PUNTO VERDE NEWS N° 46 - GENNAIO 2002 - ANNO XVII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

TRIONFANO I VINI TOSCANI

NELLE CLASSIFICHE DI "WINE ENTHUSIAST"

Il vino toscano continua a riscuotere grandi successi sulla stampa specializzata internazionale. Ne diamo notizia perché la cosa presenta molti aspetti interessanti, al di là delle classifiche in sé. Innanzitutto è importante rendersi conto del fatto che queste classifiche influenzano il mercato in tutto il mondo: un vino giudicato fra i primi da una rivista autorevole, viene richiesto immediatamente da centinaia di ristoranti, enoteche, importatori, quindi si esaurisce, il prezzo aumenta e il prestigio del produttore aumenta. Il secondo punto da analizzare è lo studio dei meccanismi che portano certi vini e certi produttori alla ribalta dell'attenzione internazionale, cioè la valutazione della sinergia fra la qualità indiscussa del prodotto e il lavoro di immagine e di pubbliche relazioni che lo sostiene. Dopo le classifiche di "Wine Spectator" ecco ora quelle di "Wine Enthusiast", altra rivista "cult" degli appassionati di vino in Usa.

Il titolo di "Azienda europea dell'anno" è andato a Castello Banfi di Montalcino, proprietà dei fratelli John e Harry Mariani di New York, che l'hanno acquistato circa trent'anni fa. L'azienda è stata creata da Ezio Rivella, che l'ha lasciata due anni fa, ed è gestita oggi da Cristina Mariani.

Nella classifica dei "Top 100", i cento migliori vini degustati nel 2001, ancora un trionfo del Solaia '97 di Piero Antinori che occupa il primo posto. Vino ormai introvabile, da quando ottenne il primo posto nella classifica di "Wine Spectator". Nella lista troviamo anche l'Ornellaia '96 prodotto a Bolgheri da Ludovico Antinori (in società con l'americano Robert Mondavi); il Chianti Montesodi '97 dei Marchesi Frescobaldi; e il Roccato Rocca delle Macìe '97. Quindi quattro vini toscani fra i cento migliori del mondo.

La rivista pubblica anche una classifica dei 100 migliori vini "best buy", cioè col migliore rapporto qualità-prezzo. E qui troviamo 20 etichette italiane, undici delle quali toscane. Le riportiamo nell'ordine: Chianti classico San Giusto a Tentennano '98; Chianti Colli fiorentini le Sorgenti '98; Chianti classico Monticello riserva '97; Chianti colli senesi Baroncini '99; Chianti Placido '98; Chianti colli senesi Castello di Romitorio '98; Chianti classico Borghi d'Elsa Melini '98; Sodimela Montereggio di Massa Marittima '99; Chianti Gini Villa Fortunato '99; Chianti Castellani '99; Chianti Coli '99.

• Per i dettagli visita il sito www.wineenthusiastmag.com

A FEBBRAIO DEGUSTAZIONE IN ANTEPRIMA

DEL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO 2001

Nonostante un andamento climatico definito bizzarro e incostante, per il Vino Nobile di Montepulciano anche l'annata 2001 (che potrà essere immessa sul mercato nel 2003) si presenta con caratteristiche molto positive. È quanto rivelano i tecnici in vista della presentazione in anteprima che il 14 e 15 febbraio radunerà nella città del Poliziano giornalisti e operatori provenienti da tutto il mondo. E per l'occasione Montepulciano aprirà le porte di due tra i suoi edifici pubblici più prestigiosi, il settecentesco Teatro Poliziano (dove i giornalisti potranno degustare, oltre all'anteprima del 2001, anche l'annata '99, in commercio dal 1 gennaio) e la Fortezza di origine medievale, nei cui locali saranno sistemati i banchi d'assaggio delle 26 aziende partecipanti all'iniziativa. Mentre il "Nobile" '99 si fa apprezzare come degno continuatore di un'annata strepitosa come la '98, le prime degustazioni del prodotto 2001 dimostrano grande potenzialità con vini che esprimono buone sensazioni fruttate con elevato senso di ampiezza e rotondità; al termine dell'invecchiamento di due anni, il DOCG di Montepulciano dovrebbe risultare un vino di eleganza unica in perfetta armonia con il suo inconfondibile nome di battesimo. "Per il secondo anno consecutivo il Consorzio del Nobile – dichiara il Presidente Alamanno Contucci – organizza direttamente l'Anteprima: le aziende partecipanti sono ancora aumentate; da quest'anno, oltre al Teatro, possiamo offrire – grazie alla collaborazione con il Comune – un'altra sede prestigiosa come la Fortezza; c'è un clima di piacevole vigilia: attendiamo gli ospiti ai quali presenteremo anche i "numeri" di un 2001 veramente eccellente per i vini di Montepulciano".

