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CHE SI FA A NATALE?
ANDIAMO A VISITARE UNA CANTINA
Natale
in campagna, alla ricerca del Natale perduto. Per
ritrovare l'atmosfera del Natale tranquillo di una volta,
fatto di antichi sapori e profumi dimenticati. I paesi
offrono manifestazioni di ogni genere, in un clima di
familiare cordialità. E molte cantine aprono le porte ai
visitatori per il piacere di una degustazione tra le
botti, dove il vino invecchia per acquistare negli anni i
suoi pregi. Dove andare? Ecco un elenco: Castello di
Volpaia e Podere Terreno a Radda in Chianti; Tenuta di
Lilliano a Castellina; Poggio Bonelli a Castelnuovo
Berardenga; Enoteca Bacchus a Montalcino; Fattoria del
Colle a Trequanda; Poggio alle Mura a Sant'Angelo di
Montalcino; Cantina Contucci in piazza Grande a
Montepulciano; Azienda Dei e Fanetti a Montepulciano;
Fattoria Svetoni a Gracciano; Salcheto a Sant'Albino;
Valdipiatta a Gracciano; Villa Sant'Anna ad Abbadia di
Montepulciano; La Vigna a Montefollonico.
VENDITA DI OLIO SFUSO: C'È STATA UNA
PROROGA
MA DAL PROSSIMO ANNO LA VENDITA È VIETATA
Sulla
nostra agenzia n° 85 avevamo segnalato la nuova direttiva
comunitaria che proibiva la vendita di olio sfuso.
Sembrava finito il giochino divertente dell'olio comprato
al frantoio, la soddisfazione di andarsi a cercare il
prodotto all'origine con la certezza di trovare il meglio.
Se poi il frantoio ha comprato le olive – e magari anche
l'olio – chissà dove, e se il contadino ha travasato nei
suoi "ziri" le lattine comprate alla Coop, non ha molta
importanza, quello che conta è la liturgia dell'acquisto,
il rito, la sceneggiata. Il nuovo regolamento comunitario
aveva imposto la vendita in contenitori al massimo di 5
litri e quindi proibito le vendite dirette sia in azienda
che al frantoio. La Regione ha chiesto una proroga e l'ha
ottenuta. La legge andrà in vigore l'anno prossimo.
Chiaramente resta il problema del contadino furbo che
compra l'olio dal grossista e poi lo rivende come se fosse
suo. Ma questa furberia è zero in confronto a quello che
succede nel settore dell'olio d'oliva, dove in bottiglie e
in lattine si vende di tutto, e la percentuale di olio che
arriva "dai paesi del mediterraneo" è altissima, le
sofisticazioni con olio di nocciola turco sono garantite
dal continuo arrivo di navi cisterna che non si sa bene
che fine facciano, ed anche i piccoli fanno la loro parte
aggiungendo clorofilla per far diventare verde un olio
paglierino non troppo convincente. Quindi, che senso ha
impedire la vendita diretta? Come al solito si vuole
favorire l'industria (politicamente forte e sostenuta da
lobby agguerrite) a scapito dell'agricoltura,
politicamente debole e troppo povera per pagarsi i "lobbisti"
che prendono i parlamentari sottobraccio e gli spiegano
quello che devono fare.
IL SIGARO TOSCANO VA AI PRIVATI
IN ARRIVO LUCA CORDERO E DIEGO DELLA VALLE
Si
prepara la privatizzazione dell'Ente Tabacchi, mentre le
vendite del sigaro toscano crescono in modo progressivo.
Evidentemente la lotta contro la sigaretta non tocca il
sigaro, che rafforza invece la sua immagine. E dal 1999 a
oggi raddoppia la produzione, con una netta prevalenza dei
tipi più pregiati (Extravecchio e Antico Toscano sono fra
i più richiesti). Intanto si prepara il trasferimento
della sede dall'edificio storico nel centro di Lucca al
moderno stabilimento nella zona industriale di Mugnano. E
cominciano a scoprirsi i primi candidati all'acquisto: ci
sono giganti come l'American Tobacco e la Japan Tobacco,
ma c'è anche una cordata di imprenditori guidata da Luca
Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Alessandro
Benetton che non si lasceranno scappare la buona
occasione.
RISTAMPATI DAGLI "INTRONATI" DUE LIBRI
RARI
(GLI ORIGINALI SONO ALL'ANTICA LIBRERIA DI PIENZA)
Interessanti
appuntamenti letterari dell'Accademia degli Intronati, sul
filo di una cultura che a Siena si inserisce nella vita di
tutti i giorni e che costituisce la base della grande
tradizione di civiltà di questa terra. Il 6 dicembre a
Palazzo Patrizi Mario Ascheri e Petra Pertici hanno
presentato la ristampa del libro "Dell'Historie di Siena
del signor Tommasi Giugurta a cura di Mario De Gregorio,
il primo volume di un'opera rarissima e di grande
importanza per la storia di Siena. Mercoledì 11, alle ore
18, sempre a Palazzo Patrizi, Carlo Pazzagli presenta la
ristampa del volume "Studi su Amiata e Maremma" di
Ildebrando Imberciadori, a cura di Zeffiro Ciuffoletti e
Paolo Nanni. Una copia dell'edizione originale e completa
del libro di Giugurta Tommasi e l'originale degli "Studi
su Amiata e Maremma" sono sul catalogo della "Antica
Libreria Toscana" di Pienza (nella foto il frontespizio
dell'originale delle "Historie di Siena").
