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UNO SCOOP STORICO: PIO II OFFRÌ A
MAOMETTO
IL TITOLO
DI IMPERATORE DEI CRISTIANI
Sta per uscire un libro che
ricostruisce uno dei più interessanti e mai chiariti
episodi dei rapporti fra Islam e Cristianesimo, un libro
che esalta la grande intuizione politica del Pontefice di
Pienza. Pio II scrisse a Maometto II una "Epistola"
proponendogli l'unione delle due grandi religioni e la
corona dell'impero cristiano. Ma la lettera non fu mai
spedita, per la comprensibile opposizione di una parte
della Curia romana, e ci si chiede quale svolta avrebbe
avuto la storia se il grande progetto fosse andato in
porto, e se dietro quel progetto non si nasconda anche il
mistero della morte di Pio II, attribuita da molti ad
avvelenamento. Il libro s'intitola "Il Corano e la tiara.
L'epistola a Maometto II di Enea Silvio Piccolomini". Ed è
stampato dalle edizioni Pendragon di Bologna. L'autore è
Luca d'Ascia, ricercatore presso la Normale di Pisa. Il
testo dell'Epistola, scomparso dopo la morte di Pio II, è
stato ritrovato solo nel 1953. Il Papa di Pienza si pone,
dopo questo studio, come una delle personalità più
interessanti dell'umanesimo quattrocentesco. I drammatici
eventi degli ultimi mesi rendono affascinante l'intuizione
di Pio II, che tenta la conversione di Maometto e l'unione
fra l'impero occidentale e quello ottomano.
VACANZE IN FATTORIA, PRENOTAZIONI RECORD
TUTTI I
FINE SETTIMANA ESAURITI FINO A PASQUA
Tutto esaurito come
previsto, negli agriturismi toscani, durante le vacanze di
Natale. Ma la vera notizia sta nel fatto che tutti i
weekend da gennaio a marzo sono già prenotati, e non c'è
un solo posto libero per le vacanze di Pasqua. Secondo
l'associazione Terranostra (Coldiretti) e l'Agriturist (Confagricoltura)
almeno 200 mila persone hanno brindato al nuovo anno in
campagna. Secondo la Cia (Confederazione Italiana
Agricoltori) durante le feste di fine anno gli italiani
hanno speso un miliardo e mezzo di euro per prodotti
legati all'agricoltura ed altri 500 mila euro per vini e
spumanti. Nel 2001 il giro d'affari nel settore ha
sfiorato i 780 milioni di euro con 3 milioni e mezzo di
presenze. Per Pasqua si aspettano 200 mila presenze. Nel
frattempo, facendo tesoro dell'esperienza fatta, si
prepara la seconda fase dell'agriturismo, l' "operazione
fantasia". Non offrire solo ospitalità, ma anche idee e
proposte per vivere in modo più completo la campagna:
maggiore soddisfazione per i clienti, maggiori incassi per
gli agricoltori. Non c'è limite alla fantasia per
arricchire la buona cucina, il servizio professionale,
l'ambiente piacevole con qualcosa in più: quel "qualcosa"
che a volte è il segreto del successo. Perché limitarsi
all'ospitalità? Si possono organizzare corsi di cucina e
di degustazione per conoscere i vini locali con visite a
qualche cantina, prendere accordi con stabilimenti termali
della zona per brevi trattamenti di fitness, proporre
visite guidate a laboratori artigiani e ad aziende
agricole, organizzare gite nelle zone più belle dei
dintorni per fare foto e riprese video, fare passeggiate
nei campi per cercare e riconoscere le erbe. Insomma, far
vivere la campagna agli ospiti può essere piacevole per
loro e redditizio per gli ospitanti.
UN AGRITURISMO PUÒ VENDERE AGLI OSPITI
ANCHE I
PRODOTTI DI ALTRE AZIENDE
Ci sono grosse novità che
riguardano il settore agrituristico e sono state messe in
evidenza nel corso di un Convegno promosso dall'Agriturist,
l'organizzazione della Confagricoltura per l'agriturismo.
L'argomento è di particolare interesse per i nostri
lettori, che potranno fare riferimento per i dettagli al
decreto legislativo n° 228/2001 sia nella specifica
normativa sull'agriturismo, sia nella disciplina della
vendita dei prodotti in azienda. Per quanto riguarda la
normativa, cade l'errata interpretazione secondo cui
l'attività deve essere stagionale; all'agriturismo può
essere addetto qualsiasi tipo di manodopera oltre i
familiari, il recupero del patrimonio edilizio rurale è
esente dagli oneri ci concessione e urbanizzazione (legge
Bucalossi). Per la vendita diretta le novità sono due: la
possibilità di considerare propri i prodotti trasformati,
anche se la materia prima è in parte acquistata da altri;
la possibilità di vendere, fuori delle leggi sul
commercio, anche prodotti non propri, purché entro un
fatturato annuo di 80 milioni per le aziende singole (e
due miliardi per le società).
