PUNTO VERDE NEWS N° 70 - LUGLIO 2002 - ANNO XVII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

"WINE SPECTATOR" ALLA RICERCA

DEL MIGLIORE BRUNELLO DEL '97

Ormai sappiamo che "Wine Spectator" nel mondo del vino fa il buono e cattivo tempo. Magari a volte si può non essere d'accordo, ma quando "Wine Spectator" dice una cosa, centinaia di enoteche e di ristoranti in tutto il mondo si affrettano a prendere nota. Guai non avere in carta un vino citato ai primi posti in una classifica della rivista americana. Ebbene, il numero che sta uscendo in questi giorni dedica un servizio al Brunello di Montalcino che comincia con questa decisa affermazione: "The one Italian wine you must buy this year is 1997 Brunello di Montalcino". E cioè, il vino italiano che dovete comprare è l'annata '97 del Brunello. Definita, come gli esperti sanno, la migliore annata del secolo. Ma come si fa a comprare il Brunello del '97? Ormai è introvabile, e se si riesce a trovarlo non costa meno di 100 euro la bottiglia. James Suckling, autore dell'inchiesta, scrive di aver assaggiato "112 Brunellos from the 1997 vintage in my tasting room in Tuscany" e racconta l'emozionante esperienza. Riparleremo dell'argomento la prossima settimana. Diremo nel frattempo che Suckling ha stilato una classifica che vede al primo posto il Brunello Altesino Montosoli con 98/100 (simply the best). Con lo stesso punteggio c'è il Podere Salicutti. Poi, con 97/100, Pian delle Vigne di Antinori, Vigna di Pian Rosso di Ciacci Piccolomini d'Aragona e Siro Pacenti; con 96/100, Castello Banfi, Cerbaiola, Castelgiocondo dei marchesi Frescobaldi. L'azienda Altesino è diretta da Claudio Basla (nella foto), ha una superficie di 65 ettari dei quali 23 a vigneto, suddivisi nei cru Altesino, Saltennano, Due Porti e Montosoli (quello che ha ottenuto il punteggio di 98/100). Il settore tecnico e produttivo è curato dall'enologo Piero Rivella.

Visita il sito www.winespectator.com

AGRITURISMO. TUTTO DOVRÀ CAMBIARE

PERCHÉ NON CAMBI NIENTE

La commissione Agricoltura della Camera sta riscrivendo la legge quadro sull'agriturismo destinata a sostituire la legge 730 del 1985. Ci sono alcune difficoltà perché l'attività agrituristica è riconducibile al settore agricolo ed è quindi di esclusiva competenza regionale; ma tocca questioni tributarie, civilistiche e di tutela ambientale che sono di competenza dello Stato. È comunque evidente che il settore dev'essere regolato un po' meglio, tenendo conto del suo enorme sviluppo e dell'importanza economica e sociale che ha assunto. Novità riguarderanno la definizione della figura dell'imprenditore agricolo estesa alle società di capitali e di persone, il trattamento previdenziale agricolo esteso a tutti i dipendenti a tempo determinato, indeterminato e parziale, la riaffermazione che il reddito proveniente dall'attività agrituristica è reddito agricolo. Questione calda è la somministrazione dei pasti che dovrà essere disciplinata in modo più realistico in tutte le sue sfaccettature. Dovrebbe essere introdotta un'abilitazione all'esercizio della professione (in alcune regioni esiste già) e rivisto il vincolo della stagionalità. Agriturismo attualmente significa attività stagionale, in futuro si potrà svolgere attività agrituristica tutto l'anno ottenendo la licenza di esercizio turistico commerciale uscendo però dal confine agricolo. Evidentemente il punto più delicato sta proprio nel tracciare un confine tra agriturismo vero (che è una integrazione dell'attività agricola) e turismo in campagna (che è normale attività turistica fatta in campagna piuttosto che al mare o in montagna). Insomma, per ripetere una storica frase scritta da Tomasi di Lampedusa nel "Gattopardo", tutto dovrà cambiare perché nulla cambi. L'agriturismo è nato come un'attività agricola, fatta da agricoltori e contadini, ma oggi è diventato tante cose insieme. Un po' di chiarezza non farebbe male, ma quando le commissioni dei politici cominciano ad affrontare un problema, è giustificato il terrore che tutto si concluderà con altre carte, altri documenti, altre mappe, altri funzionari che vengono a controllare per rendere difficile la vita di chi lavora. Anche se ai turisti verranno servite per colazione le torte fatte in casa da nonna Barilla.

