PUNTO VERDE NEWS N° 73 - AGOSTO 2002 - ANNO XVII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

UN "PUNTO VERDE" SULLA CARTA DELLA TOSCANA

PER DIFENDERCI DALL'ASSALTO DEGLI SPECULATORI

Torna "Punto Verde" e ne approfittiamo per "fare il punto". Un notiziario telematico che ogni lunedì arriva sulla posta elettronica degli addetti ai lavori, cioè di chi si occupa di attività turistiche e commerciali legate alla campagna, agriturismi, ristoranti, aziende agricole. Ad alcuni queste cose interessano, ad altri no. Chi non vuole ricevere "Punto Verde" deve semplicemente cliccare sul messaggio di posta elettronica che è predisposto in fondo al testo e il suo indirizzo verrà cancellato. "Punto Verde" si occupa prevalentemente di fatti che riguardano il Senese e in particolare Val d'Orcia e Val di Chiana, ma non è un giornale di cronaca. Attraverso la cronaca, "Punto Verde" pone dei problemi che riguardano tutti e invita alla riflessione. Una notizia di cronaca che riguarda un paesino pone spesso un problema che interessa la comunità. Facciamo qualche esempio: Bagno Vignoni (nella foto) è uno dei centri termali più belli d'Italia, ha una famosa sorgente d'acqua calda, ha ospitato Santa Caterina, Lorenzo de' Medici, Federico Barbarossa. Ora, improvvisamente, si scopre che la leggendaria sorgente non dà più acqua. Una storia millenaria finisce, le terme chiudono, gli alberghi diventano appartamenti. È una notizia che apparentemente riguarda solo un paesino, ma in realtà riguarda tutti, perché è il segno clamoroso della speculazione violenta con cui stiamo distruggendo l'ambiente. Chi ha distrutto la vena sotterranea che da millenni portava l'acqua a Bagno Vignoni? Perché questo è accaduto in una zona che dovrebbe essere protetta da un Parco artistico e culturale? Lo stesso Parco che non ostacola la costruzione di una assurda zona artigianale a Gallina, difesa dal Comune col miraggio di 50 posti di lavoro (che andranno eventualmente ad altrettanti albanesi, perché di mano d'opera locale non ce n'è). Siamo assaliti dagli speculatori. Il quotidiano "la Repubblica" di oggi (domenica) pubblica un'inchiesta sulle truffe nel settore alimentare. Ebbene, noi qui assistiamo in silenzio a una dilagante e spudorata serie di truffe quotidiane: ormai la verdura è tutta biologica, il lardo è tutto di Colonnata, i salumi sono tutti di cinta senese, le erbette essiccate sono tutte raccolte nei campi (e invece arrivano dall'Estremo Oriente), l'olio d'oliva è tutto toscano (ma sulle strade è un via vai di cisterne che trasformano in toscano olio di tutto il Mediterraneo, e trasformano anche l'olio di nocciole in olio d'oliva). E il rispetto dell'ambiente? A Pienza è scoppiata una polemica perché una mattina la celebre piazza è stata riempita di spaghetti, maccheroni e cornetti per girare uno spot pubblicitario. Ma si può? Il Duomo coperto di fettuccine, palazzo Borgia trasformato in un bancomat. I verdi hanno protestato parlando di offesa alla fame del mondo, ma il problema non è questo: una piazza come quella di Pienza non può essere violentata in questo modo. Non sappiamo quanto abbia preso il Comune (i commercianti pagano cifre salate per mettere vasi di fiori davanti ai loro negozi) ma è abbastanza incredibile che la Curia abbia preso due milioni per trasformare lo spazio davanti al Duomo in un piatto di spaghetti all'amatriciana. Insomma, per concludere: i cittadini non devono limitarsi a protestare sottovoce. Non devono neppure accontentarsi di fare girotondi che non servono a niente. C'è solo la stampa che può farsi portavoce del loro malessere. Ecco il motivo per cui anche un piccolo "Punto Verde" sulla carta geografica della Toscana può essere utile. E per oggi basta. Le notizie al prossimo numero.