PUNTO VERDE NEWS N° 86 - NOVEMBRE 2002 - ANNO XVII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

CAPPELLI, FORCHETTE, SOLI, CUORI, BICCHIERI
COMINCIA IL DILUVIO DELLE GUIDE GASTRONOMICHE

Comincia il diluvio delle guide dedicate ai vini e ai ristoranti. Molte sono state presentate al Salone del Gusto di Torino, ma sono quasi tutte già in edicola. Ognuna col suo piccolo "colpo di teatro" per far discutere e vendere qualche copia in più. Perché, tutto sommato, queste guide sono ormai un affare che muove milioni di euro. La guida dell'Espresso presenta quasi 15 mila vini. Se sono in dieci a farla, ognuno ha degustato 1500 vini, cioè una decina al giorno, che poi sono molti di più aggiungendo le varie annate e quelli scartati. C'è di che stare allegri. La guida Veronelli è un fuoco d'artificio di simboli, tre stelle ai ristoranti eccellenti, due agli ottimi. Ma c'è anche una segnalazione per la stravaganza, un cuore per la sua simpatia personale, un sole per i piatti particolari apprezzati personalmente da Veronelli (che il lavoro grosso lo fa fare a una squadra di collaboratori). Dalle nostre parti il cuore va alla Frateria di Padre Eligo a Cetona, allo Sfizio di Gaiole in Chianti, a Poggio Antico di Montalcino. Tre stelle ad Arnolfo di Colle Val d'Elsa, a Caino a Montemerano, al Gambero Rosso di San Vincenzo, alla Tenda Rossa di San Casciano Val di Pesa, a Lorenzo di Forte dei Marmi, a Pinchiorri di Firenze. Due stelle vanno al Cibreo di Firenze, a Romano di Viareggio, alla Chiusa di Montefollonico, a Olimpia di Cecina, Genio e stravaganza per la Buca di San Francesco ad Arezzo, il Coco Lezzone e la Pentola d'Oro a Firenze. Veronelli attribuisce il suo "sole" personale a singoli piatti, e qui troviamo il maialino al forno al Brunello (Aiuole di Arcidosso) il Pesce in salsa di tartufo a Poggio Antico di Montalcino, il Collo d'oca ripieno alla Chiusa di Montefollonico. Da segnalare anche la guida di Hugh Johnson, che è probabilmente la più venduta al mondo. Definisce "impressionante" il Nobile di Montepulciano e riconosce che "ha riconquistato gloria e fortuna". Consiglia Avignonesi, Boscarelli, il Cerro, Contucci. E aggiunge: "Finora ha un prezzo assai ragionevole". Forse è uno dei motivi del suo successo. In molte altre zone i produttori hanno perso il senso della misura.

PARTE IL SECONDO "MASTER PER MANAGER DEL VINO"
ORGANIZZATO A FIRENZE DALLA FACOLTÀ DI AGRARIA

Convegno a Firenze sulle "Nuove tendenze nel mercato del vino", promosso dall'Ateneo fiorentino il 4 dicembre. Un incontro fra docenti e produttori, in attesa del via alla seconda edizione del Master per Manager del Vino che avrà inizio nei primi mesi del 2003. Si tratta, come noto, di un'iniziativa ideata nel quadro delle attività delle Capitali dei Grandi Vini, l'associazione di cui fanno parte, oltre a Firenze, Bordeaux, San Francisco, Porto, Melbourne e Santiago del Cile, ossia le città al centro di zone di produzione di alta qualità. Obiettivo del Master è creare una figura professionale capace di padroneggiare sia l'aspetto della produzione, sia quello della gestione e del marketing. Ovvero un manager che sia al tempo stesso farmer, enologo e mercante. Le lezioni si terranno nell'Azienda Agricola di Montepaldi, non lontano da San Casciano Val di Pesa (Firenze), seguendo criteri sperimentali. L'anno scorso hanno ricevuto il master 25 manager, tra cui 8 donne.

CASTELLARE DI CASTELLINA
PUNTA A UN ACCORDO CON I ROTHSCHILD?