A SIENA DALL'1 AL 10 FEBBRAIO

LA SETTIMANA DELL'OLIO D'OLIVA

"Quando si dice 'qualità' occorre ricordare che non si ha a che fare con un concetto astratto ma con concrete normative di tutela, omogenee a livello di paesi mediterranei. Oltre, naturalmente ad efficienti politiche di promozione". È questa l'opinione del sottosegretario Teresio Delfino, intervenuto a Roma (al Ministero per le Politiche agricole) alla presentazione della sesta edizione della Settimana Nazionale dell'Olio che si svolgerà a Siena dal 1 al 10 febbraio prossimi. "Seguendo questa direzione ha continuato Delfino i 200 miliardi stanziati dal Governo serviranno alla tutela e promozione dei prodotti agroalimentari di qualità, come l'olio extravergine di oliva. Altrettanto importanti sono gli aspetti promozione e comunicazione, verso i quali devono convergere soggetti pubblici e privati: dalle regioni, agli enti, alle enoteche". L'annata 2001-2002, secondo le previsioni degli esperti, farà segnare "solo" un più 2 per cento di produzione rispetto all'anno precedente: oltre 5 milioni e 200mila quintali in Italia. Ed il nostro Paese rappresenta il secondo produttore dopo la Spagna (1 milione di tonnellate).

"Ma siamo senz'altro i primi per la qualità ha precisato il presidente dell'Enoteca Italiana, Flavio Tattarini. Occorrono, allora, azioni efficaci di promozione, così come è accaduto per il vino". Nel corso dell'incontro è stato annunciato il prossimo allestimento di una Oleoteca Nazionale degli oli italiani nei locali dell'Enoteca Italiana, nell'antica fortezza Medicea di Siena. Enrico Lupi, presidente dell'Associazione nazionale Città dell'Olio, ha poi introdotto il tema di un interessante convegno internazionale che si terrà a Roma giovedì 7 febbraio, presso l'Associazione Stampa Estera. Questa "Giornata Internazionale dell¹Olio" - che avrà per titolo "Il mercato dell'olio d'Oliva nel sud-est asiatico" - affronterà il tema dell'apertura del mercato asiatico, in particolare la Cina, per l'olio extravergine, con i contributi dei rappresentanti del Coi, (Comitato oleicolo internazionale), e dell'Ice (Istituto del commercio estero), ma anche delle associazioni del comparto oleicolo italiano (Assitol, Federolio, Unaprol, Cno). Da segnalare, tra gli appuntamenti che costelleranno la sesta Settimana dell'Olio, i "minicorsi di degustazione" e i "Degustolio" ossia un vero e proprio self service della degustazione di qualità (sabato 2 e 9 febbraio e domenica 10 febbraio presso la Fortezza Medicea). Ancora, la consegna delle "Ampolle d'Oro": gli annuali riconoscimenti dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, assegnati d'intesa con l'Enoteca Italiana, verranno consegnati quest¹anno venerdì 1 febbraio, proprio in occasione dell'inaugurazione della Settimana. Tra i premiati, l'étoile del balletto italiano Carla Fracci che, oltre ad essere l'emblema della danza classica nel mondo, una volta trasferitasi nel Chianti è divenuta anche produttrice di olio. Ampolle d'oro 2002 anche ad Alfonso Iaccarino, proprietario del celebre ristorante "Don Alfonso" di Sant¹Agata sui Due Golfi, a cui la giuria ha riconosciuto una dedizione quotidiana alla cultura dell'olio d'oliva, e all'Associazione della Stampa Estera, cui va il merito di aver sempre prestato attenzione agli appelli per la valorizzazione e la tutela dell'olio d'oliva.

