0577 207 343 oppure 338 899 2577 (signor Palazzi) e trenonatura@katamail.com.

TOSCANA IN FESTA
ALLA RICERCA DEL NATALE PERDUTO

Molte manifestazioni in programma nei prossimi giorni. Ormai c'è aria di Natale, stanno arrivando molte prenotazioni negli agriturismi e negli alberghi, le stazioni termali hanno fatto quasi il pieno, i turisti potranno visitare fattorie e cantine, i paesi organizzano feste in piazza e fiaccolate. Sarà un Natale mirato alla ricerca delle tradizioni che si rischiano di perdersi e diventano invece sempre più importanti, perché conservano quei profumi e quei sapori che costituiscono la struttura dei nostri ricordi, distratti dalla confusione, dai pacchetti, dal traffico, dal consumismo deludente e sfrenato. Che c'è in programma?

Lunedì 9 dicembre

Piancastagnaio. Dalle ore 12, nel centro storico, "Cantine, antichi sapori e tradizioni popolari", degustazioni e manifestazioni legate al mondo contadino.

Martedì 10 dicembre

Siena. Dalle 8 alle 22 in piazza Matteotti "Fiera di Natale" (continua fino al 6 gennaio). Al Teatro dei Rozzi, alle ore 21, "Parodie di balletti famosi".

Giovedì 12 dicembre

Gracciano d'Elsa. Località Molinuzzo, ore 22,30, concerto jazz.

Siena. Fortezza Medicea, ore 21,30, degustazione dedicata alle grappe del maestro distillatore Gioacchino Nannoni (nella foto) di Civitella Paganico, che fu il primo a distillare una grappa toscana negli anni '70. Lui sa per chi.

Venedì 13 dicembre

Colle Val d'Elsa. Teatro del Popolo, ore 21. "Il testamento di monsieur Marcelin" di Sacha Guitry, con Giulio Bosetti e Marina Bonfigli.

Monteroni d'Arbia. Festa dell'Unità, spettacolo con Claudio Bisio.

Rigomagno. Serata dedicata all'olio nuovo con cena. Prenotazioni 335 610 5561.

Siena. Festa di S. Lucia a Pian dei Mantellini dalle 10 alle 20. Bancarelle con dolci, mercatino.

Sabato 14 dicembre

Casole d'Elsa. Concerto di Natale alla Collegiata di S. Maria Assunra, ore 21,15.

Montalcino. Teatro degli Astrusi, ore 21, Concerto di Santa Cecilia, Corale e Banda della Filarmonica Puccini.

Monteroni d'Arbia. Festa dell'Unità, serata conclusiva con un concerto di Francesco De Gregori (info 0577 280 545).

Domenica 15 dicembre

Asciano. Premiazione del concorso di cortometraggi al Centro Le Piramidi, ore 22.

Bettolle. Mostra dei presepi allestiti dalle contrade. Continua fino al 6 gennaio.