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TRIONFANO I VINI TOSCANI
NELLE
CLASSIFICHE DI "WINE ENTHUSIAST"
Il vino toscano continua a
riscuotere grandi successi sulla stampa specializzata
internazionale. Ne diamo notizia perché la cosa presenta
molti aspetti interessanti, al di là delle classifiche in
sé. Innanzitutto è importante rendersi conto del fatto che
queste classifiche influenzano il mercato in tutto il
mondo: un vino giudicato fra i primi da una rivista
autorevole, viene richiesto immediatamente da centinaia di
ristoranti, enoteche, importatori, quindi si esaurisce, il
prezzo aumenta e il prestigio del produttore aumenta. Il
secondo punto da analizzare è lo studio dei meccanismi che
portano certi vini e certi produttori alla ribalta
dell'attenzione internazionale, cioè la valutazione della
sinergia fra la qualità indiscussa del prodotto e il
lavoro di immagine e di pubbliche relazioni che lo
sostiene. Dopo le classifiche di "Wine Spectator" ecco ora
quelle di "Wine Enthusiast", altra rivista "cult" degli
appassionati di vino in Usa.
Il titolo di "Azienda
europea dell'anno" è andato a Castello Banfi di Montalcino,
proprietà dei fratelli John e Harry Mariani di New York,
che l'hanno acquistato circa trent'anni fa. L'azienda è
stata creata da Ezio Rivella, che l'ha lasciata due anni
fa, ed è gestita oggi da Cristina Mariani.
Nella classifica dei "Top
100", i cento migliori vini degustati nel 2001, ancora un
trionfo del Solaia '97 di Piero Antinori che occupa il
primo posto. Vino ormai introvabile, da quando ottenne il
primo posto nella classifica di "Wine Spectator". Nella
lista troviamo anche l'Ornellaia '96 prodotto a Bolgheri
da Ludovico Antinori (in società con l'americano Robert
Mondavi); il Chianti Montesodi '97 dei Marchesi
Frescobaldi; e il Roccato Rocca delle Macìe '97. Quindi
quattro vini toscani fra i cento migliori del mondo.
La rivista pubblica anche
una classifica dei 100 migliori vini "best buy", cioè col
migliore rapporto qualità-prezzo. E qui troviamo 20
etichette italiane, undici delle quali toscane. Le
riportiamo nell'ordine: Chianti classico San Giusto a
Tentennano '98; Chianti Colli fiorentini le Sorgenti '98;
Chianti classico Monticello riserva '97; Chianti colli
senesi Baroncini '99; Chianti Placido '98; Chianti colli
senesi Castello di Romitorio '98; Chianti classico Borghi
d'Elsa Melini '98; Sodimela Montereggio di Massa Marittima
'99; Chianti Gini Villa Fortunato '99; Chianti Castellani
'99; Chianti Coli '99.
• Per i dettagli visita il
sito
www.wineenthusiastmag.com
A FEBBRAIO DEGUSTAZIONE IN ANTEPRIMA
DEL VINO
NOBILE DI MONTEPULCIANO 2001
Nonostante un andamento
climatico definito bizzarro e incostante, per il Vino
Nobile di Montepulciano anche l'annata 2001 (che potrà
essere immessa sul mercato nel 2003) si presenta con
caratteristiche molto positive. È quanto rivelano i
tecnici in vista della presentazione in anteprima che il
14 e 15 febbraio radunerà nella città del Poliziano
giornalisti e operatori provenienti da tutto il mondo. E
per l'occasione Montepulciano aprirà le porte di due tra i
suoi edifici pubblici più prestigiosi, il settecentesco
Teatro Poliziano (dove i giornalisti potranno degustare,
oltre all'anteprima del 2001, anche l'annata '99, in
commercio dal 1 gennaio) e la Fortezza di origine
medievale, nei cui locali saranno sistemati i banchi
d'assaggio delle 26 aziende partecipanti all'iniziativa.
Mentre il "Nobile" '99 si fa apprezzare come degno
continuatore di un'annata strepitosa come la '98, le prime
degustazioni del prodotto 2001 dimostrano grande
potenzialità con vini che esprimono buone sensazioni
fruttate con elevato senso di ampiezza e rotondità; al
termine dell'invecchiamento di due anni, il DOCG di
Montepulciano dovrebbe risultare un vino di eleganza unica
in perfetta armonia con il suo inconfondibile nome di
battesimo. "Per il secondo anno consecutivo il Consorzio
del Nobile – dichiara il Presidente Alamanno Contucci –
organizza direttamente l'Anteprima: le aziende
partecipanti sono ancora aumentate; da quest'anno, oltre
al Teatro, possiamo offrire – grazie alla collaborazione
con il Comune – un'altra sede prestigiosa come la
Fortezza; c'è un clima di piacevole vigilia: attendiamo
gli ospiti ai quali presenteremo anche i "numeri" di un
2001 veramente eccellente per i vini di Montepulciano".