Visita il sito www.agriturismointoscana.com

COME DIFENDERSI DALLO "SPAMMING"

UNA MINACCIA PER LA PRIVACY

Prima che arrivasse internet il problema riguardava solo la cassetta della posta che si riempiva di messaggi pubblicitari non desiderati. Adesso riguarda anche la casella di posta elettronica, sulla quale comincia ad arrivare un numero sempre maggiore di messaggi, e siccome lo spazio offerto gratis dai provider è limitato può capitare che non sia sufficiente a contenerli tutti. Questo problema si chiama "spamming", ed è destinato a crescere perché ormai gli indirizzi di posta elettronica circolano liberamente e vengono commercializzati. Cioè si comprano. È pur vero che la pubblicità non richiesta non ottiene alcun risultato, ma gli esperti di marketing impiegano generalmente molto tempo a capire le cose più ovvie, e quindi il problema si allargherà. Lo spamming, oltre che una scocciatura, rappresenta un costo, soprattutto per le aziende. Secondo stime di Meta Group la percentuale di messaggi indesiderati in arrivo via posta elettronica è in costante aumento ed è previsto un aumento significativo (dal 10 al 20%) nei prossimi 5 anni. È incredibile, ma Società di media grandezza possono arrivano a ricevere fino a 20.000 messaggi non graditi al giorno, con una perdita di tempo da non sottovalutare: si calcola infatti che un impiegato che, ad esempio, riceva solo 5 e-mail indesiderate al giorno e spenda 30 secondi per ogni messaggio, perda 15 ore annue di lavoro nella gestione della propria casella di posta. Anche IBM ha fatto proprio questo problema e ha studiato dei filtri, ma chiaramente la selezione dei messaggi buoni da quelli noiosi è difficile. Ricordiamo che, sia per i messaggi postali che per quelli elettronici, il destinatario ha diritto di chiedere la cancellazione del suo indirizzo. Ogni messaggio di posta elettronica è obbligato per legge a offrire al destinatario la possibilità di chiedere la cancellazione . Consigliamo di farlo. Anche a chi riceve questo nostro messaggio, che pure non costituisce pubblicità ma è un periodico di informazioni (che possono essere utili). Basta inviare un messaggio di risposta, utilizzando l'indirizzo che è in fondo alla lettera, e l'indirizzo verrà subito cancellato. Nessuno ha intenzione di rompere le scatole al prossimo.

GASTRONOMIA, VINO E GALATEO

NEL NUOVO CATALOGO DELL'ANTICA LIBRERIA

L'Antica Libreria Toscana ha pubblicato il suo secondo catalogo, dedicato all'erboristeria, alla cosmetica, ai prodotti naturali e all'agricoltura biologica, che si aggiunge al primo dedicato alla Toscana. Intanto è in preparazione il terzo particolarmente interessante dedicato a Gastronomia, Vino e Saper vivere. Contiene circa 600 volumi dedicati alla cucina, 300 dedicati al vino (in particolare toscani) e una collezione di circa 100 volumi dedicati al Galateo. Se volete riceverli in omaggio e senza impegno segnalare il vostro indirizzo con una e-mail a libri@studiomorriconi.com o con una telefonata. Il catalogo interessa certamente tutti coloro che si occupano di enogastronomia, perché oggi rappresenta la maggiore offerta di libri introvabili e vecchi documenti in un settore così importante e in grande sviluppo. Molto ampio l'assortimento che riguarda cucina e vini toscani, ma è anche molto ricca la disponibilità di rare edizioni dedicate alla gastronomia francese e a tutti i vini più famosi del mondo. Un'occasione unica per documentarsi e approfondire la propria cultura su un tema di grande attualità. Sul sito internet trovare un'anticipazione dei vari settori nei quali è divisa l'attività della libreria. Per la prima volta in un sito dedicato ai libri d'occasione viene pubblicata anche l'immagine degli esemplari proposti con una scheda dettagliata che si può ottenere cliccando sul titolo.
Visita il sito www.anticalibreria.com

