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ATTENZIONE, DA NOVEMBRE È VIETATO
VENDERE L'OLIO SFUSO (ANCHE AL FRANTOIO)
E così è finito anche il
giochino dell'olio comprato al frantoio, la soddisfazione
di andarsi a cercare l'olio all'origine con la certezza di
trovare il meglio. Se poi il frantoio ha comprato le olive
– e magari anche l'olio – chissà dove, non ha molta
importanza, quello che conta è la liturgia dell'acquisto,
il rito, la sceneggiata. Ma non c'è niente di male, in
fondo è certamente un buon prodotto. Ma ora arriva il
nuovo regolamento comunitario (1019/20002) che dal primo
novembre impone la vendita in contenitori al massimo di 5
litri e proibisce le vendite dirette sia in azienda che al
frantoio. Non si può più andare ad assaggiare l'olio e
farsi riempire la damigianetta. Lo scopo, evidentemente, è
quello di garantire l'autenticità dell'olio venduto. La
Regione ha chiesto una proroga fino al luglio dell'anno
prossimo e forse la otterrà, ma il problema rimane.
Chiaramente il problema del contadino furbo che compra
l'olio dal grossista e poi lo rivende come se fosse suo
esiste. Ma questa furberia è zero in confronto a quello
che succede nel settore dell'olio d'oliva, dove in
bottiglie e in lattine si vende di tutto, e la percentuale
di olio che arriva "dai paesi del mediterraneo" è
altissima, le sofisticazioni con olio di nocciola turco
sono garantite dal continuo arrivo di navi cisterna che
non si sa bene che fine facciano, ed anche i piccoli fanno
la loro parte aggiungendo clorofilla per far diventare
verde un olio paglierino non troppo convincente. Quindi,
che senso ha impedire la vendita diretta? In Toscana il
60% dell'olio d'oliva viene venduta in azienda. Per
confezionare l'olio venduto oggi sfuso in azienda servono
44 milioni di lattine che non ci sono. E se si deve
comprare l'olio in lattina, non ha senso andare in
fattoria, tanto vale scendere al supermercato. Come al
solito si vuole favorire l'industria (politicamente forte
e sostenuta da lobby agguerrite) a scapito
dell'agricoltura, politicamente debole e troppo povera per
pagarsi i "lobbisti" che prendono i parlamentari
sottobraccio e gli spiegano quello che devono fare.
ARRIVA LA NUOVA LEGGE SULL'AGRITURISMO
UN'ATTIVITÀ PER INTEGRARE IL REDDITO AGRICOLO
È in arrivo la nuova legge
regionale sull'agriturismo. Una materia da regolare, in un
settore in grande rapido sviluppo dove regna la massima
confusione. La cosa fondamentale, che nessuna legge
riuscirà a chiarire, è il significato della parola
agriturismo. Ormai tutte le strutture ricettive situate in
campagne vengono definite agriturismo, per cui troviamo
stanzette ricavate da modesti poderi a 20 euro per notte
accanto ad appartamenti in lussuosi castelli con piscine e
beauty farm a 500 euro, e tutto si chiama agriturismo. In
realtà l'agriturismo dovrebbe essere una semplice voce
aggiuntiva al reddito agricolo di un'azienda, in
proporzione alle dimensioni dell'azienda stessa. Grano,
olio, ortaggi, vino, turismo. Così è nato l'agriturismo
all'estero, e così ci apparve trent'anni fa quando andammo
a vedere in Francia, in Scozia e in Austria a vedere cosa
stavano facendo in questo campo, col duca Simone di San
Clemente che avrebbe poi fondato in Italia l'Agriturist e
ne sarebbe diventato presidente. Il fenomeno è esploso in
tempi rapidi e s'è creata un po' di confusione. La nuova
legge sarà un adeguamento della vecchia legge 76, arrivata
nel '94 a regolare questo settore. Non cambia il
presupposto fondamentale, ossia che l'agriturismo resta
un'attività complementare all'attività agricola. Alberghi
e ristoranti di campagna sono un'altra cosa. L'agriturismo
deve e può essere praticato dagli imprenditori agricoli
che, utilizzando annessi, stalle e vecchi immobili rurali
ricavano stanze e appartamenti per accogliere i turisti.