A SIENA DALL'1 AL 10 FEBBRAIO
LA
SETTIMANA DELL'OLIO D'OLIVA
"Quando si dice 'qualità'
occorre ricordare che non si ha a che fare con un concetto
astratto ma con concrete normative di tutela, omogenee a
livello di paesi mediterranei. Oltre, naturalmente ad
efficienti politiche di promozione". È questa l'opinione
del sottosegretario Teresio Delfino, intervenuto a Roma
(al Ministero per le Politiche agricole) alla
presentazione della sesta edizione della Settimana
Nazionale dell'Olio che si svolgerà a Siena dal 1 al 10
febbraio prossimi. "Seguendo questa direzione ha
continuato Delfino i 200 miliardi stanziati dal Governo
serviranno alla tutela e promozione dei prodotti
agroalimentari di qualità, come l'olio extravergine di
oliva. Altrettanto importanti sono gli aspetti promozione
e comunicazione, verso i quali devono convergere soggetti
pubblici e privati: dalle regioni, agli enti, alle
enoteche". L'annata 2001-2002, secondo le previsioni degli
esperti, farà segnare "solo" un più 2 per cento di
produzione rispetto all'anno precedente: oltre 5 milioni e
200mila quintali in Italia. Ed il nostro Paese rappresenta
il secondo produttore dopo la Spagna (1 milione di
tonnellate).
"Ma siamo senz'altro i primi
per la qualità ha precisato il presidente dell'Enoteca
Italiana, Flavio Tattarini. Occorrono, allora, azioni
efficaci di promozione, così come è accaduto per il vino".
Nel corso dell'incontro è stato annunciato il prossimo
allestimento di una Oleoteca Nazionale degli oli italiani
nei locali dell'Enoteca Italiana, nell'antica fortezza
Medicea di Siena. Enrico Lupi, presidente
dell'Associazione nazionale Città dell'Olio, ha poi
introdotto il tema di un interessante convegno
internazionale che si terrà a Roma giovedì 7 febbraio,
presso l'Associazione Stampa Estera. Questa "Giornata
Internazionale dell¹Olio" - che avrà per titolo "Il
mercato dell'olio d'Oliva nel sud-est asiatico" -
affronterà il tema dell'apertura del mercato asiatico, in
particolare la Cina, per l'olio extravergine, con i
contributi dei rappresentanti del Coi, (Comitato oleicolo
internazionale), e dell'Ice (Istituto del commercio
estero), ma anche delle associazioni del comparto oleicolo
italiano (Assitol, Federolio, Unaprol, Cno). Da segnalare,
tra gli appuntamenti che costelleranno la sesta Settimana
dell'Olio, i "minicorsi di degustazione" e i "Degustolio"
ossia un vero e proprio self service della degustazione di
qualità (sabato 2 e 9 febbraio e domenica 10 febbraio
presso la Fortezza Medicea). Ancora, la consegna delle
"Ampolle d'Oro": gli annuali riconoscimenti dell'Associazione
Nazionale Città dell'Olio, assegnati d'intesa con
l'Enoteca Italiana, verranno consegnati quest¹anno venerdì
1 febbraio, proprio in occasione dell'inaugurazione della
Settimana. Tra i premiati, l'étoile del balletto italiano
Carla Fracci che, oltre ad essere l'emblema della danza
classica nel mondo, una volta trasferitasi nel Chianti è
divenuta anche produttrice di olio. Ampolle d'oro 2002
anche ad Alfonso Iaccarino, proprietario del celebre
ristorante "Don Alfonso" di Sant¹Agata sui Due Golfi, a
cui la giuria ha riconosciuto una dedizione quotidiana
alla cultura dell'olio d'oliva, e all'Associazione della
Stampa Estera, cui va il merito di aver sempre prestato
attenzione agli appelli per la valorizzazione e la tutela
dell'olio d'oliva.
