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FALSE SPECIALITÀ ALIMENTARI IN COMMERCIO
UN
PROBLEMA DA AFFRONTARE CON URGENZA
L'ispezione della Guardia di
Finanza in un laboratorio di Pienza ha portato alla
scoperta di una cosa assolutamente nota a tutti da tempo:
la trasformazione di formaggio pecorino anonimo in
pregiato formaggio pecorino autentico di Pienza. Un
episodio, diciamolo pure, fra tanti. L'operazione è
semplicissima: basta comprare formaggio scadente e
sostituire l'etichetta. Fra l'altro, il reato è modesto e
tutto si può risolvere con una contravvenzione perché
riguarda solo le indicazioni sull'etichetta. I danni di
questa diffusa abitudine sono tanti: i turisti spendono
miliardi nei nostri paesi, convinti di acquistare
specialità tipiche locali, ma nessun vantaggio si riflette
sull'economia del territorio. Il rapporto fra turismo e
tradizioni locali è completamente falsato e i ferma al
primo livello di un consumismo squallido e truffaldino. I
commercianti disonesti guadagnano, i produttori onesti
sono danneggiati, i prodotti locali si perdono, le
tradizioni spariscono. Il fenomeno è diffuso in tutta la
regione. Oggi il lardo è tutto di Colonnata, i salumi sono
tutti di cinta senese, i fagioli sono tutti toscani e
nessuno pensa che invece arrivano dall'Argentina, le
lenticchie sono tutte di Castelluccio, l'olio è tutto
prodotto da olive raccolte a mano e spremute a freddo, le
erbe essiccate per condire sono tutte prodotte nell'orto
di casa (mentre arrivano dall'estero già pronte e basta
metterle nei sacchettini), i pici sono fatti nei posti più
impensati, e lo stesso tipo di pasta viene venduto in
varie località con vari nomi sostituendo soltanto
l'etichetta. Il problema è grosso, perché riguarda anche i
ristoranti e gli agriturismi. La soluzione è difficile:
Luigi Veronelli già da anni si batte per le denominazioni
comunali, e probabilmente gli unici organismi che possono
controllare il settore sono i Comuni. Ma ci vorrà tempo,
per ora funzionano soltanto le lettere anonime.
VACANZE IN FATTORIA, PRENOTAZIONI RECORD
TUTTI I
FINE SETTIMANA ESAURITI FINO A PASQUA
Dopo il successo registrato
fra Natale e l'Epifania, si annuncia un nuovo "tutto
esaurito" anche per Pasqua, che quest'anno arriverà alla
fine di marzo. Ma c'è di più: tutti i weekend da gennaio a
marzo sono già prenotati. Secondo i primi dati forniti
Dalle associazioni di categoria, nel 2001 il giro d'affari
nel settore ha sfiorato i 780 milioni di euro con 3
milioni e mezzo di presenze. Per Pasqua si aspettano 200
mila presenze. Nel frattempo, facendo tesoro
dell'esperienza fatta, si prepara la seconda fase
dell'agriturismo, l' "operazione fantasia". Non offrire
solo ospitalità, ma anche idee e proposte per vivere in
modo più completo la campagna: maggiore soddisfazione per
i clienti, maggiori incassi per gli agricoltori. Non c'è
limite alla fantasia per arricchire la buona cucina, il
servizio professionale, l'ambiente piacevole con qualcosa
in più: quel "qualcosa" che a volte è il segreto del
successo. Perché limitarsi all'ospitalità? Si possono
organizzare corsi di cucina e di degustazione per
conoscere i vini locali con visite a qualche cantina,
prendere accordi con stabilimenti termali della zona per
brevi trattamenti di fitness, proporre visite guidate a
laboratori artigiani e ad aziende agricole, organizzare
gite nelle zone più belle dei dintorni per fare foto e
riprese video, fare passeggiate nei campi per cercare e
riconoscere le erbe. Insomma, far vivere la campagna agli
ospiti può essere piacevole per loro e redditizio per gli
ospitanti.
DUE MILIONI DI EURO DALLA REGIONE
PER
L'EDILIZIA AGEVOLATA NEL SENESE
Pioggia di euro sui comuni
del Senese per contributi destinati dalla Regione alla
realizzazione di interventi di edilizia agevolata. Fra le
province toscane Siena è in coda, ma le sono stati
assegnati comunque 1.830.000 euro. I contributi sono
destinati all'edilizia residenziale agevolata per la
costruzione e il recupero di alloggi da vendere o
assegnare in locazione, con iniziative promosse da
associazioni di privati o cooperative. I programmi
integrati dovranno essere presentati dai Comuni, ed essere
finalizzati alla qualificazione del tessuto urbanistico e
del territorio. Ai Comuni dovranno quindi essere richieste
le informazioni necessarie.
UN AGRITURISMO PUÒ VENDERE I SUOI
PRODOTTI
MA ANCHE
QUELLI DI ALTRE AZIENDE
Ci sono grosse novità che
riguardano il settore agrituristico e sono state messe in
evidenza nel corso di un Convegno promosso dall'Agriturist,
l'organizzazione della Confagricoltura per l'agriturismo.
