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CAPPELLI, FORCHETTE, SOLI, CUORI,
BICCHIERI
COMINCIA IL DILUVIO DELLE GUIDE GASTRONOMICHE
Comincia
il diluvio delle guide dedicate ai vini e ai ristoranti.
Molte sono state presentate al Salone del Gusto di Torino,
ma sono quasi tutte già in edicola. Ognuna col suo piccolo
"colpo di teatro" per far discutere e vendere qualche
copia in più. Perché, tutto sommato, queste guide sono
ormai un affare che muove milioni di euro. La guida
dell'Espresso presenta quasi 15 mila vini. Se sono in
dieci a farla, ognuno ha degustato 1500 vini, cioè una
decina al giorno, che poi sono molti di più aggiungendo le
varie annate e quelli scartati. C'è di che stare allegri.
La guida Veronelli è un fuoco d'artificio di simboli, tre
stelle ai ristoranti eccellenti, due agli ottimi. Ma c'è
anche una segnalazione per la stravaganza, un cuore per la
sua simpatia personale, un sole per i piatti particolari
apprezzati personalmente da Veronelli (che il lavoro
grosso lo fa fare a una squadra di collaboratori). Dalle
nostre parti il cuore va alla Frateria di Padre Eligo a
Cetona, allo Sfizio di Gaiole in Chianti, a Poggio Antico
di Montalcino. Tre stelle ad Arnolfo di Colle Val d'Elsa,
a Caino a Montemerano, al Gambero Rosso di San Vincenzo,
alla Tenda Rossa di San Casciano Val di Pesa, a Lorenzo di
Forte dei Marmi, a Pinchiorri di Firenze. Due stelle vanno
al Cibreo di Firenze, a Romano di Viareggio, alla Chiusa
di Montefollonico, a Olimpia di Cecina, Genio e
stravaganza per la Buca di San Francesco ad Arezzo, il
Coco Lezzone e la Pentola d'Oro a Firenze. Veronelli
attribuisce il suo "sole" personale a singoli piatti, e
qui troviamo il maialino al forno al Brunello (Aiuole di
Arcidosso) il Pesce in salsa di tartufo a Poggio Antico di
Montalcino, il Collo d'oca ripieno alla Chiusa di
Montefollonico. Da segnalare anche la guida di Hugh
Johnson, che è probabilmente la più venduta al mondo.
Definisce "impressionante" il Nobile di Montepulciano e
riconosce che "ha riconquistato gloria e fortuna".
Consiglia Avignonesi, Boscarelli, il Cerro, Contucci. E
aggiunge: "Finora ha un prezzo assai ragionevole". Forse è
uno dei motivi del suo successo. In molte altre zone i
produttori hanno perso il senso della misura.
PARTE IL SECONDO "MASTER PER MANAGER DEL
VINO"
ORGANIZZATO A FIRENZE DALLA FACOLTÀ DI AGRARIA
Convegno a Firenze sulle
"Nuove tendenze nel mercato del vino", promosso
dall'Ateneo fiorentino il 4 dicembre. Un incontro fra
docenti e produttori, in attesa del via alla seconda
edizione del Master per Manager del Vino che avrà inizio
nei primi mesi del 2003. Si tratta, come noto, di
un'iniziativa ideata nel quadro delle attività delle
Capitali dei Grandi Vini, l'associazione di cui fanno
parte, oltre a Firenze, Bordeaux, San Francisco, Porto,
Melbourne e Santiago del Cile, ossia le città al centro di
zone di produzione di alta qualità. Obiettivo del Master è
creare una figura professionale capace di padroneggiare
sia l'aspetto della produzione, sia quello della gestione
e del marketing. Ovvero un manager che sia al tempo stesso
farmer, enologo e mercante. Le lezioni si terranno
nell'Azienda Agricola di Montepaldi, non lontano da San
Casciano Val di Pesa (Firenze), seguendo criteri
sperimentali. L'anno scorso hanno ricevuto il master 25
manager, tra cui 8 donne.
CASTELLARE DI CASTELLINA
PUNTA A UN ACCORDO CON I ROTHSCHILD?
Castellare di Castellina è
un'azienda di 82 ettari nel cuore del Chianti Classico,
con 22 ettari di vigneti. Dal 1979 è di proprietà
dell'editore Paolo Panerai. Produce il Chianti classico
Castellare di Castellina e I Sodi di San Nicolò, un "supertuscan"
che da qualche anno viene considerato uno dei top del
Chianti ed ha avuto in particolare quest'anno classifiche
notevoli, anche da parte delle guide straniere.
