PUNTO VERDE NEWS N° 84 - NOVEMBRE 2002 - ANNO XVII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

ATTENZIONE, DA NOVEMBRE È VIETATO
VENDERE L'OLIO SFUSO (ANCHE AL FRANTOIO)

E così è finito anche il giochino dell'olio comprato al frantoio, la soddisfazione di andarsi a cercare l'olio all'origine con la certezza di trovare il meglio. Se poi il frantoio ha comprato le olive – e magari anche l'olio – chissà dove, non ha molta importanza, quello che conta è la liturgia dell'acquisto, il rito, la sceneggiata. Ma non c'è niente di male, in fondo è certamente un buon prodotto. Ma ora arriva il nuovo regolamento comunitario (1019/20002) che dal primo novembre impone la vendita in contenitori al massimo di 5 litri e proibisce le vendite dirette sia in azienda che al frantoio. Non si può più andare ad assaggiare l'olio e farsi riempire la damigianetta. Lo scopo, evidentemente, è quello di garantire l'autenticità dell'olio venduto. La Regione ha chiesto una proroga fino al luglio dell'anno prossimo e forse la otterrà, ma il problema rimane. Chiaramente il problema del contadino furbo che compra l'olio dal grossista e poi lo rivende come se fosse suo esiste. Ma questa furberia è zero in confronto a quello che succede nel settore dell'olio d'oliva, dove in bottiglie e in lattine si vende di tutto, e la percentuale di olio che arriva "dai paesi del mediterraneo" è altissima, le sofisticazioni con olio di nocciola turco sono garantite dal continuo arrivo di navi cisterna che non si sa bene che fine facciano, ed anche i piccoli fanno la loro parte aggiungendo clorofilla per far diventare verde un olio paglierino non troppo convincente. Quindi, che senso ha impedire la vendita diretta? In Toscana il 60% dell'olio d'oliva viene venduta in azienda. Per confezionare l'olio venduto oggi sfuso in azienda servono 44 milioni di lattine che non ci sono. E se si deve comprare l'olio in lattina, non ha senso andare in fattoria, tanto vale scendere al supermercato. Come al solito si vuole favorire l'industria (politicamente forte e sostenuta da lobby agguerrite) a scapito dell'agricoltura, politicamente debole e troppo povera per pagarsi i "lobbisti" che prendono i parlamentari sottobraccio e gli spiegano quello che devono fare.

ARRIVA LA NUOVA LEGGE SULL'AGRITURISMO
UN'ATTIVITÀ PER INTEGRARE IL REDDITO AGRICOLO

È in arrivo la nuova legge regionale sull'agriturismo. Una materia da regolare, in un settore in grande rapido sviluppo dove regna la massima confusione. La cosa fondamentale, che nessuna legge riuscirà a chiarire, è il significato della parola agriturismo. Ormai tutte le strutture ricettive situate in campagne vengono definite agriturismo, per cui troviamo stanzette ricavate da modesti poderi a 20 euro per notte accanto ad appartamenti in lussuosi castelli con piscine e beauty farm a 500 euro, e tutto si chiama agriturismo. In realtà l'agriturismo dovrebbe essere una semplice voce aggiuntiva al reddito agricolo di un'azienda, in proporzione alle dimensioni dell'azienda stessa. Grano, olio, ortaggi, vino, turismo. Così è nato l'agriturismo all'estero, e così ci apparve trent'anni fa quando andammo a vedere in Francia, in Scozia e in Austria a vedere cosa stavano facendo in questo campo, col duca Simone di San Clemente che avrebbe poi fondato in Italia l'Agriturist e ne sarebbe diventato presidente. Il fenomeno è esploso in tempi rapidi e s'è creata un po' di confusione. La nuova legge sarà un adeguamento della vecchia legge 76, arrivata nel '94 a regolare questo settore. Non cambia il presupposto fondamentale, ossia che l'agriturismo resta un'attività complementare all'attività agricola. Alberghi e ristoranti di campagna sono un'altra cosa. L'agriturismo deve e può essere praticato dagli imprenditori agricoli che, utilizzando annessi, stalle e vecchi immobili rurali ricavano stanze e appartamenti per accogliere i turisti. L'ospitalità dev'essere un modo per integrare il reddito agricolo, che deve rimanere principale. Cambierà il modo per dimostrare questa "principalità", legata non solo al reddito ma anche al tempo impiegato. Cioè bisogna impiegare più tempo per curare l'orto che per rifare i letti. In che modo si potranno fare questi calcoli è un po' misterioso. Ma in che modo si potrà evitare che una struttura di lusso situata in campagna venga genericamente definita agriturismo anche se non lo è, è un altro mistero. Come spiegare la differenza fra agriturismo, bed and breakfast, case vacanze, affittacamere, relais, residence, farm house, beauty farm e via dicendo? Insomma, la legge chiarirà lo stato giuridico e fiscale dell'agriturismo, ma non potrà certo evitare che altri vengano in campagna a creare strutture turistiche. Probabilmente le associazioni agrituristiche dovrebbero fare una campagna istituzionale per far capire la differenza tra agriturismo e turismo in campagna.

