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TURISMO IN RIPRESA
IL FUTURO
ARRIVA DALL'EST
Turismo
in ripresa, dopo il prevedibile calo dagli americani e le
defezioni dei tedeschi attratti da Spagna, Grecia,
Croazia. La nuova frontiera è l'Europa dell'Est, e la
Regione sta mettendo a punto un piano promozionale in
quella direzione, focalizzato soprattutto sulla Russia. Un
progetto ambizioso che mira a creare una sinergia fra
turismo e attività produttive. Sono tutti ottimisti, in
vista del meeting europeo sul turismo sostenibile che si
terrà in autunno a Firenze: Susanna Cenni, assessore al
turismo, Bernabò Bocca presidente di Federalberghi, Andrea
Giannetti presidente di Assotravel. I dati più recenti,
riferiti al 1° maggio e al ponte pasquale, dànno un
incremento del 3-4% rispetto all'anno precedente, che già
si era chiuso con una crescita del 5% rispetto al 2000.
Considerando che il turismo in Toscana occupa circa 70
mila addetti nelle strutture ricettive e negli esercizi
pubblici, più un enorme indotto, la notizia è importante.
Anche perché il ventaglio dell'offerta si allarga con lo
sviluppo dell'agriturismo evoluto e delle terme, settori
nei quali il trend di sviluppo è superiore alla media.
PRESTO NEI LUOGHI PUBBLICI
I
CELLULARI SARANNO VIETATI COME IL FUMO
C'è
una grossa battaglia in corso per l'uso dei telefonini.
Sono in gioco interessi per miliardi di euro, i media non
ne parlano per non danneggiare i loro più forti clienti
pubblicitari, ma la lotta è feroce. Si tratta di decidere
se è opportuno vietare l'uso dei cellulari nei luoghi
pubblici, così com'è vietato fumare. In Italia abbiamo
discusso sull'opportunità di usare i telefonini nelle
scuole durante le ore di lezione, abbiamo vietato l'uso
del cellulare senza auricolare mentre si guida, non
possiamo tenere accesi i cellulari in aereo, a teatro,
nelle biblioteche, nei musei. Ma nel resto del mondo i
divieti si estendono già ad altri luoghi tra cui i treni,
e sono supportati da veri e propri sistemi di
neutralizzazione del segnale. E i cittadini sembrano tutti
abbastanza concordi sulla necessaria limitazione dell'uso
dei cellulari in luoghi pubblici. In Italia, il 70 per
cento di chi ha 18-35 anni si dichiara favorevole,
percentuale che raggiunge il 78 per cento fra chi ha 36-54
anni. Fin dal nascere di questo nuovo problema,
ovviamente, le aziende produttrici di telefonini hanno
adottato tutte le misure possibili per mettere in buona
luce i propri prodotti, educando gli utenti al "galateo"
del cellulare e al corretto uso dell'apparecchio
tranquillizzando anche sulle conseguenze per la salute.
Molte aziende cercano di limitare la questione a un
problema di comportamento per evitare che si discuta
sull'effetto radiazioni. In Usa i cellulari sono al bando
in quasi tutti i ristoranti di un certo livello, e si può
telefonare solo in apposite sale. Lo stesso sta accadendo
sulle linee di trasporto privato, bus, treni e traghetti,
nei grandi studi medici e legali e negli uffici, dove
spesso si trovano cartelli con scritto "No cell phones,
please". L'uso dei cellulari comincia a essere vietato
anche in alcuni ristoranti italiani, perché la cosa fa
anche molto chic. Il governo francese ha addirittura
legalizzato l'impiego di sistemi per impedire l'uso dei
cellulari all'interno dei luoghi pubblici bloccando la
ricezione. Negli Stati Uniti, invece, le tecnologie per
rendere impossibile l'uso dei cellulari sono considerate
illegali. Anche il governo australiano ha vietato
l'utilizzo dei meccanismi che coprono il segnale perché
hanno una potenza superiore a quella delle onde, e quindi
possono essere pericolosi. Volendo riassumere in poche
parole il problema si può dire questo: le società
telefoniche resisteranno ai limiti d'uso dei cellulari
finché il discorso non passerà dal problema-educazione al
problema-danni da radiazioni. Quando si comincerà a
discutere seriamente sull'effetto delle radiazioni, le
società faranno marcia indietro perché non ritengono utile
che se ne discuta.