Complessivamente l'azienda produce circa 160.000
bottiglie. I Sodi di San Niccolò viene prodotto da uve
Sangiovese (90% circa) e Malvasia Nera (10% circa),
selezionate nei migliori vigneti dell'azienda. Dopo la
vendemmia manuale, la prima fermentazione avviene in
vasche d'acciaio, poi il vino viene travasato in barriques
di legno francese, dove rimane in maturazione per un
periodo di 12-18 mesi. Poi viene imbottigliato e lasciato
in affinamento per circa un anno. Dopo l'acquisto può
invecchiare e migliorare tranquillamente una decina
d'anni. È un vino rosso granato carico con un lieve
ricordo di rubino, mentre al naso si presenta di
straordinaria ampiezza pur con una intensità non
pronunciata. Si percepiscono sentori di frutta rossa in
confettura mescolata a fiori eleganti come l'iris e la
violetta, il tutto completato da sfumature di vaniglia,
cuoio, tabacco, sottobosco. In bocca è carezzevole,
potente ma morbido, vellutato ma ancora piacevolmente
nervoso, con una buona acidità che supporta la struttura
donando freschezza all'insieme. Un vino di razza, uno dei
simboli dell'enologia toscana degli ultimi 20 anni. Paolo
Panerai si occupa di finanza, ed è molto amico della
famiglia Rothschild, La famiglia Rothschild produce uno
dei Bordeaux più famosi, lo Château Làfite. Italiani,
francesi (e americani) stanno unendo da qualche anno le
loro forze per creare grosse strutture commerciali in
grado di conquistare i mercati mondiali. Questo spiega
perché da tempo si parte di una joint-venture fra Panerai
e i Rothschild per creare un gruppo internazionale in
grado di reagire all'alleanza Mondavi-Antinori-Frescobaldi.
13 MILIONI DI ITALIANI
CONNESSI A INTERNET IN OTTOBRE
La
società Nielsen, specializzata nel controllo dei
comportamenti del pubblico, segnala una notevole crescita
nell'uso di internet soprattutto da casa. Nel mese di
ottobre 11 milioni di italiani si sono connessi a internet
da casa almeno una volta, e 13,5 milioni si connettono
abitualmente da casa e ufficio. Anche il tempo speso
online sembra indicare un intensificarsi della navigazione
domestica: quasi 6 ore a ottobre 2002, contro le 5 ore e
30 di un anno prima. Buone anche le aspettative per lo
shopping natalizio e gli operatori stanno già affilando le
armi. Le previsioni sono ottimistiche in tutta Europa. La
categoria dei siti di e-commerce aumenta la propria
penetrazione sulla rete italiana del 10%, passando da una
quota di mercato del 26% dell'ottobre 2001 al 28.7% di un
anno dopo. Grande responsabilità di questa crescita spetta
alle cosiddette shopping directories, ossia i siti, spesso
i canali dei portali generalisti che presentano le offerte
di vari merchant classificate per categorie di prodotto e
sono in pratica dei centri commerciali on line. Sempre
molto rappresentato è il settore dell'elettronica di
consumo e dell'informatica. Il mercato che sino all'anno
scorso era quasi monopolizzato da Chl ora registra una
crescente pluralità di operatori. Chl rimane leader a
ottobre con 394 mila utenti, seguono Mediaworld.it con 315
mila (+28% rispetto a settembre), Essedi.it con 201 mila
(+26%), Computerdiscount.it con 148 mila (+51%), Eplaza.it
con 115 mila. Interessante l'ingresso nel mondo della
spesa virtuale delle grandi catene popolari, Coop, Conad,
Esselunga. È evidente che si tratta di un settore
particolare, con delle aree limitate (sarà una specie di
spesa "cellulare") ma questo renderà la spesa via internet
una cosa abituale. Questo fenomeno di crescita è dovuto a
vari fattori: quello principale sta nel miglioramento
tecnico dei siti, che sono diventati più facili e
comprensibili. Fino a poco tempo fa, affrontare un sito
internet per fare un acquisto era un'impresa, bisognava
riempire moduli di ogni genere, fornire codici e password
assolutamente inutili. Oggi è tutto più semplice: si vede,
si scegli, si ordina. Quando arriva il fattorino o il
postino o il corriere si paga. Le consegne avvengono in
24/48 ore, e l'assortimento offerto da alcune aziende è
enorme. Ma attraverso internet è possibile trovare anche
specialità introvabili nella zona in cui si abita, una
mozzarella di bufala, un culatello di Zibello, una
pastiera napoletana, una gubana del Friuli.