• Visita il sito
www.cittadellolio.it
"OPERAZIONE TURISMO" IN MUGELLO
PARTENDO
DAL LAGO DEL BILANCINO
Anche il Mugello decide di
affidare al turismo il rilancio dell'economia locale. La
zona appenninica a Nord di Firenze mette in campo le sue
ricchezze naturalistiche, i suoi grandi spazi verdi e la
sua posizione geografica per affiancarsi alle altre zone
della Toscana che hanno fatto delle vacanza la loro
principale fonte di ricchezza. L'operazione partirà, quasi
per scaramanzia, da quel lago del Bilancino che tante
polemiche (e processi) suscitò negli anni 80, quando la
Regione Toscana decise di crearlo per proteggere Firenze
da alluvioni e siccità. Oggi il lago, col suo specchio
d'acqua di 5 chilometri quadrati, è diventato un elemento
in più di un paesaggio di grande valore ambientale. Il
Comune di Barberino e la Bilancio spa (società a
maggioranza pubblica costituita per la promozione e la
gestione della zona) ha destinato i 112 ettari di aree
demaniali sulle sponde del lago alla creazione di
strutture ricettive, di un centro espositivo e servizi. Ed
è partita la ricerca di investitori privati disposti a
finanziare nuovi insediamenti in riva al lago, con la
promessa di facilitazioni e agevolazioni che rendano
ancora più appetibile un investimento già molto
interessante.
ALLA RICERCA DELLA ZUCCHINA PERDUTA
PER
SALVARE LE VARIETÀ GASTRONOMICHE
Una "task force" di 15
esperti dell'Arsia (Agenzia regionale di sviluppo
agricolo) sta battendo le campagne toscane alla ricerca di
ecotipi e cultivar tradizionali a rischio di estinzione.
In pratica si va alla ricerca di quelle specialità
agricole tipiche della campagna toscana che ormai nessuno
più coltiva e che stanno per scomparire. Eppure in quelle
specialità si nascondeva il sapore insostituibile di una
cucina antica e di una tradizione che ha grande importanza
non solo culturale ma anche economica. Sono verdure che
hanno sapori particolari e sono alla base di tante
preparazioni gastronomiche non più realizzabili con i
prodotti standardizzati in vendita tutto l'anno. Via
dunque alla ricerca della zucchina fiorentina, del tenero
radicchio di Lucca, delle cipolle massesi, dell'aglio
rosso maremmano, del fagiolino dondolino di Piancastagnaio,
del pomodoro canestrino di Pisa, del fagiolo zolfino di
Pratomagno, del cavolo nero, del cavolfiore tardivo, della
melanzana nostrana. I semi vengono messi al sicuro nella
Banca del germoplasma di Lucca e preparati per la
riproduzione. L'operazione è importantissima anche dal
punto di vista economico: il fagiolo zolfino costa 23 mila
lire al kg, quello comune meno di 3 mila. La Banca di
Lucca ha già recuperato 85 tipi di fagioli, 36 di
pomodori, 12 di cipolle, 30 di zucchine e 17 di ceci.
Zuppe, minestre e ribollite per i prossimi anni sono
assicurate.
• Visita il sito
www.arsia.toscana.it
ALLA "BOTTEGA VERDE" DI PIENZA
MILLE
ARTICOLI CON SCONTI FINO AL 75%
Continua in gennaio la
promozione sensazionale con sconti fino al 75% su mille
articoli al negozio "Bottega Verde" di Pienza. Il negozio
chiuderà alla fine del mese per lavori di restauro, e
riaprirà a marzo per festeggiare il 30° anniversario di
attività. Ottima occasione per rifornirsi di prodotti
naturali, con l'opportunità di trascorrere una giornata
piacevole nella tranquillità di Pienza. Si sa che "Bottega
Verde" è ormai il marchio più diffuso del settore dei
cosmetici naturali ed è leader in Italia nelle vendite per
corrispondenza; ma ha allargato la sua attività anche a
prodotti per la casa (candele, oggetti di arredamento),
abbigliamento e accessori firmati da griffes prestigiose
come Gattinoni, Raffaella Curiel, Regina Schrecker,
Naj-Oleari, Roberta di Camerino ed altre. Tutto
l'assortimento è disponibile nel negozio di Pienza, che
pratica le stesse condizioni proposte dai cataloghi
inviati ai clienti, con gli stessi omaggi e le stesse
promozioni. Nel mese di gennaio il negozio sarà aperto
solo da giovedì pomeriggio a domenica (tutto il giorno,
con orario continuato). |