SULL'AMIATA TORNA IL FANTASMA DI
LAZZARETTI
FORSE
VITTIMA DEL PRIMO DELITTO DI STATO
Ė pronto il programma della
stagione estiva di Toscana delle Culture, promosso, al suo
decimo anno di vita, dalla Comunità Montana Amiata
Grossetana, dai comuni di Arcidosso, Castel del Piano,
Castell'Azzara, Cinigiano, Roccalbegna, Santa Fiora,
Seggiano, Semproniano, dalla Provincia di Grosseto e dalla
Regione Toscana. Il direttore artistico Giorgio Zorcù: "Quest'anno
festeggiamo la decima edizione di Toscana delle Culture
tentando una nuova formula, perché continuiamo a credere
che nuove sfide richiedono nuovi mutamenti: davanti a
risorse economiche che si assottigliano, non accorciamo il
periodo del festival ma lo espandiamo sempre di più,
facendolo diventare una vera e propria Stagione Estiva
dell'Amiata, cercando di scoprire-riscoprire vocazioni e
idee che nascono nei singoli territori e chiamando a
partecipare in modo sempre più attivo le diverse comunità
locali". Ecco allora che il motivo conduttore della nuova
stagione saranno le origini contadine dell'Amiata, in un
tentativo di scavare sino alle radici le vocazioni e gli
istinti del territorio. Si comincerà domenica 7 luglio con
il Bruscello di Castelnuovo Berardenga, che metterà in
scena la storia di Davide Lazzaretti in ottava rima. La
rievocazione del profeta della montagna proseguirà la
domenica successiva con la replica del monologo di Zorcù e
di Anita Fornaciari "Sogni e visioni '48-'68", sempre
incentrato sulla figura di Lazzaretti, un personaggio
ancora tutto da scoprire, vittima di uno dei primi delitti
di Stato della nostra storia moderna. A Castell'Azzara, il
28 luglio, proseguirà la ricerca sulle attività culturali
locali con "Magma", frammenti di poesia e arte amiatina.
Altri gli artisti locali che si esibiranno nel corso della
stagione: la banda Funk-Off e la filarmonica Francisci di
Cinigiano, i Rasena e il Coro di Bambini di Monticello
Amiata, Vox populi, Fiatorkestra, le bande locali che
riproporranno "Bandando" con il Treno Natura, la
Fantomatik Orchestra Acustic Band, il Trio Barocco e
Michele Nanni, che dirigerà un ciclo di film. Sono
previsti anche una festa per i dieci anni di attività di
Accademia Amiata e una replica estiva del carnevale di
Arcidosso con sfilata dei carri.
FUNZIONANO OPPURE NO
LE
VENDITE DI PRODOTTI SU INTERNET?
Funzionano le vendite su
internet? Secondo le indagini delle società specializzate,
la fiducia degli utenti sta progressivamente salendo, ma i
fatti dimostrano che le difficoltà sono parecchie. Secondo
la società di ricerca Ac Nielsen, tra il secondo trimestre
2001 e lo stesso del 2002 c'è stato un incremento di 13
punti e anche tra la prima parte del 2002 e questo secondo
trimestre si è registrato un salto significativo nelle
risposte positive. Anche coloro che usano Internet per
fare acquisti poco più che saltuariamente, sono comunque
più interessati alla Rete rispetto al passato. Il 53%
degli intervistati intende fare un acquisto su Web nel
prossimo trimestre. Tuttavia, l'accresciuta fiducia non
serve a far decollare veramente questo nuovo modo di
vendere al dettaglio, che resta ancora un'attività con cui
pochissimi riescono a guadagnare. I siti dedicati ai
prodotti alimentari e soprattutto ai vini sono moltissimi,
ma i risultati non sono soddisfacenti. Alcuni siti,
nonostante gli sforzi, non ricevono neppure un ordine al
giorno. Altri siti riescono a funzionare, sia pure in
perdita, ma fanno parte di grosse organizzazioni
editoriali, e quindi hanno una spinta pubblicitaria
enorme. Senza dubbio c'è molto ottimismo in questo
settore. Molte aziende decidono di aprire un sito internet
nella convinzione di ottenere improvvisamente una pioggia
di ordini. Non è così. E per di più, se gli ordini
arrivassero, tutti i problemi legati alla logistica
(magazzino, spedizioni ecc.) restano in piedi. Con le loro
difficoltà e i loro costi. Prima o poi le vendite su
internet cresceranno, ma ci sono ancora molti problemi da
risolvere. Bisogna innanzitutto semplificare le procedure
tecniche, migliorare la cosiddetta "usabilità" dei siti, e
soprattutto decidere "cosa" vendere. Perché si dovrebbe
comprare in modo complicato via internet la stessa
bottiglia di vino che si può comprare in modo semplice al
supermercato? Il problema è tutto qui.