PROTESTE E POLEMICHE PER L'ARTICOLO
PUBBLICATO SUL CHIANTI DA "THE INDEPENDENT"
Com'era prevedibile,
l'articolo sul Chianti pubblicato dal quotidiano inglese
"The Independent" e da noi anticipato il 6 gennaio ha
suscitato un mare di polemiche. Giusto e opportuno
chiarire le cose, ma nella nostra nota avevamo già messo
in evidenza il fatto che si trattava di un articolo
insensato. Nel titolo si parlava di droga, razzismo e
delitti, ma nel testo non c'era nessun riscontro.
Veramente un esempio di pessimo giornalismo. L'autore
criticava la polizia italiana perché a Greve aveva fermato
un signore che versava acqua nei serbatoi della villa
dov'era ospitato Blair, ma l'iniziativa era dovuto al
fatto che in paese mancava acqua e forse il premier voleva
farsi la doccia. Gli omicidi erano ancora quelli
attribuiti a Pacciani (ucciso, a sua volta, secondo il
giornalista, dal boccone avvelenato di un cacciatore).
L'ipotesi di razzismo nasceva dal fatto che all'aeroporto
di Pisa gli extracomunitari venivano controllati con più
attenzione dei bianchi. L'adesione del comune di Greve
alla comunità "Città Slow", impegnata nel favorire ritmi
di vita più tranquilli, veniva criticata perché gli
abitanti impegnavano troppo tempo al bar per bersi il loro
bicchiere di vino e quindi non lasciavano il posto ai
turisti in attesa. Insomma, un articolo troppo ridicolo
per essere preso sul serio.
PUBBLICITÀ SULLE NEWS DI "PUNTO VERDE"
PER
ESSERE LETTI DA 5000 PERSONE A SETTIMANA
La pubblicità su internet è
la più conveniente, basta farla nel modo giusto. Nessun
altro mezzo può arrivare dappertutto a costi così bassi.
Facciamo un esempio con le News di "Punto Verde" che state
leggendo. Si tratta di un settimanale telematico che
affronta i problemi dell'Etruria senese, ne valorizza
l'ambiente, le manifestazioni e il paesaggio. Viene
spedito gratuitamente a un target selezionato di 5000
persone (in crescita continua) composto da giornalisti,
operatori turistici, agriturismi, imprenditori, alberghi,
ristoranti. I destinatari di "Punto Verde" leggono con
interesse le notizie perché trovano informazioni
interessanti, anticipazioni e indiscrezioni su temi di
loro interesse. "Punto Verde" cade quindi ogni mese sotto
l'occhio di 20 mila persone che leggono le notizie e poi
visitano il sito. 20 mila addetti ai lavori con i quali è
facile avviare rapporti di collaborazione. Sul lato delle
pagine di "Punto Verde" ci sono due colonne colorate che
destineremo alla pubblicità. Si tratta di una forma di
pubblicità mirata, non dispersiva, prestigiosa e
soprattutto utile. I dettagli li trovate sul nostro
listino, ma vogliamo in particolare mettere in evidenza
che un riquadro su "Punto Verde" costa solo 300,00 € a
trimestre, con un costo-contatto inferiore a dieci lire.
La pubblicità resta su tutti i numeri, che possono essere
consultati on line anche dopo la loro uscita. Il vostro
annuncio potrà collegarsi con un semplice click a pagine
dedicate alla vostre attività o a siti già esistenti, cioè
potrà portare centinaia di visitatori in più sulle vostre
pagine. E tutti sanno che il problema vero di internet non
è quello di esserci ma quello di farsi trovare. Il maggior
numero di accessi, nelle ultime settimane, si è registrato
da Australia, Colombia, Giappone, Canada, Svizzera,
Germana, Israele, Olanda, Belgio, Gran Bretagna. Chi è
interessato alla cosa può telefonare allo 0578 757 317,
mandare un fax allo 0578 758 586 o spedire una e-mail a
info@studiomorriconi.com.
ALLA RICERCA DELLA ZUCCHINA PERDUTA
PER
SALVARE LE VARIETÀ GASTRONOMICHE
Una "task force" di 15
esperti dell'Arsia (Agenzia regionale di sviluppo
agricolo) sta battendo le campagne toscane alla ricerca di
ecotipi e cultivar tradizionali a rischio di estinzione.