RECUPERATO A UN'ASTA DELLA FINARTE
IL "MANUALE DEL PECORAIO" DEL CANONICO MALENOTTI
Ancona
una notizia curiosa sui libri antichi, testimonianza viva
di civiltà e cultura. Una copia originale del "Manuale del
pecoraio" del canonico Ignazio Malenotti, stampato da
Pacini a Colle Val d'Elsa nel 1872, è stata recuperata a
un'asta della Finarte che si è tenuta a Roma nella sede di
via Margutta venerdì scorso. C'è stata una piccola
battaglia di rilanci che hanno portato il livello della
quotazione vicino ai mille euro, ma il rarissimo testo è
stato riportato in Toscana, e per di più a Pienza che del
cacio è un po' la capitale riconosciuta. Il libro faceva
parte della collezione di un nobile siciliano, ed è stato
acquistato dall'Antica Libreria Toscana, che non lo
inserirà nei suoi cataloghi ma lo utilizzerà in una mostra
permanente dedicata alla ricca storia dell'editoria della
regione, dalle cinquecentine ai giorni nostri. Del celebre
"Manuale" del canonico Malenotti si conoscevano pochissime
copie, e quasi tutte in pessime condizioni. La copia
acquistata all'asta è perfetta e comprende anche "Il
padron contadino", un altro prezioso volumetto del
canonico, con una raccolta di proverbi contadini toscani.
I POSTINI DEVONO RECUPERARE LE FERIE
SOSPESA LA DISTRIBUZIONE DELLA POSTA IL SABATO
Sorpresa per molte aziende
sabato mattina: la posta non viene distribuita. Quando è
possibile vengono distribuite le prioritarie, ma niente
pacchi, niente stampe, niente raccomandate. La Poste spa
si è accorta che i postini hanno troppe ferie arretrate, e
scelgono la vigilia di Natale per fargliele fare.
Purtroppo (o per fortuna) ci sono aziende che lavorano
anche il sabato, e improvvisamente si sono trovate col
personale fermo. Ma il problema non è solo questo: il vero
inconveniente ci sarà lunedì, quando lo stesso personale
dovrà smistare una quantità doppia di corrispondenza. Una
situazione del genere, alla vigilia di Natale (che
registra sempre un aumento di traffico postale, anche se
si preannuncia un Natale un po' sottotono).
VINI ALL'ASTA DA ROMA A SIENA (E A PARIGI)
MA CERCHIAMO DI PUNTARE SULLA BENEFICIENZA
Asta
di vini rari sabato scorso (con la solita prevalenza dei "supertuscans")
alla nuova "Città del gusto" creata a Roma dal Gambero
Rosso. Asta di vini rari venerdì 13 dicembre all'Enoteca
Italica di Siena, il cui ricavato sarà destinato alle
popolazioni del Molise colpite dal terremoto. Cinquanta
lotti raccolti fra produttori e consorzi, alcuni dei quali
molto interessanti. E questo ci dà l'occasione per fare
qualche considerazione sull'argomento delle aste di vini
"importanti", per andare "al di là della notizia" e
cercare di capire come stanno le cose. Da un po' di tempo
il numero delle aste cresce, ma le quotazioni lasciano
perplessi. Si raggiungono cifre che sono completamente
fuori mercato e servono solo a fare notizia. Se si vende
una bottiglia per mille euro, il giorno dopo si guadagnano
tre colonne sul giornale. Cioè pubblicità gratuita. Le
aste rischiano di diventare un "evento" costruito a scopo
pubblicitario. E questo alla fine rischia di essere un
danno. C'è gente che ha comprato negli anni ottime
bottiglie, ma se cerca di venderle non trova neppure chi
le accetta in regalo. Insomma, cerchiamo di mettere ordine
in questo settore. E forse la strada giusta, che può
conciliare gli interessi di tutti, è quella scelta per
l'asta di Siena: scopo benefico e ricerca di esemplari "da
collezione", che abbiamo qualche motivo per essere messi
all'asta. Con questo metodo, è anche legittimo farsi
pubblicità. Se Renzo Rosso patron della "Diesel" regala un
magnum di Barbaresco Gaja del '67, ha tutto il diritto di
farlo sapere. Ed è legittimo che la bottiglia raggiunga
una quotazione da capogiro. E lo stesso si dica per
l'esemplare offerto dal team di "Luna Rossa". Insomma, la
formula ideale è questa, per evitare l'aspetto un po'
grigio dei finti rilanci e delle quotazioni drogate per
fare notizia. Forse Gelasio Gaetani Lovatelli che batterà
l'asta potrebbe anche metterlo in evidenza. Per chi vuole
cambiare aria e avere poi qualcosa da raccontare,
segnaliamo un'asta sensazionale a Parigi, sempre il 12
dicembre: da Christie's: saranno battuti vini e liquori
provenienti dalla cantina del Duca di Windsor (Edoardo
VIII) con bottiglie di Cognac e whisky che risalgono ai
primi dell'Ottocento. Nell'immagine a lato, un'etichetta
storica ritrovata circa 30 anni fa dietro un muro, insieme
con vecchie bottiglie, nella fattoria Vignavecchia di
Radda. Alcune di quelle bottiglie entrarono a far parte
della nostra collezione. Le discussioni sui vini
d'antiquariato erano ancora agli inizi.