L'ospitalità dev'essere un modo per integrare il reddito
agricolo, che deve rimanere principale. Cambierà il modo
per dimostrare questa "principalità", legata non solo al
reddito ma anche al tempo impiegato. Cioè bisogna
impiegare più tempo per curare l'orto che per rifare i
letti. In che modo si potranno fare questi calcoli è un
po' misterioso. Ma in che modo si potrà evitare che una
struttura di lusso situata in campagna venga genericamente
definita agriturismo anche se non lo è, è un altro
mistero. Come spiegare la differenza fra agriturismo, bed
and breakfast, case vacanze, affittacamere, relais,
residence, farm house, beauty farm e via dicendo? Insomma,
la legge chiarirà lo stato giuridico e fiscale
dell'agriturismo, ma non potrà certo evitare che altri
vengano in campagna a creare strutture turistiche.
Probabilmente le associazioni agrituristiche dovrebbero
fare una campagna istituzionale per far capire la
differenza tra agriturismo e turismo in campagna.
SIENA RICONOSCIUTA CITTÀ ESEMPLARE
PER LO SVILUPPO RURALE E LA QUALITÀ DI VITA
Anche se c'è qualcuno che
protesta contro la globalizzazione, questo modello
economico c'è e non saranno i "disobbedienti" a fermarlo.
Secondo l'Ocse, la provincia di Siena va indicata come
modello esemplare di sviluppo rurale sostenibile, e cioè
equilibrato e rispettoso degli aspetti sociali, produttivi
e ambientali. La notizia è importante perché L'Ocse ha
redatto un rapporto di 150 pagine che indica Siena come
modello da seguire, e questo significa che arriveranno un
po' da tutto il mondo gli esperti per vedere come si fa.
Il segreto del successo sta nell'equilibrio tra benessere
e qualità di vita (disoccupazione sotto il 3%, qualità
della vita, coesione fra cittadini e istituzioni). Una
realtà rurale capace di generare continuamente nuova
crescita, dice il documento dell'Ocse. Merito dei patti
territoriali, del sistema museale, dell'università,
dell'agriturismo, del vino, dell'olio, delle tradizioni
rivalutate e del tessuto sociale sorretto da istituzioni
come le Contrade.
LIBRI PREGIATI RITROVATI IN UN CONVENTO
SUL SITO DELL'ANTICA LIBRERIA TOSCANA
Il collezionismo di libri
antichi è un'attività "di nicchia", cioè limitata a un
numero ristretto di persone, tutte molto discrete e gelose
delle loro fonti. La cosa su cui tutti sono d'accordo è
che libri antichi è sempre più difficile trovarne perché
le fonti si sono inaridite e le vecchie biblioteche sono
già state disperse. È quindi un avvenimento abbastanza
inconsueto il ritrovamento della biblioteca di un collegio
in un monastero in provincia di Arezzo chiuso da anni e
praticamente abbandonato. C'erano molte vecchie edizioni
di classici, belle ma non troppo importanti. Ma anche
alcuni preziosi volumi del '700 sui lavori per la bonifica
in Val di Chiana (compresa la famosa relazione del
Fossombroni), il "Viaggio sull'Amiata" di Giorgio Santi
sia in italiano che in francese, le "Storie Fiorentine" di
Bernardo Segni (1723), l'"Historia de' fatti e guerre de'
Sanesi" del Malenotti (edizione del 1599), copie di bandi
granducali ("Sopra la moderazione del vestire"),
l'edizione originale del volume di Barzellotti su Davide
Lazzaretti (nella foto un'immagine del profeta di
Arcidosso pubblicata sul libro), la "Storia della
Repubblica di Siena" del Buonsignori e l'introvabile
"Agricoltore Sperimentato" di Cosimo Trinci stampato a
Lucca nel 1777.
• Visita il sito
www.anticalibreria.com
VENDITE PER 500 MILA EURO
ALL'ASTA DI VINI PREGIATI DI VERONA
L'asta di vini pregiati che
ha avuto luogo a Verona venerdì scorso al Park Hotel di
Affi (Verona) ha ottenuto un successo notevole: sono stati
venduti lotti per oltre 500 mila euro, e cioè per un
miliardo di vecchie lire. Al centro dell'attenzione, come
sempre, i grandi vini toscani. Non abbiamo ancora l'elenco
dettagliato delle quotazioni raggiunte, perché all'asta
seguono le vendite fuori asta, cioè vengono trattati
direttamente i lotti non assegnati. Ovviamente capita che
alcuni lotti meno importanti non raggiungano i minimi
fissati dalla base d'asta, ma i proprietari preferiscano
cederli comunque anche per evitare il fastidio di
riportarli indietro. La prossima settimana potremo dare le
quotazioni, ma soprattutto saremo in gradi di offrire ai
nostri lettori un servizio di valutazione delle loro
bottiglie d'antiquariato e di metterli in contatto diretto
con gli organizzatori dell'asta che avrà luogo nella
primavera del 2003.