Castellare di Castellina è un'azienda di 82 ettari nel cuore del Chianti Classico, con 22 ettari di vigneti. Dal 1979 è di proprietà dell'editore Paolo Panerai. Produce il Chianti classico Castellare di Castellina e I Sodi di San Nicolò, un "supertuscan" che da qualche anno viene considerato uno dei top del Chianti ed ha avuto in particolare quest'anno classifiche notevoli, anche da parte delle guide straniere. Complessivamente l'azienda produce circa 160.000 bottiglie. I Sodi di San Niccolò viene prodotto da uve Sangiovese (90% circa) e Malvasia Nera (10% circa), selezionate nei migliori vigneti dell'azienda. Dopo la vendemmia manuale, la prima fermentazione avviene in vasche d'acciaio, poi il vino viene travasato in barriques di legno francese, dove rimane in maturazione per un periodo di 12-18 mesi. Poi viene imbottigliato e lasciato in affinamento per circa un anno. Dopo l'acquisto può invecchiare e migliorare tranquillamente una decina d'anni. È un vino rosso granato carico con un lieve ricordo di rubino, mentre al naso si presenta di straordinaria ampiezza pur con una intensità non pronunciata. Si percepiscono sentori di frutta rossa in confettura mescolata a fiori eleganti come l'iris e la violetta, il tutto completato da sfumature di vaniglia, cuoio, tabacco, sottobosco. In bocca è carezzevole, potente ma morbido, vellutato ma ancora piacevolmente nervoso, con una buona acidità che supporta la struttura donando freschezza all'insieme. Un vino di razza, uno dei simboli dell'enologia toscana degli ultimi 20 anni. Paolo Panerai si occupa di finanza, ed è molto amico della famiglia Rothschild, La famiglia Rothschild produce uno dei Bordeaux più famosi, lo Château Làfite. Italiani, francesi (e americani) stanno unendo da qualche anno le loro forze per creare grosse strutture commerciali in grado di conquistare i mercati mondiali. Questo spiega perché da tempo si parte di una joint-venture fra Panerai e i Rothschild per creare un gruppo internazionale in grado di reagire all'alleanza Mondavi-Antinori-Frescobaldi.

13 MILIONI DI ITALIANI
CONNESSI A INTERNET IN OTTOBRE

La società Nielsen, specializzata nel controllo dei comportamenti del pubblico, segnala una notevole crescita nell'uso di internet soprattutto da casa. Nel mese di ottobre 11 milioni di italiani si sono connessi a internet da casa almeno una volta, e 13,5 milioni si connettono abitualmente da casa e ufficio. Anche il tempo speso online sembra indicare un intensificarsi della navigazione domestica: quasi 6 ore a ottobre 2002, contro le 5 ore e 30 di un anno prima. Buone anche le aspettative per lo shopping natalizio e gli operatori stanno già affilando le armi. Le previsioni sono ottimistiche in tutta Europa. La categoria dei siti di e-commerce aumenta la propria penetrazione sulla rete italiana del 10%, passando da una quota di mercato del 26% dell'ottobre 2001 al 28.7% di un anno dopo. Grande responsabilità di questa crescita spetta alle cosiddette shopping directories, ossia i siti, spesso i canali dei portali generalisti che presentano le offerte di vari merchant classificate per categorie di prodotto e sono in pratica dei centri commerciali on line. Sempre molto rappresentato è il settore dell'elettronica di consumo e dell'informatica. Il mercato che sino all'anno scorso era quasi monopolizzato da Chl ora registra una crescente pluralità di operatori. Chl rimane leader a ottobre con 394 mila utenti, seguono Mediaworld.it con 315 mila (+28% rispetto a settembre), Essedi.it con 201 mila (+26%), Computerdiscount.it con 148 mila (+51%), Eplaza.it con 115 mila. Interessante l'ingresso nel mondo della spesa virtuale delle grandi catene popolari, Coop, Conad, Esselunga. È evidente che si tratta di un settore particolare, con delle aree limitate (sarà una specie di spesa "cellulare") ma questo renderà la spesa via internet una cosa abituale. Questo fenomeno di crescita è dovuto a vari fattori: quello principale sta nel miglioramento tecnico dei siti, che sono diventati più facili e comprensibili. Fino a poco tempo fa, affrontare un sito internet per fare un acquisto era un'impresa, bisognava riempire moduli di ogni genere, fornire codici e password assolutamente inutili. Oggi è tutto più semplice: si vede, si scegli, si ordina. Quando arriva il fattorino o il postino o il corriere si paga. Le consegne avvengono in 24/48 ore, e l'assortimento offerto da alcune aziende è enorme. Ma attraverso internet è possibile trovare anche specialità introvabili nella zona in cui si abita, una mozzarella di bufala, un culatello di Zibello, una pastiera napoletana, una gubana del Friuli.