LA BBC VIENE SULL'AMIATA

PER SCOPRIRE COME SI FA IL PANE

La manifestazione "Amiata a tavola" si è conclusa con successo. Organizzata bene e costruita intorno ad una grande intuizione, quella di utilizzare il grande impatto turistico che hanno le tradizioni. Per cui si ottiene il duplice risultato di salvare le tradizioni (che sono l'origine della nostra cultura e della nostra civiltà) e di incrementare il turismo. E i risultati si sono visti: grande afflusso di turisti, notevole incoraggiamento per le attività locali e molto rilievo sulla stampa. Questo è un momento molto favorevole per l'enogastronomia, e quindi tutti i mezzi di comunicazione si precipitano dove c'è qualcosa di nuovo da vedere in questo settore. Durante l'ultimo week-end di "Amiata a Tavola" insieme a un nutrito gruppo di giornalisti c'era anche un responsabile del Food Channel della BBC londinese (l'equivalente del nostro "Gambero Rosso" ma seguito da milioni di telespettatori) molto interessato ai prodotti tipici dell'Amiata, sia per la loro importanza "giornalistica" sia per le bellezze artistiche e naturalistiche dell'ambiente in cui venivano presentate. Insomma, specialità tipiche, interessanti, con una storia da raccontare e "fotogeniche". Esattamente quello che cercano i giornalisti per fare servizi di successo. E l'Amiata ha sfoderato in questi giorni tutte le sue immense risorse enogastronomiche, svelando un patrimonio inesauribile. La troupe della BBC è stata colpita ad esempio dal pane dell'Amiata, e vuole raccontare agli inglesi come si fa ancora il pane a lievitazione naturale. Sull'Amiata ci sono ancora produttori di questa specialità, fra gli altri Fabrizio Vergari di Roccalbegna che usa solo farina macinata a pietra impastata secondo un'antica immutata ricetta. Il pane perfetto per zuppe, ribollita, panzanella e bruschette fatte secondo l'autentica tradizione toscana. Quella tradizione che è nello stesso tempo –non ci stancheremo di ripeterlo- il nostro passato ma anche il nostro futuro.

TERME DI CHIANCIANO: TURISMO IN CRISI

SI PROVA A CAMBIARE LA CARTA INTESTATA

Alcune settimane fa ci siamo occupati dei progetti di rilancio delle terme di Chianciano con un po' di ironia, leggendo che era stato deciso –nientemeno- di fare un sito internet e di progettare una "immagine coordinata" dell'azienda, cioè in pratica rifare il marchio e la carta intestata. Poiché ormai chiunque si occupa di marketing sa che progetti di questo tipo servono solo a mascherare il nulla e a pagare parcelle per approfondite ricerche sull'aria fritta, abbiamo usato un tono un po' ironico che ad alcuni addetti ai lavori non è piaciuto. Ma dopo pochi giorni Alido Aggravi, presidente della Confesercenti, è intervenuto sul problema affermando che "la stagione non decolla" e che "mai come quest'anno c'è stato un forte calo di presenze". La soluzione? Anche qui le proposte sono di rivoluzionarie: per il centro storico si può "rilanciare la zona con mostre e mercatini di antiquariato". Nientemeno, non ci aveva pensato nessuno. Ormai ci sono mercatini praticamente in tutti i comuni della provincia. Ma non basta. C'è stato del salone del Parco un convegno su "L'offerta termale tra passato e futuro", pieno di assessori, presidenti, direttori e consulenti. Il direttore del Centro Studi turistici evidenzia risultati soddisfacenti per quanto riguarda i flussi turistici nel 2001, che sono uguali al 2000 ma col 7% di presenze in meno. Beh, basta accontentarsi. Però l'84% degli operatori giudica l'offerta turistica insufficiente, mentre l'offerta termale in particolare viene considerata insufficiente nel 93% dei casi. Intanto, a due passi da Chianciano, senza tanti convegni e senza approfondite ricerche di mercato, si riorganizzano in pochi mesi centri termali che offrono efficaci e piacevolissimi programmi di fitness, facendo il pieno per tutta la stagione. Centri termali affidati agli esperti, e non ai rappresentanti di Rifondazione o della Margherita che a Chianciano hanno sempre da dire la loro opinione e non si sa perché.