RITROVATA A PIENZA LA SCENEGGIATURA
DEL FILM
"UMBERTO D" (E QUATTRO INEDITI DI MARIO LUZI)
Cinque
capolavori restaurati di Vittorio De Sica, fra i quali
"Umberto D", tornano nelle sale a luglio per rendere
omaggio al grande regista nel centenario della nascita.
"Umberto D" è senza dubbio uno dei capolavori di De Sica,
ed è poco noto proprio perché sparì subito dalla
circolazione. Quasi contemporaneamente l'Antica Libreria
Toscana di Pienza ha rintracciato su un numero speciale
della rivista "Teatro" del 1951, dedicato alla XII Mostra
del Cinema di Venezia, il testo originale del trattamento
del film scritto da Zavattini e poi sceneggiato da De
Sica. C'è da segnalare anche un altro "scoop" letterario
messo a segno dallo Studio bibliografico di Pienza: su
alcuni numeri del 1937 della rivista letteraria "Il
Frontespizio", edita a Firenze (una rara testimonianza
della cultura italiana in un periodo di grande crescita e
vitalità, raccolta intorno a Enrico Vallecchi) sono stati
trovati alcuni scritti quasi sconosciuti di Mario Luzi
(qui accanto in una foto di Sandro Morriconi), al quale
com'è noto Pienza ha dedicato un Centro Studi che ne
raccoglie e riordina la preziosa e vastissima opera
letteraria. La rivista fiorentina pubblica altri scritti
di personaggi fra i più importanti della cultura italiana
in quegli anni di fermento creativo: Carlo Bo, Piero
Bargellini, Giovanni Papini, Ardengo Soffici, Carlo
Betocchi, Giacomo Manzù, Ottone Rosai. Una documentazione
rarissima sulla nascita della nostra letteratura
contemporanea.
RIGOMAGNO CHIEDE AIUTO A SOFIA LOREN
PER
L'OSCAR ALLA CARRIERA DI MARIO MONICELLI
Mario
Monicelli e Oliviero Beha hanno ricevuto a Rigomagno il
Premio "Colle degli Ulivi" rispettivamente per il
contributo al cinema mondiale e all'informazione sociale.