SIENA RICONOSCIUTA CITTÀ ESEMPLARE
PER LO SVILUPPO RURALE E LA QUALITÀ DI VITA

Anche se c'è qualcuno che protesta contro la globalizzazione, questo modello economico c'è e non saranno i "disobbedienti" a fermarlo. Secondo l'Ocse, la provincia di Siena va indicata come modello esemplare di sviluppo rurale sostenibile, e cioè equilibrato e rispettoso degli aspetti sociali, produttivi e ambientali. La notizia è importante perché L'Ocse ha redatto un rapporto di 150 pagine che indica Siena come modello da seguire, e questo significa che arriveranno un po' da tutto il mondo gli esperti per vedere come si fa. Il segreto del successo sta nell'equilibrio tra benessere e qualità di vita (disoccupazione sotto il 3%, qualità della vita, coesione fra cittadini e istituzioni). Una realtà rurale capace di generare continuamente nuova crescita, dice il documento dell'Ocse. Merito dei patti territoriali, del sistema museale, dell'università, dell'agriturismo, del vino, dell'olio, delle tradizioni rivalutate e del tessuto sociale sorretto da istituzioni come le Contrade.

LIBRI PREGIATI RITROVATI IN UN CONVENTO
SUL SITO DELL'ANTICA LIBRERIA TOSCANA

Il collezionismo di libri antichi è un'attività "di nicchia", cioè limitata a un numero ristretto di persone, tutte molto discrete e gelose delle loro fonti. La cosa su cui tutti sono d'accordo è che libri antichi è sempre più difficile trovarne perché le fonti si sono inaridite e le vecchie biblioteche sono già state disperse. È quindi un avvenimento abbastanza inconsueto il ritrovamento della biblioteca di un collegio in un monastero in provincia di Arezzo chiuso da anni e praticamente abbandonato. C'erano molte vecchie edizioni di classici, belle ma non troppo importanti. Ma anche alcuni preziosi volumi del '700 sui lavori per la bonifica in Val di Chiana (compresa la famosa relazione del Fossombroni), il "Viaggio sull'Amiata" di Giorgio Santi sia in italiano che in francese, le "Storie Fiorentine" di Bernardo Segni (1723), l'"Historia de' fatti e guerre de' Sanesi" del Malenotti (edizione del 1599), copie di bandi granducali ("Sopra la moderazione del vestire"), l'edizione originale del volume di Barzellotti su Davide Lazzaretti (nella foto un'immagine del profeta di Arcidosso pubblicata sul libro), la "Storia della Repubblica di Siena" del Buonsignori e l'introvabile "Agricoltore Sperimentato" di Cosimo Trinci stampato a Lucca nel 1777.
Visita il sito www.anticalibreria.com

VENDITE PER 500 MILA EURO
ALL'ASTA DI VINI PREGIATI DI VERONA

L'asta di vini pregiati che ha avuto luogo a Verona venerdì scorso al Park Hotel di Affi (Verona) ha ottenuto un successo notevole: sono stati venduti lotti per oltre 500 mila euro, e cioè per un miliardo di vecchie lire. Al centro dell'attenzione, come sempre, i grandi vini toscani. Non abbiamo ancora l'elenco dettagliato delle quotazioni raggiunte, perché all'asta seguono le vendite fuori asta, cioè vengono trattati direttamente i lotti non assegnati. Ovviamente capita che alcuni lotti meno importanti non raggiungano i minimi fissati dalla base d'asta, ma i proprietari preferiscano cederli comunque anche per evitare il fastidio di riportarli indietro. La prossima settimana potremo dare le quotazioni, ma soprattutto saremo in gradi di offrire ai nostri lettori un servizio di valutazione delle loro bottiglie d'antiquariato e di metterli in contatto diretto con gli organizzatori dell'asta che avrà luogo nella primavera del 2003.