VINO NOBILE, SUCCESSO A TORINO
MENTRE TRIONFA IL VINSANTO AVIGNONESI
Successo
al Salone del Gusto di Torino del Nobile di Montepulciano,
un vino in grande crescita dopo un lungo. periodo di
grigiore, La degustazione dei "Grandi Rossi del Senese",
condotta da Gelasio Gaetani d'Aragona Lovatelli, ha messo
in evidenza il Nobile Avignonesi '97 "Grandi Annate", che
l'anno scorso era stato segnalato fra le migliori annate
del mondo da "Wine Spectator". C'era anche Lamberto
Sposini, esperto di vini e proprietarion di una notevole
cantina, che si è complimentato col Consorzio. Prima
dell'inizio della degustazione anche Alfredo Cazzola,
Presidente di Lingotto Fiere e "patron" del Salone, ha
fatto visita allo stand che ospita anche i vini di
Montepulciano ed ha manifestato la sua ammirazione per il
Vino Nobile. Un avvio molto brillante per l'ambiente
vinicolo di Montepulciano reso ancora più euforico dal
"responso" emesso dalla Guida dei Vini d'Italia 2003
dell'Espresso, presentata proprio alla vigilia della
rassegna torinese. Lo staff diretto da Alessandro
Masnaghetti pone infatti al vertice di ben 14.300 vini
italiani addirittura due prodotti di Montepulciano, il
Vinsanto Avignonesi '92, sovrano assoluto della
graduatoria, che con i suoi 19/20 sfiora la perfezione, ed
il Vinsanto "Occhio di Pernice" '90 che ottiene la
valutazione di 18,5 punti appaiato solo dal Rosso "Corzano"
'98 di S. Casciano Val di Pesa. Ricordiamo che anche
l'autorevole "Wine Spectator" (dedicando un servizio ai
vini da abbinare con la cioccolata) ha segnalato il
Vinsanto Avignonesi (vedi le nostre news n° 84) mettendo
al primo posto il '92 con 96/100 e al secondo l'Occhio di
pernice '90 con 95/100. Il successo del Vinsanto è molto
importante, perché riuscirà a far capire che si tratta di
un vino con grandi possibilità commerciali, e convincerà i
produttori a farlo bene. Togliendo dal mercato quel falso
Vinsanto dolciastro che non ha nessun legame con la
tradizione.
TOSCANA IN FESTA, C'È ARIA DI NATALE
ARRIVA L'OLIO NUOVO, TRIONFA LA BRUSCHETTA
Molte
manifestazioni in programma nei prossimi giorni. Ormai c'è
aria di Natale, stanno arrivando molte prenotazioni negli
agriturismi e negli alberghi, le stazioni termali hanno
fatto quasi il pieno, i turisti non mancano e visitano le
fattorie e le cantine. Nei ristoranti assaggiano le
specialità della stagione ed è soprattutto il trionfo
della bruschetta con l'olio nuovo, uno dei piatti "poveri"
più raffinati.
Martedì 26 novembre
• Asciano. Saletta
comunale, ore 21. Crete d'autunno 2002. Per "Sapori delle
Crete senesi", Master of food si Slow Food sul pecorino
(iscrizioni: 0577 714 509).
• Siena. Continua la
Mostra fotografica di Robert Capa al Museo di Santa Maria
della Scala. Una retrospettiva eccezionale del più famoso
fotografo di guerra, uno dei più grandi in assoluto.
Immagini eccezionali, inclusa quella notissima del
miliziano colpito a morte (bellissima anche se
probabilmente falsa, poiché sono stati trovati dei rullini
con la scena ripetuta più volte).
Giovedì 28 novembre
• Gracciano d'Elsa.
Località Molinuzzo, ore 22, concerto jazz con Donnie
Romano & Catfish Combo, ingresso gratis.
Sabato 30 novembre
• Castelnuovo
Berardenga. Teatro Alfieri, ore 21,15, "Il medico per
forza" di Molière a cura della Compagnia "Lo Stanzone
delle apparizioni".
• Pienza. Festa della
Toscana, Messa in Cattedrale alle ore 18, concerto della
"Corale di Pienza" e Banda di Monticchiello nel loggiato
del palazzo civico.
• Radicofani.
Inaugurazione della Mostra di Matilde Luchini a Villa
Vertunno, curata da Dee Keithahn, che ha acquistato una
parte della Villa e ne farà una sala permanente per
esposizioni d'arte. Fu Matilde Lucchini a incoraggiare
Gino Severini a dipingere: oggi Severini è considerato uno
dei massimi esponenti del futurismo. La mostra si chiuderà
il 31 dicembre.
Siena. Emporio Toscano, via
Fontebranda, ore 16, lavorazioni artigianali toscane viste
dal vivo e "festa della fettunta", con degustazione
dell'olio nuovo.
Domenica 8 dicembre
• Arcidosso. Teatro
degli Unanimi, ore 17, secondo spettacolo della stagione
teatrale: "Benneide", una raccolta degli esilaranti testi
di Stefano Benni interpretati dalla bravissima Angela
Finnocchiaro. |