FESTE, SPETTACOLI, MERCATINI, MOSTRE

SUL PALCOSCENICO DELL'ETRURIA SENESE

Mercatini, sagre, concerti, spettacoli popolari, degustazioni, passeggiate, convegni sono in programma un po' dappertutto. Si nota un fenomeno molto interessante e importante, il collegamento fra tradizione e modernità. Spettacoli moderni, strettamente legati ad uno sforzo di recupero delle tradizioni perdute. In questo senso molti organizzatori dànno prova di una sensibilità notevole, che dovrebbe fare invidia agli esperti di marketing che si agitano in altre sedi senza grossi risultati.

Lunedì 8 luglio

• Casole d'Elsa. Piazza della Libertà, ore 21,30, concerto dei "Nomadi".

Castellina in Chianti. Chianti Festival, concerto di musica gospel con "The living of the Spirit God".

• Radda in Chianti. Per Chianti Festival, in Piazza Centrale, ore 21,30, concerto del Trio Jazz.

Martedì 9 luglio

• Castellina in Chianti. Per Chianti festival, concerto del Trio Jazz.

• Castelnuovo Berardenga. Villa Chigi, ore 21,15. concerto di piano e violino per l'Estate Musicale Chigiana.

• Gaiole in Chianti. Per Chianti Festival, concerto di musica gospel.

• Sarteano. Teatro degli Arrischianti, ore 21,30, Concerto del Fidelio Ensemble con musiche di Vivaldi, Morricone, Beethoven e altri.

Mercoledì 10 luglio

• Castelnuovo Berardenga. Teatro Alfieri, ore 21,30, Racconti sotto l'albero, spettacolo ispirato alle novelle toscane.

• Poggibonsi. Piazza Nagy, ore 21,30, "Atuttomondo 2002", Festival interculturale della Val d'Elsa.

• Siena. Chiesa di Sant'Agostino, ore 21,30, Settimana Musicale Senese, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino.

Giovedì 11 luglio

• Montalcino. Fortezza, ore 21,30, Jazz & Wine, concerto del quartetto di Enrico Rava, omaggio a Gerry Mulligan e Chet Baker.

• Sarteano. Teatro degli Arrischianti, concerto "Dal classico al Jazz".

Venerdì 12 luglio

• Abbadia S. Salvatore. Offerta dei Censi all'abate del San Salvatore, un corteo storico, ricostruito in tutti i dettagli, con costumi meravigliosi curati da Marco Giubilei, e con accessori ricreati dagli artigiani locali: occhiali, cinture, cestini, rigorosamente copiati da opere d'epoca. Il corteo attraversa le vie del paese fino all'abbazia.

• Bagno Vignoni. Cena dell'Accademia della Cucina all'Osteria del Leone organizzata da Ettore Falvo con degustazione guidata di vini della fattoria Avignonesi.

• Montalcino. Fortezza, ore 21,30, Jazz & Wine, Concerto Jazz e degustazione.

• Monteriggioni. Festa medievale. Dalle ore 18 spettacoli e concerti.