LA GUERRA È FINITA, ORIANA SI TOGLIE L'ELMETTO
MA ANCHE IL "CORRIERE DELLA SERA" SI DIA UNA CALMATA

Oriana si è tolta l'elmetto, la guerra di Firenze non è scoppiata, il rischio c'era ma i ragazzi si sono comportati bene perché hanno capito che era l'unico sistema per vincere. Contro tutti: contro Oriana e contro il governo. Con loro ha vinto Firenze, e questa è una bella soddisfazione. Ora ci sarebbe da aggiungere una sola cosa: Oriana deve darsi una calmata. È brava, ha fatto la guerra contro tutti, è stata in prima linea, ha intervistato i grandi, ma non fa che ripetercelo ogni volta. Ma non è possibile che ogni suo articolo diventi un avvenimento storico e occupi pagine intere sul "Corriere della Sera" e "Panorama" metta il testo in copertina. Insomma, un po' di misura. Siamo sempre disposti a leggerla, ma la redazione di un grande giornale non può andare in tilt e fare un titolo di nove colonne in prima pagina solo perché arriva la notizia che Oriana si è svegliata di cattivo umore.

QUATTRO WEEK-END DEDICATI ALL'OLIO
FINO ALL'8 DICEMBRE SULL'AMIATA

Tutti i week-end di novembre, fino all'8 dicembre, "Frantoi aperti" sull'Amiata. Patrocinato dal comune di Piancastagnaio, dall'APT Amiata e dal Consorzio Terre di Toscana, l'evento si basa su una serie di incontri, assaggi e degustazioni che faranno la gioia dei partecipanti. Il sabato, ci si ritrova tutti nel piazzale antistante il frantoio Vabro e, alle 14.30, si dà il via alla "Raccolta delle olive come una volta". Tutti coloro che desiderano farlo, partecipano alla raccolta delle olive presso gli uliveti di proprietà del frantoio. Alle 18.30 iniziano le degustazioni: i piatti poveri della nostra tradizione esaltati dall'olio nuovo. Alle 20, si concluderà la giornata con giochi popolari, canti e balli. La domenica mattina, a partire dalle 9, illustrazione della tecnica della frangitura delle olive e dell'estrazione dell'olio. Alle 12.30 degustazione dei piatti poveri e dell'olio nuovo e, alle 14.30, mini corso di degustazione dell'olio extravergine di oliva tenuto da un assaggiatore professionista. Per tutta la manifestazione saranno degustate bruschette, zuppe e dolci a base di olio extravergine di oliva. Informazioni e prenotazioni al numero 0577 786 677.

ESCE "DUEMILA VINI", LA GUIDA DEI SOMMELIER
ED È IN GRANDE EVIDENZA LA TOSCANA

Cominciano a uscire le guide dei vini, ed è stata appena presentata a Roma quella dell'Associazione Sommelier: "Duemila Vini" (si troverà in edicola e in libreria, ma potete richiederla a aisroma@bibenda.it) un corposo volume di 1500 pagine che presenta centinaia di aziende ma soprattutto descrive i vini regione per regione. La Toscana è la regione che presenta più vini. Un po' approssimativa l'introduzione sui vitigni tradizionali, incompleto l'elenco delle manifestazioni, molto ridotto l'elenco dei "giacimenti alimentari" (crostini e ribollita non sono giacimenti alimentari). Qualche giudizio è discutibile mentre sono molto utili le schede sulle aziende, che permettono di capire chi sono (e come sono) i proprietari. Sarebbe comunque utile che l'AIS, associazione senza scopo di lucro, chiarisse i suoi rapporti con l'AIS di Roma, che invece lo scopo di lucro ce l'ha, giustamente, pubblicando guide e organizzando manifestazioni di ogni genere. Essendo anche sommelier iscritto all'AIS da una trentina d'anni, mi farebbe piacere saperlo.