Nelle precedenti 10 edizioni il premio è stato assegnato a
Dacia Maraini, Pippo Baudo, Alfredo Todisco, Leonardo
Pieraccioni ed altri personaggi di spicco della cultura e
dello spettacolo. Quest'anno il premio ha voluto
sottolineare l'eccezionale carriera di Mario Monicelli
(nella foto) il regista viareggino che porta
splendidamente i suoi 87 anni. Rigomagno ha riservato a
Monicelli una standing-ovation interminabile annunciando
al termine della premiazione il lancio di una
sottoscrizione di firme (fra i suoi 180 abitanti) allo
scopo di chiedere agli organizzatori degli Oscar del
Cinema di provvedere al più presto a colmare un vuoto di
memoria inspiegabile, e di assegnare quindi la statuetta
per alla carriera all'autore di pellicole indimenticabili
come "I soliti ignoti", "Amici Miei", "Brancaleone alle
crociate" che fanno parte, come le altre firmate in 60
anni di regia, della storia del cinema mondiale. Un
Monicelli molto commosso ha confessato di essere sorpreso
e lusingato per questa iniziativa, e di confidare sulla
sua riuscita. Il paesino della Valdichiana completata nei
prossimi giorni la sottoscrizione fra i suoi abitanti,
passerà alla seconda fase dell'operazione creando un
cartello promotore per l'Oscar a Monicelli, con l'adesione
di personaggi della cultura, dello spettacolo, della
politica e dell'imprenditoria. E attraverso l'ambasciata
americana a Roma si chiederà anche l'aiuto delle grandi
comunità italiane d'America, sempre molto sensibili a
tutto ciò che fa parte del cosiddetto costume italiano che
Monicelli ha ben illuminato nei 64 film girati. È stato
chiesto anche l'intervento di Sofia Loren, la grande
attrice che in passato ha lavorato col grande maestro
toscano.
STEFANO MALATESTA FRA PIENZA E KABUL
SCRIVE LA
STORIA DI UN NAPOLETANO IN AFGANISTAN
Si sa che nessuno è mai
riuscito a mettere ordine in Afghanistan. Né i russi né
gli americani, e molti secoli fa neppure organizzatissimi
eserciti romani e persiani. Gli afghani ce l'hanno sempre
fatta a spuntarla, nascondendosi nelle grotte o
scomparendo misteriosamente in sella a un motorino o sulla
groppa di un asino come probabilmente ha fatto Bin Laden.
Ma c'è stato qualcuno che è riuscito a farsi rispettare, e
l'ha scoperto Stefano Malatesta, giornalista di
"Repubblica", autore di vari libri sull'argomento
(ricorderete "Il cammello Battriano" sull'affascinante
storia della via della seta) che vive e scrive, quando non
è in viaggio, in un podere vicino Pienza. L'uomo che ha
domato gli afghani non poteva essere che un napoletano, si
chiamava Paolo Avitabile ed è stato governatore di
Peshawar nel XIX secolo. Il libro di Stefano Malatesta,
edito da Neri Pozza, esce in questi giorni.
FESTE, SPETTACOLI, MERCATINI, MOSTRE
SUL
PALCOSCENICO DELL'ETRURIA SENESE
Mercatini, sagre, concerti,
spettacoli popolari, degustazioni, passeggiate, convegni
sono in programma un po' dappertutto. Si nota un fenomeno
molto interessante e importante, il collegamento fra
tradizione e modernità. Spettacoli moderni, strettamente
legati ad uno sforzo di recupero delle tradizioni perdute.
In questo senso molti organizzatori dànno prova di una
sensibilità notevole, che dovrebbe fare invidia agli
esperti di marketing che si agitano in altre sedi senza
grossi risultati.
Lunedì 1 luglio
• Gracciano (Colle Val d'Elsa). Festa di San Marziale,
corsa dei ciuchi e fuochi d'artificio.
• Siena. Piazza del Campo, alle 9 e alle 19,45 corse di
prova per il Palio del 2 luglio.
• Piazze (Cetona). Sagra del bico, festa tradizionale
dedicata al pane cotto sulla brace, tutto il giorno nel
centro storico
Martedì 2 luglio
• Cetona. Nel centro storico di Piazze, Sagra del bico.
Nel Museo civico del Monte Cetona, alle 21,30, documentari
archeologici.
• Chiusi. Dalle ore 18, festeggiamenti per San Mustiola.
Alle 21, suggestiva traversata del lago con l'immagine
della santa, fuochi d'artificio.
• San Giovanni Valdarno. Piazza Masaccio, Concerto Jazz
col Mavì Quartet.
• Siena. Piazza del Campo. Al mattino ultima prova, la
sera alle 19,45 corsa del Palio.
Mercoledì 3 luglio
• Piazze (Cetona). Continua la
Sagra del bico, dedicata al pane cotto sulla brace.
• Chiusi. Continuano i festeggiamenti per San Mustiola,
concerto in piazza della Filarmonica.