VINO NOBILE, SUCCESSO A TORINO
MENTRE TRIONFA IL VINSANTO AVIGNONESI

Successo al Salone del Gusto di Torino del Nobile di Montepulciano, un vino in grande crescita dopo un lungo. periodo di grigiore, La degustazione dei "Grandi Rossi del Senese", condotta da Gelasio Gaetani d'Aragona Lovatelli, ha messo in evidenza il Nobile Avignonesi '97 "Grandi Annate", che l'anno scorso era stato segnalato fra le migliori annate del mondo da "Wine Spectator". C'era anche Lamberto Sposini, esperto di vini e proprietarion di una notevole cantina, che si è complimentato col Consorzio. Prima dell'inizio della degustazione anche Alfredo Cazzola, Presidente di Lingotto Fiere e "patron" del Salone, ha fatto visita allo stand che ospita anche i vini di Montepulciano ed ha manifestato la sua ammirazione per il Vino Nobile. Un avvio molto brillante per l'ambiente vinicolo di Montepulciano reso ancora più euforico dal "responso" emesso dalla Guida dei Vini d'Italia 2003 dell'Espresso, presentata proprio alla vigilia della rassegna torinese. Lo staff diretto da Alessandro Masnaghetti pone infatti al vertice di ben 14.300 vini italiani addirittura due prodotti di Montepulciano, il Vinsanto Avignonesi '92, sovrano assoluto della graduatoria, che con i suoi 19/20 sfiora la perfezione, ed il Vinsanto "Occhio di Pernice" '90 che ottiene la valutazione di 18,5 punti appaiato solo dal Rosso "Corzano" '98 di S. Casciano Val di Pesa. Ricordiamo che anche l'autorevole "Wine Spectator" (dedicando un servizio ai vini da abbinare con la cioccolata) ha segnalato il Vinsanto Avignonesi (vedi le nostre news n° 84) mettendo al primo posto il '92 con 96/100 e al secondo l'Occhio di pernice '90 con 95/100. Il successo del Vinsanto è molto importante, perché riuscirà a far capire che si tratta di un vino con grandi possibilità commerciali, e convincerà i produttori a farlo bene. Togliendo dal mercato quel falso Vinsanto dolciastro che non ha nessun legame con la tradizione.

TOSCANA IN FESTA, C'È ARIA DI NATALE
ARRIVA L'OLIO NUOVO, TRIONFA LA BRUSCHETTA

Molte manifestazioni in programma nei prossimi giorni. Ormai c'è aria di Natale, stanno arrivando molte prenotazioni negli agriturismi e negli alberghi, le stazioni termali hanno fatto quasi il pieno, i turisti non mancano e visitano le fattorie e le cantine. Nei ristoranti assaggiano le specialità della stagione ed è soprattutto il trionfo della bruschetta con l'olio nuovo, uno dei piatti "poveri" più raffinati.

Martedì 26 novembre

Asciano. Saletta comunale, ore 21. Crete d'autunno 2002. Per "Sapori delle Crete senesi", Master of food si Slow Food sul pecorino (iscrizioni: 0577 714 509).

Siena. Continua la Mostra fotografica di Robert Capa al Museo di Santa Maria della Scala. Una retrospettiva eccezionale del più famoso fotografo di guerra, uno dei più grandi in assoluto. Immagini eccezionali, inclusa quella notissima del miliziano colpito a morte (bellissima anche se probabilmente falsa, poiché sono stati trovati dei rullini con la scena ripetuta più volte).

Giovedì 28 novembre

Gracciano d'Elsa. Località Molinuzzo, ore 22, concerto jazz con Donnie Romano & Catfish Combo, ingresso gratis.

Sabato 30 novembre

Castelnuovo Berardenga. Teatro Alfieri, ore 21,15, "Il medico per forza" di Molière a cura della Compagnia "Lo Stanzone delle apparizioni".

Pienza. Festa della Toscana, Messa in Cattedrale alle ore 18, concerto della "Corale di Pienza" e Banda di Monticchiello nel loggiato del palazzo civico.

Radicofani. Inaugurazione della Mostra di Matilde Luchini a Villa Vertunno, curata da Dee Keithahn, che ha acquistato una parte della Villa e ne farà una sala permanente per esposizioni d'arte. Fu Matilde Lucchini a incoraggiare Gino Severini a dipingere: oggi Severini è considerato uno dei massimi esponenti del futurismo. La mostra si chiuderà il 31 dicembre.

Siena. Emporio Toscano, via Fontebranda, ore 16, lavorazioni artigianali toscane viste dal vivo e "festa della fettunta", con degustazione dell'olio nuovo.

Domenica 8 dicembre

Arcidosso. Teatro degli Unanimi, ore 17, secondo spettacolo della stagione teatrale: "Benneide", una raccolta degli esilaranti testi di Stefano Benni interpretati dalla bravissima Angela Finnocchiaro.