L'argomento è di particolare interesse per i nostri
lettori, che potranno fare riferimento per i dettagli al
decreto legislativo n° 228/2001 sia nella specifica
normativa sull'agriturismo, sia nella disciplina della
vendita dei prodotti in azienda. Per quanto riguarda la
normativa, cade l'errata interpretazione secondo cui
l'attività deve essere stagionale; all'agriturismo può
essere addetto qualsiasi tipo di manodopera oltre i
familiari, il recupero del patrimonio edilizio rurale è
esente dagli oneri ci concessione e urbanizzazione (legge Bucalossi). Per la vendita diretta le novità sono due: la
possibilità di considerare propri i prodotti trasformati,
anche se la materia prima è in parte acquistata da altri;
la possibilità di vendere, fuori delle leggi sul
commercio, anche prodotti non propri, purché entro un
fatturato annuo di 80 milioni per le aziende singole (e
due miliardi per le società).
PARTE IL PROGETTO DI FORMAZIONE PER LE
DONNE
OPERANTI
NELLE STRADE DEL VINO IN TOSCANA
Parte da Carmignano Il
progetto ideato dall'Agenzia Genesi in convenzione con la
Regione Toscana e con il contributo del Fondo Sociale
Europeo, per la formazione di operatrici dedite alle
funzioni di accoglienza nei centri di informazione delle
Strade del Vino della Toscana e alle guide turistiche da
impiegare nelle Strade del Vino. Le 17 operatrici e le 15
guide selezionate tra oltre settanta domande sono arrivate
da Grosseto, Siena, Livorno, Firenze, Prato e Arezzo per
seguire oltre cento ore di lezioni di docenti e
professionisti, con il coinvolgimento di molte delle 14
Strade del Vino della Toscana da poco riunite sotto
l'egida di una Federazione regionale, unico esempio in
Italia di sviluppo rurale e di marketing territoriale
applicato al vino. Ha inaugurato il corso Magda Antonioli,
docente di marketing turistico alla Bocconi di Milano,
dando il via alla full immersion nel territorio di
Carmignano per le allieve che saranno ospiti della Pro
Loco, del Consorzio tutela dei Vini di Carmignano e della
Strada Medicea. Tra i docenti chiamati, Silvana Biasutti,
Gioia Milani e Carlo Hausmann affronteranno i temi
dell'accoglienza, Donatella Cinelli Colombini l'enoturismo
e le attività integrative, Giovanni e Iole Piscolla le
normative sulle Strade del vino e Denominazioni di
Origine, Burt Anderson informatica e lingua inglese,
Emanuele Pellucci comunicazione. L'obiettivo di 'Enoturismo.it'
non si ferma però all'organizzazione dei due corsi. È
infatti prevista la pubblicazione della carta
dell'accoglienza, un manuale pratico per la definizione
degli standard di qualità delle informazioni e
dell'accoglienza nel settore enoturistico, e sarà
realizzato uno studio che individui i problemi del
ricambio generazionale nelle aziende agricole e proponga
soluzioni volte anche alla trasformazione da azienda
agricola ad azienda con accoglienza turistica visto che il
settore dell'agriturismo cresce al ritmo del 30-40%
all'anno con un tasso di occupazione nelle presenze
turistiche molto alto, un settore passato da 1097 aziende
nel 1996 alle oltre 2000 di oggi.
ALLA "BOTTEGA VERDE" DI PIENZA
MILLE
ARTICOLI CON SCONTI FINO AL 75%
Continua in gennaio la
promozione sensazionale con sconti fino al 75% su mille
articoli al negozio "Bottega Verde" di Pienza. Il negozio
chiuderà alla fine di gennaio per lavori di restauro, e
riaprirà a marzo per festeggiare il 30° anniversario di
attività. Ottima occasione per rifornirsi di prodotti
naturali, con l'opportunità di trascorrere una giornata
piacevole nella tranquillità di Pienza. Si sa che "Bottega
Verde" è ormai il marchio più diffuso del settore dei
cosmetici naturali ed è leader in Italia nelle vendite per
corrispondenza; ma ha allargato la sua attività anche a
prodotti per la casa (candele, oggetti di arredamento),
abbigliamento e accessori firmati da griffes prestigiose
come Gattinoni, Raffaella Curiel, Regina Schrecker,
Naj-Oleari, Roberta di Camerino ed altre. Tutto
l'assortimento è disponibile nel negozio di Pienza, che
pratica le stesse condizioni proposte dai cataloghi
inviati ai clienti, con gli stessi omaggi e le stesse
promozioni. Nel mese di gennaio il negozio sarà aperto
solo da giovedì a domenica.
PER IL BRUNELLO DI MONTALCINO
QUOTAZIONI MODESTE NELLE VENDITE ALL'ASTA
Alle aste di vini rari il
Brunello di Montalcino non ottiene quotazioni
sensazionali. I prezzi raggiunti sono generalmente
inferiori a quelli di listino. L'unico vantaggio è che
alle aste si possono trovare annate ormai fuori commercio.
I livelli più alti sono stati raggiunti dal Brunello
Biondi Santi: una bottiglia del 1945 ha raggiunto
1.180.000 lire alla Finarte; una del 1955 ha toccato 920
mila lire da Pandolfini; una del 1964 è stata aggiudicata
per 842 mila lire da Christie's a New York; sei bottiglie
della riserva 1967 hanno raggiunto 360 mila lire l'una da
Christie's a Milano. Al secondo posto fra le migliori
quotazione c'è Case Basse di Gianfranco Soldera: 12
bottiglie della riserva '90 sono state aggiudicate a più
di 650 mila lire l'una. Seguono la Pieve di Santa
Restituta (di Angelo Gaja), Banfi, Altesino, Poggio
Antico, Eredi Fuligni, Argiano, Caparzo, Col d'Orcia,
Ciacci Piccolomini, Talenti. |