• Visita il sito www.cittadellolio.it

"OPERAZIONE TURISMO" IN MUGELLO

PARTENDO DAL LAGO DEL BILANCINO

Anche il Mugello decide di affidare al turismo il rilancio dell'economia locale. La zona appenninica a Nord di Firenze mette in campo le sue ricchezze naturalistiche, i suoi grandi spazi verdi e la sua posizione geografica per affiancarsi alle altre zone della Toscana che hanno fatto delle vacanza la loro principale fonte di ricchezza. L'operazione partirà, quasi per scaramanzia, da quel lago del Bilancino che tante polemiche (e processi) suscitò negli anni 80, quando la Regione Toscana decise di crearlo per proteggere Firenze da alluvioni e siccità. Oggi il lago, col suo specchio d'acqua di 5 chilometri quadrati, è diventato un elemento in più di un paesaggio di grande valore ambientale. Il Comune di Barberino e la Bilancio spa (società a maggioranza pubblica costituita per la promozione e la gestione della zona) ha destinato i 112 ettari di aree demaniali sulle sponde del lago alla creazione di strutture ricettive, di un centro espositivo e servizi. Ed è partita la ricerca di investitori privati disposti a finanziare nuovi insediamenti in riva al lago, con la promessa di facilitazioni e agevolazioni che rendano ancora più appetibile un investimento già molto interessante.

ALLA RICERCA DELLA ZUCCHINA PERDUTA

PER SALVARE LE VARIETÀ GASTRONOMICHE

Una "task force" di 15 esperti dell'Arsia (Agenzia regionale di sviluppo agricolo) sta battendo le campagne toscane alla ricerca di ecotipi e cultivar tradizionali a rischio di estinzione. In pratica si va alla ricerca di quelle specialità agricole tipiche della campagna toscana che ormai nessuno più coltiva e che stanno per scomparire. Eppure in quelle specialità si nascondeva il sapore insostituibile di una cucina antica e di una tradizione che ha grande importanza non solo culturale ma anche economica. Sono verdure che hanno sapori particolari e sono alla base di tante preparazioni gastronomiche non più realizzabili con i prodotti standardizzati in vendita tutto l'anno. Via dunque alla ricerca della zucchina fiorentina, del tenero radicchio di Lucca, delle cipolle massesi, dell'aglio rosso maremmano, del fagiolino dondolino di Piancastagnaio, del pomodoro canestrino di Pisa, del fagiolo zolfino di Pratomagno, del cavolo nero, del cavolfiore tardivo, della melanzana nostrana. I semi vengono messi al sicuro nella Banca del germoplasma di Lucca e preparati per la riproduzione. L'operazione è importantissima anche dal punto di vista economico: il fagiolo zolfino costa 23 mila lire al kg, quello comune meno di 3 mila. La Banca di Lucca ha già recuperato 85 tipi di fagioli, 36 di pomodori, 12 di cipolle, 30 di zucchine e 17 di ceci. Zuppe, minestre e ribollite per i prossimi anni sono assicurate.

• Visita il sito www.arsia.toscana.it

ALLA "BOTTEGA VERDE" DI PIENZA

MILLE ARTICOLI CON SCONTI FINO AL 75%

Continua in gennaio la promozione sensazionale con sconti fino al 75% su mille articoli al negozio "Bottega Verde" di Pienza. Il negozio chiuderà alla fine del mese per lavori di restauro, e riaprirà a marzo per festeggiare il 30° anniversario di attività. Ottima occasione per rifornirsi di prodotti naturali, con l'opportunità di trascorrere una giornata piacevole nella tranquillità di Pienza. Si sa che "Bottega Verde" è ormai il marchio più diffuso del settore dei cosmetici naturali ed è leader in Italia nelle vendite per corrispondenza; ma ha allargato la sua attività anche a prodotti per la casa (candele, oggetti di arredamento), abbigliamento e accessori firmati da griffes prestigiose come Gattinoni, Raffaella Curiel, Regina Schrecker, Naj-Oleari, Roberta di Camerino ed altre. Tutto l'assortimento è disponibile nel negozio di Pienza, che pratica le stesse condizioni proposte dai cataloghi inviati ai clienti, con gli stessi omaggi e le stesse promozioni. Nel mese di gennaio il negozio sarà aperto solo da giovedì pomeriggio a domenica (tutto il giorno, con orario continuato).