• Sarteano. Museo Civico, ore 21,30, proiezione di
documentari archeologici.
• Siena. Per tutto il giorno, festeggiamenti organizzati
dalla contrada vincitrice del Palio, con sfilata in
costume.
Giovedì 4 luglio
• Chianciano Terme. Museo Civico delle Acqua, ore 21,30,
proiezione di documentari archeologici.
• Montevarchi. Piazza Magiotti. Demodé Jazz Quartet.
• Siena. Concerto del chitarrista Oscar Ghiglia a Santa
Maria della Scala, ore 21,30. Alle 22,30, visita guidata
al Museo archeologico.
• Torrita di Siena. Piazza Matteotti, ore 21,30, "A scuola
di musical" con la Musical Theatre Academy di Roma.
Venerdì 5 luglio
• Gaiole in Chianti. Castello di Meleto, ore 17,30,
incontro con Angeles Mastretta. Alle 21,30 concerto
dell'Orchestra regionale toscana.
• Monteriggioni. Centro storico, ore 18, festa medievale,
Musica in cammino, Novellieri medievali, Arte marziale
indiana.
• Torrita di Siena. Piazza Matteotti, ore 21,30, Concerto
d'Estate con la Filarmonica La Samba.
Sabato 6 luglio
• Arcidosso. Piazza Centrale, "Davide Lazzaretti",
spettacolo della Compagnia del Bruscello di Castelnuovo
Berardenga.
• Bagno Vignoni. Dalle 9 "Tripudio della birra" intorno
alla vasca termale.
• Chiusi. Piazza Duono, nel pomeriggio, Motoraduno
nazionale.
• Montevarchi. Piazza Magiotti. Concerto Jazz con Ars Nova
Trio.
• Siena. Santa Maria della Scala, ore 21,30, Estate
Musicale Chigiana, Concerto di Kim Kashkashian.
Domenica 7 luglio
• Bagno Vignoni. Nel centro storico dalle 9 del mattino
"Tripudio per la birra".
• Casole d'Elsa. Conserti al tramonto col duo di violino e
chitarra Cappelletti-Rinaldi.
• Castelnuovo Berardenga. Chianti Festival, Concerto Jazz.
• Gaiole in Chianti. Alle 9,30 gara di mountain bike. In
serata, "La bottiglia vuota", spettacolo di Moni Ovadia.
• Radda in Chianti. Chianti Festival, spettacolo di
percussionisti giapponesi.
• Radicofani. Nel centro storico, Mercatino di piccolo
antiquariato per tutto il giorno.
• Sarteano. Nel pomeriggio visita alla necropoli di
Sarteano e al Museo etrusco.
• Siena. Partenza del Treno Natura alle 7,55 dalla
stazione per il Parco dell'Uccellina. Ad Alberese
escursione nel Parco.
• Prato-Abetone. Ventunesima edizione della
ciclo-turistica Prato-Abetone con partenza alle ore 8:00
dalla piazza Falcone Borsellino. Per informazioni
www.abetone.com/ciclistica.htm
Venerdì 12 luglio
• Bagno Vignoni. Pranzo dell'Accademia della Cucina
all'Osteria del Leone.
Sabato 13 luglio
• Pienza. Malborough College Choir al Duomo, ore 21
Domenica 14 luglio
• Serre di Rapolano. Cava dell'Oliviera, concerto di
Franco Battiato (unica tappa toscana del suo tour). In uno
scenario naturale unico. Prenotazioni 0577.724.079.
Sabato 20 luglio
• Monticchiello. Teatro Povero, spettacolo teatrale
ideato, scritto e realizzato dalla gente di Monticchiello.
Repliche tutte le sere, escluso il lunedì. Sono aperte le
prenotazioni.
Domenica
21 luglio
• Pienza. Inaugurazione delle celebrazioni per il
centenario di Iris Origo. Concerto "Incontri in Terra di
Siena" e apertura della mostra "La Foce, il giardino di
Iris Origo" (nella foto la copertina dello splendido libro
di immagini sul giardino). |