LA GUERRA È FINITA, ORIANA SI TOGLIE
L'ELMETTO
MA ANCHE IL "CORRIERE DELLA SERA" SI DIA UNA CALMATA
Oriana si è tolta l'elmetto,
la guerra di Firenze non è scoppiata, il rischio c'era ma
i ragazzi si sono comportati bene perché hanno capito che
era l'unico sistema per vincere. Contro tutti: contro
Oriana e contro il governo. Con loro ha vinto Firenze, e
questa è una bella soddisfazione. Ora ci sarebbe da
aggiungere una sola cosa: Oriana deve darsi una calmata. È
brava, ha fatto la guerra contro tutti, è stata in prima
linea, ha intervistato i grandi, ma non fa che ripetercelo
ogni volta. Ma non è possibile che ogni suo articolo
diventi un avvenimento storico e occupi pagine intere sul
"Corriere della Sera" e "Panorama" metta il testo in
copertina. Insomma, un po' di misura. Siamo sempre
disposti a leggerla, ma la redazione di un grande giornale
non può andare in tilt e fare un titolo di nove colonne in
prima pagina solo perché arriva la notizia che Oriana si è
svegliata di cattivo umore.
QUATTRO WEEK-END DEDICATI ALL'OLIO
FINO ALL'8 DICEMBRE SULL'AMIATA
Tutti i week-end di
novembre, fino all'8 dicembre, "Frantoi aperti"
sull'Amiata. Patrocinato dal comune di Piancastagnaio,
dall'APT Amiata e dal Consorzio Terre di Toscana, l'evento
si basa su una serie di incontri, assaggi e degustazioni
che faranno la gioia dei partecipanti. Il sabato, ci si
ritrova tutti nel piazzale antistante il frantoio Vabro e,
alle 14.30, si dà il via alla "Raccolta delle olive come
una volta". Tutti coloro che desiderano farlo, partecipano
alla raccolta delle olive presso gli uliveti di proprietà
del frantoio. Alle 18.30 iniziano le degustazioni: i
piatti poveri della nostra tradizione esaltati dall'olio
nuovo. Alle 20, si concluderà la giornata con giochi
popolari, canti e balli. La domenica mattina, a partire
dalle 9, illustrazione della tecnica della frangitura
delle olive e dell'estrazione dell'olio. Alle 12.30
degustazione dei piatti poveri e dell'olio nuovo e, alle
14.30, mini corso di degustazione dell'olio extravergine
di oliva tenuto da un assaggiatore professionista. Per
tutta la manifestazione saranno degustate bruschette,
zuppe e dolci a base di olio extravergine di oliva.
Informazioni e prenotazioni al numero 0577 786 677.
ESCE "DUEMILA VINI", LA GUIDA DEI
SOMMELIER
ED È IN GRANDE EVIDENZA LA TOSCANA
Cominciano a uscire le guide
dei vini, ed è stata appena presentata a Roma quella
dell'Associazione Sommelier: "Duemila Vini" (si troverà in
edicola e in libreria, ma potete richiederla a
aisroma@bibenda.it) un corposo volume di 1500
pagine che presenta centinaia di aziende ma soprattutto
descrive i vini regione per regione. La Toscana è la
regione che presenta più vini. Un po' approssimativa
l'introduzione sui vitigni tradizionali, incompleto
l'elenco delle manifestazioni, molto ridotto l'elenco dei
"giacimenti alimentari" (crostini e ribollita non sono
giacimenti alimentari). Qualche giudizio è discutibile
mentre sono molto utili le schede sulle aziende, che
permettono di capire chi sono (e come sono) i proprietari.
Sarebbe comunque utile che l'AIS, associazione senza scopo
di lucro, chiarisse i suoi rapporti con l'AIS di Roma, che
invece lo scopo di lucro ce l'ha, giustamente, pubblicando
guide e organizzando manifestazioni di ogni genere.
Essendo anche sommelier iscritto all'AIS da una trentina
d'anni, mi farebbe piacere saperlo.
ALLA SCOPERTA DELLA MAREMMA
A PIEDI, A CAVALLO, IN BICICLETTA
Nella provincia di Grosseto
c'è una rete di sentieri, strade minori, tratturi che
possono permettere a chi desidera vivere intensamente la
natura e il paesaggio di costruire viaggi straordinari.