ALLA SCOPERTA DELLA MAREMMA
A PIEDI, A CAVALLO, IN BICICLETTA

Nella provincia di Grosseto c'è una rete di sentieri, strade minori, tratturi che possono permettere a chi desidera vivere intensamente la natura e il paesaggio di costruire viaggi straordinari. Dal Monte Amiata alle Colline Metallifere, dall'Argentario alle zone del tufo un sistema fatto di linee in alcuni casi invisibili unisce un territorio ricchissimo, unico. Il progetto Escursioni in Maremma, gestito e curato dal Settore promozione economica della Provincia di Grosseto, ha l'obiettivo di far conoscere questa rete rendendola e mantenendola patrimonio vivo per la collettività. Dopo l'inserimento dei sentieri nel sito internet www.provincia.grosseto.it è ora disponibile una carta che accompagna lungo i vari percorsi. La pubblicazione può essere richiesta scrivendo a: urp@provincia.grosseto.it. La pubblicazione sarà inviata gratuitamente.

TOSCANA IN FESTA PER L'AUTUNNO
CON TARTUFI, OLIO NUOVO E VINO NOVELLO

Molte manifestazioni in programma nei prossimi giorni. Siamo nel cuore dell'autunno, la stagione che molti preferiscono per le cose in più che offre: colori, profumi, sapori e la tranquillità di un turismo più rarefatto e tranquillo. Si visitano le fattorie e le cantine, si assaggiano nei ristoranti le specialità della stagione, si degusta il vino Novello, ma soprattutto si assaggia l'olio nuovo. È il trionfo della bruschetta, uno dei piatti "poveri" più raffinati. I contadini stanno raccogliendo le olive. Guardateli bene, capirete perché l'olio toscano fatto con olive raccolte a mano costa molto ed è così buono e saporito.

Lunedì 11 novembre

Asciano. Corso di degustazione sul pecorino delle Crete senesi a cura della Condotta di Slow Food, saletta comunale, ore 21.

Sarteano. Fiera di San Martino nel centro storico dalle ore 9.

Martedì 12 novembre

Asciano. Saletta comunale, ore 21, Corso di degustazione sul pecorino nell'ambito delle manifestazioni per "Sapori delle Crete senesi".

Mercoledì 13 novembre

Pienza. Cinema in biblioteca. Alle 21,30 "Luce dei miei occhi" di Giuseppe Piccioni, con Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli.

Giovedì 14 novembre

Gracciano d'Elsa. Spettacolo di musica jazz in località Molinuzzo, ingresso libero.

Montalcino. Guelfi e ghibellini in Terra di Siena, Convention d'autunno delle Città del vino alle 18,30 in piazza del Popolo. Visita al castello di Poggio alle Mura, aperitivo, cena di benvenuto.

Siena. Invito all'Opera, da Mozart a Puccini, Palazzo Chigi-Saracini ore 21.

Venerdì 15 novembre

Montalcino. Teatro degli Astrusi, ore 9,30, Convention d'autunno sul tema: "Comuni: piccolo è bello, ma chi paga?". Partenza per la fattoria di Donatella Colombini Cinelli e pranzo. Rientro a Montalcino, visita alle cantine Banfi, cena alla fattoria di Cinigiano.

Siena. Convegno sulla segnaletica turistica nelle città d'arte, indagine sul "trekking urbano", primo esempio in italia di un'attività che intende fondere sport e cultura.

Sabato 16 novembre

Montalcino. Convention d'autunno delle città del vino sul tema "Guelfi e ghiubellini in Terra di Siena". Assemplea nazionale a Castiglionen d'Orcia, pranzo a Torrenieri, cena a Palazzo Chigi di San Quirico.

San Giovanni d'Asso. Al Castello XVII Mostra del tartufo, raduno dei partecipanti alla ricerca "Le erbe spontanee delle Crete", incontro sul tema "Lo zafferano senese".

Sinalunga. Teatro Pinsuti, ore 21, spettacolo teatrale "Giovanna che immaginò Dio".

Domenica 17 novembre

Colle Val d'Elsa. Teatro dei Varii, stagione teatrale, concerto per Giacomo Leopardi con Arnoldo Foà.

Montalcino. Guelfi e Ghibellini in Terra di Siena, Messa con canti gregoriani a Sant'Antimo, pranzo a Castelnuovo dell'Abate.

San Giovanni d'Asso. Consegna del premio "Un tartufo per la pace". Dalle 17, spettacolo popolare.

Siena. Piazza del Mercato, dalle 8 Mercatino del collezionismo e del piccolo antiquariato.

roblemi che riguardano l'argomento.