In pratica si va alla ricerca di quelle specialità
agricole tipiche della campagna toscana che ormai nessuno
più coltiva e che stanno per scomparire. Eppure in quelle
specialità si nascondeva il sapore insostituibile di una
cucina antica e di una tradizione che ha grande importanza
non solo culturale ma anche economica. Sono verdure che
hanno sapori particolari e sono alla base di tante
preparazioni gastronomiche non più realizzabili con i
prodotti standardizzati in vendita tutto l'anno. Via
dunque alla ricerca della zucchina fiorentina, del tenero
radicchio di Lucca, delle cipolle massesi, dell'aglio
rosso maremmano, del fagiolino dondolino di Piancastagnaio,
del pomodoro canestrino di Pisa, del fagiolo zolfino di
Pratomagno, del cavolo nero, del cavolfiore tardivo, della
melanzana nostrana. I semi vengono messi al sicuro nella
Banca del germoplasma di Lucca e preparati per la
riproduzione. L'operazione è importantissima anche dal
punto di vista economico: il fagiolo zolfino costa 23 mila
lire al kg, quello comune meno di 3 mila. La Banca di
Lucca ha già recuperato 85 tipi di fagioli, 36 di
pomodori, 12 di cipolle, 30 di zucchine e 17 di ceci.
Zuppe, minestre e ribollite per i prossimi anni sono
assicurate.
• Visita il sito
www.arsia.toscana.it
ALLA "BOTTEGA VERDE" DI PIENZA
MILLE
ARTICOLI CON SCONTI FINO AL 75%
Continua in gennaio la
promozione sensazionale con sconti fino al 75% su mille
articoli al negozio "Bottega Verde" di Pienza. Il negozio
chiuderà alla fine del mese per lavori di restauro, e
riaprirà a marzo per festeggiare il 30° anniversario di
attività. Ottima occasione per rifornirsi di prodotti
naturali, con l'opportunità di trascorrere una giornata
piacevole nella tranquillità di Pienza. Si sa che "Bottega
Verde" è ormai il marchio più diffuso del settore dei
cosmetici naturali ed è leader in Italia nelle vendite per
corrispondenza; ma ha allargato la sua attività anche a
prodotti per la casa (candele, oggetti di arredamento),
abbigliamento e accessori firmati da griffes prestigiose
come Gattinoni, Raffaella Curiel, Regina Schrecker,
Naj-Oleari, Roberta di Camerino ed altre. Tutto
l'assortimento è disponibile nel negozio di Pienza, che
pratica le stesse condizioni proposte dai cataloghi
inviati ai clienti, con gli stessi omaggi e le stesse
promozioni. Nel mese di gennaio il negozio sarà aperto
solo da giovedì a domenica.
CONTROLLO VIA INTERNET PER LA PRODUZIONE
DEL
TARTUFO BIANCO DI SAN GIOVANNI D'ASSO
Difficile immaginare due
cose lontane come internet e il tartufo. Eppure a San
Giovanni d'Asso, capitale del celebre tartufo bianco delle
crete senesi, la produzione del prezioso e costosissimo
tubero verrà controllato via internet. Il Comune, in
collaborazione con la locale associazione tartufai, ha
sviluppato una banca dati per tenere sotto controllo gli
oltre mille ettari di terreno che producono tartufi nella
zona delle Crete. Monitoraggio e classificazione dei dati
permetteranno un miglioramento e un aumento della
produzione. Considerando i prezzi raggiunti dal tartufo
bianco sul mercato (dai cinque agli otto milioni al kg) si
può capire quali siano i vantaggi dell'iniziativa,
promossa e incoraggiata dal sindaco Roberto Cappelli.
Senza dire quanto sia interessante questa collaborazione
fra la new economy di internet e la old economy (che più
old non si può) dei tartufai. La classificazione interessa
anche i comuni limitrofi di Asciano, Buonconvento,
Monteroni d'Arbia e Rapolano Terme.
AUMENTA IL CONSUMO DEI PRODOTTI BIOLOGICI
FONDAMENTALE L'ESIGENZA DI SEVERI CONTROLLI
I prodotti biologici nel
2001 hanno raggiunto tra gli italiani una penetrazione del
53 per cento (con un aumento del 40 per cento rispetto al
2000) e oltre il 70 per cento mostra preoccupazione per i
cibi geneticamente modificati. E' quanto emerge da un
studio della Nielsen, colosso delle indagini di mercato su
"cosa e quanto mangiamo". Per mesi sono state monitorate
le abitudini alimentari di 17 mila italiani. Primi,
secondi, dessert, salumi, formaggi, bevande: tutto passato
sotto la lente d'ingrandimento. La Nielsen ha scandagliato
anche le relazioni tra psiche e cibo. E ha messo in luce
il rapporto di amore-odio degli italiani con il loro
stomaco. Il 71,5% degli italiani sondati dalla Nielsen
ritiene che i soldi spesi per mangiare siano quelli spesi
meglio; il 53,3% non riesce a evitare di sgranocchiare
qualcosa fuori dai pasti; il 66,8% nell'ultimo anno si è
sentito in sovrappeso (72,3 per cento per quanto riguarda
le donne); l'80,4% pensa che gran parte delle malattie
abbia origine da un'alimentazione sbagliata. L'interesse
dei consumatori per i prodotti biologici rende sempre più
importante l'esigenza di un controllo sulla produzione, e
soprattutto un'azione informativa per chiarire il vero
significato del termine "biologico". |