Dal Monte Amiata alle Colline Metallifere, dall'Argentario
alle zone del tufo un sistema fatto di linee in alcuni
casi invisibili unisce un territorio ricchissimo, unico.
Il progetto Escursioni in Maremma, gestito e curato dal
Settore promozione economica della Provincia di Grosseto,
ha l'obiettivo di far conoscere questa rete rendendola e
mantenendola patrimonio vivo per la collettività. Dopo
l'inserimento dei sentieri nel sito internet
www.provincia.grosseto.it è ora disponibile una carta
che accompagna lungo i vari percorsi. La pubblicazione può
essere richiesta scrivendo a:
urp@provincia.grosseto.it. La pubblicazione
sarà inviata gratuitamente.
TOSCANA IN FESTA PER L'AUTUNNO
CON TARTUFI, OLIO NUOVO E VINO NOVELLO
Molte manifestazioni in
programma nei prossimi giorni. Siamo nel cuore
dell'autunno, la stagione che molti preferiscono per le
cose in più che offre: colori, profumi, sapori e la
tranquillità di un turismo più rarefatto e tranquillo. Si
visitano le fattorie e le cantine, si assaggiano nei
ristoranti le specialità della stagione, si degusta il
vino Novello, ma soprattutto si assaggia l'olio nuovo. È
il trionfo della bruschetta, uno dei piatti "poveri" più
raffinati. I contadini stanno raccogliendo le olive.
Guardateli bene, capirete perché l'olio toscano fatto con
olive raccolte a mano costa molto ed è così buono e
saporito.
Lunedì 11 novembre
• Asciano. Corso di
degustazione sul pecorino delle Crete senesi a cura della
Condotta di Slow Food, saletta comunale, ore 21.
• Sarteano. Fiera di
San Martino nel centro storico dalle ore 9.
Martedì 12 novembre
• Asciano. Saletta
comunale, ore 21, Corso di degustazione sul pecorino
nell'ambito delle manifestazioni per "Sapori delle Crete
senesi".
Mercoledì 13 novembre
• Pienza. Cinema in
biblioteca. Alle 21,30 "Luce dei miei occhi" di Giuseppe
Piccioni, con Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli.
Giovedì 14 novembre
• Gracciano d'Elsa.
Spettacolo di musica jazz in località Molinuzzo, ingresso
libero.
Montalcino. Guelfi e
ghibellini in Terra di Siena, Convention d'autunno delle
Città del vino alle 18,30 in piazza del Popolo. Visita al
castello di Poggio alle Mura, aperitivo, cena di
benvenuto.
• Siena. Invito
all'Opera, da Mozart a Puccini, Palazzo Chigi-Saracini ore
21.
Venerdì 15 novembre
• Montalcino. Teatro
degli Astrusi, ore 9,30, Convention d'autunno sul tema:
"Comuni: piccolo è bello, ma chi paga?". Partenza per la
fattoria di Donatella Colombini Cinelli e pranzo. Rientro
a Montalcino, visita alle cantine Banfi, cena alla
fattoria di Cinigiano.
• Siena. Convegno
sulla segnaletica turistica nelle città d'arte, indagine
sul "trekking urbano", primo esempio in italia di
un'attività che intende fondere sport e cultura.
Sabato 16 novembre
• Montalcino.
Convention d'autunno delle città del vino sul tema "Guelfi
e ghiubellini in Terra di Siena". Assemplea nazionale a
Castiglionen d'Orcia, pranzo a Torrenieri, cena a Palazzo
Chigi di San Quirico.
• San Giovanni
d'Asso. Al Castello XVII Mostra del tartufo, raduno dei
partecipanti alla ricerca "Le erbe spontanee delle Crete",
incontro sul tema "Lo zafferano senese".
• Sinalunga. Teatro
Pinsuti, ore 21, spettacolo teatrale "Giovanna che
immaginò Dio".
Domenica 17 novembre
• Colle Val d'Elsa.
Teatro dei Varii, stagione teatrale, concerto per Giacomo
Leopardi con Arnoldo Foà.
• Montalcino. Guelfi
e Ghibellini in Terra di Siena, Messa con canti gregoriani
a Sant'Antimo, pranzo a Castelnuovo dell'Abate.
• San Giovanni
d'Asso. Consegna del premio "Un tartufo per la pace".
Dalle 17, spettacolo popolare.
• Siena. Piazza del
Mercato, dalle 8 Mercatino del collezionismo e del piccolo
antiquariato.
roblemi che
riguardano l'argomento. |