Sabato 13 luglio

• Abbadia S. Sanvatore. Centro storico, Festa della donazione dei Censi e dei Ceri, mercato medievale, botteghe artigiane, cena medievale, musica, giochi.

• Montalcino. In Fortezza "Jazz & Wine", concerto con Cinzia Tedesco.

• Monteriggioni. Centro storico, festa medievale "Monteriggioni di torri di corona", spettacolo di caccia col falcone, spettacolo indiano.

• Montepulciano. In piazza Grande, per tutto il giorno, mercatino delle arti e dell'antiquariato.

• Piancastagnaio. Allo Stadio comunale, corse di cavalli.

• Pienza. Malborough College Choir al Duomo, ore 21

• Sarteano. Teatro degli Arrischianti, Melodie Immortali, concerto ore 21,30.

• Vivo d'Orcia. Partenza alle 9,30 di trekking con pranzo al sacco lungo i sentieri dell'Amiata.

Domenica 14 luglio

• Abbadia S. Salvatore. Treno Natura speciale da Siena alle 8,30 per condurre persone ad Abbadia, un treno medievale in occasione della festa dei ceri. I viaggiatori saranno accolti da comparse in costume che offriranno loro il lasciapassare per la festa. Arrivo alla stazione Monte Amiata e trasferimento in pullman per Abbadia San Salvatore, dove si potrà visitare il mercatino di collezionismo o assistere alla messa pontificale per la rievocazione della Dedicatio. Degustazione di antichi sapori sia nelle taverne sia nella cena medievale del sabato sera.

• Bagno Vignoni. Loggiato di S. Caterina, ore 21,30. Concerto nell'ambito del progetto "Jazz in terra di Siena" con la Grande Orchestra Provinciale. Brani musicali dagli anni Ottanta ai nostri giorni.
• Campiglia d'Orcia. "In montagna con noi", due giorni sull'Amiata col Club Alpino, pernottamento in tenda.

• Montalcino. In Fortezza "Jazz & Wine", concerto con Roberto Gatto e Danilo Rea.

• Montepulciano. In piazza Grande, per tutto il giorno, Mercato delle arti e dell'antiquariato.

• Monteriggioni. Centro storico, festa medievale "Monteriggioni di torri di corona", sbandieratori, processione, fuochi d'artificio.

• Sarteano. Concerto bandistico al Teatro degli Arrischianti.

• Serre di Rapolano. Cava dell'Oliviera, concerto di Franco Battiato (unica tappa toscana del suo tour). In uno scenario naturale unico. Prenotazioni 0577.724.079.

Lunedì 15 luglio

• San Gimignano. Alle 21 Concerto live con la Mamablue Blues Band alla Rocca di Montestaffoli.

Venerdì 19 luglio

• Murlo. Rassegna di prodotti tipici locali al castello. Il 20 luglio dibattito sull'olio d'oliva con intervento di Luigi Veronelli.

Sabato 20 luglio

• Monticchiello. Teatro Povero, spettacolo teatrale ideato, scritto e realizzato dalla gente di Monticchiello. Repliche tutte le sere, fino all'11 agosto, escluso il lunedì. Sono aperte le prenotazioni.

Domenica 21 luglio

• Pienza. Inaugurazione delle celebrazioni per il centenario di Iris Origo. Concerto "Incontri in Terra di Siena" e apertura della mostra "La Foce, il giardino di Iris Origo".

• Radicofani. Spettacolo medievale alla fortezza con oltre 200 comparse in costume, saltimbanchi, maghi, giullari, cavalieri, musici e soldati daranno vita a uno spettacolo d'epoca. Alla rocca mostra mercato d'arte e mestieri.

Mercoledì 24 luglio

• Montepulciano. Apertura del Cantiere internazionale d'Arte, che durerà fino al 4 agosto. Sarà messa in scena un'opera inedita del Poliziano, ritrovata recentemente a Stoccarda, e sarà anche rappresentato un testo sul Poliziano di Edgar Allan Poe.