CAPODANNO SUL TRENO NATURA
TRA BRINDISI, BANDE E FUOCHI D'ARTIFICIO
Diciamo
la verità: la festa di Capodanno è un problema per tanti.
Le solite feste un po' forzate lasciano spesso addosso un
po' di tristezza, che si smaltisce con un malinconico
cappuccino con cornetto alle cinque della mattina. La
soluzione migliore resta sempre l'incontro fra pochi
amici, ad aspettare insieme chiacchierando, ricordando,
facendo bilanci e programmi. Ma una soluzione c'è.
Originale e divertente. Anche abbastanza snob. Molto
"raccontabile", il che non guasta. Come hai passato il
capodanno? In treno. Con soste, brindisi, orchestrine,
fuochi d'artificio. Attenzione, il futuro è in queste
iniziative originali e un po' geniali, che nascono da un
recupero di vecchie tradizioni e di vecchie cose, che
erano molto più interessanti di quelle inventate oggi. Per
esempio il Treno Natura di Capodanno, che un così grande
successo ebbe l'anno scorso. Già da ora è bene prenotare
questo treno festaiolo che parte da Siena alle 17 e
ritorna la mattina successiva alle 6, dopo aver percorso
l'intero anello (Asciano – Monte Amiata – Buonconvento).
Durante il viaggio, musica e intrattenimenti vari, e
spettacoli pirotecnici lungo il percorso. Sarà un po' come
viaggiare a ritroso nel tempo per festeggiare il 2003 in
un modo veramente originale. Per prenotazioni, 0577 207
343 oppure 338 899 2577 (signor Palazzi) e
trenonatura@katamail.com.
TOSCANA IN FESTA
ALLA RICERCA DEL NATALE PERDUTO
Molte
manifestazioni in programma nei prossimi giorni. Ormai c'è
aria di Natale, stanno arrivando molte prenotazioni negli
agriturismi e negli alberghi, le stazioni termali hanno
fatto quasi il pieno, i turisti potranno visitare fattorie
e cantine, i paesi organizzano feste in piazza e
fiaccolate. Sarà un Natale mirato alla ricerca delle
tradizioni che si rischiano di perdersi e diventano invece
sempre più importanti, perché conservano quei profumi e
quei sapori che costituiscono la struttura dei nostri
ricordi, distratti dalla confusione, dai pacchetti, dal
traffico, dal consumismo deludente e sfrenato. Che c'è in
programma?
Lunedì 9 dicembre
• Piancastagnaio.
Dalle ore 12, nel centro storico, "Cantine, antichi sapori
e tradizioni popolari", degustazioni e manifestazioni
legate al mondo contadino.
Martedì 10 dicembre
• Siena. Dalle 8 alle
22 in piazza Matteotti "Fiera di Natale" (continua fino al
6 gennaio). Al Teatro dei Rozzi, alle ore 21, "Parodie di
balletti famosi".
Giovedì 12 dicembre
• Gracciano d'Elsa.
Località Molinuzzo, ore 22,30, concerto jazz.
• Siena. Fortezza
Medicea, ore 21,30, degustazione dedicata alle grappe del
maestro distillatore Gioacchino Nannoni (nella foto) di
Civitella Paganico, che fu il primo a distillare una
grappa toscana negli anni '70. Lui sa per chi.
Venedì 13 dicembre
• Colle Val d'Elsa.
Teatro del Popolo, ore 21. "Il testamento di monsieur
Marcelin" di Sacha Guitry, con Giulio Bosetti e Marina
Bonfigli.
• Monteroni d'Arbia.
Festa dell'Unità, spettacolo con Claudio Bisio.
• Rigomagno. Serata
dedicata all'olio nuovo con cena. Prenotazioni 335 610
5561.
• Siena. Festa di S.
Lucia a Pian dei Mantellini dalle 10 alle 20. Bancarelle
con dolci, mercatino.
Sabato 14 dicembre
• Casole d'Elsa.
Concerto di Natale alla Collegiata di S. Maria Assunra,
ore 21,15.
• Montalcino. Teatro
degli Astrusi, ore 21, Concerto di Santa Cecilia, Corale e
Banda della Filarmonica Puccini.
• Monteroni d'Arbia.
Festa dell'Unità, serata conclusiva con un concerto di
Francesco De Gregori (info 0577 280 545).
Domenica 15 dicembre
• Asciano.
Premiazione del concorso di cortometraggi al Centro Le
Piramidi, ore 22.
• Bettolle. Mostra
dei presepi allestiti dalle contrade. Continua fino al 6
gennaio. |