PUNTO VERDE NEWS N° 44 - GENNAIO 2002 - ANNO XVII


Reg Tribunale Montepulciano n° 204 del 4/5/85 
Direttore responsabile: Sandro Morriconi

UNO SCOOP STORICO: PIO II OFFRÌ A MAOMETTO

IL TITOLO DI IMPERATORE DEI CRISTIANI

Sta per uscire un libro che ricostruisce uno dei più interessanti e mai chiariti episodi dei rapporti fra Islam e Cristianesimo, un libro che esalta la grande intuizione politica del Pontefice di Pienza. Pio II scrisse a Maometto II una "Epistola" proponendogli l'unione delle due grandi religioni e la corona dell'impero cristiano. Ma la lettera non fu mai spedita, per la comprensibile opposizione di una parte della Curia romana, e ci si chiede quale svolta avrebbe avuto la storia se il grande progetto fosse andato in porto, e se dietro quel progetto non si nasconda anche il mistero della morte di Pio II, attribuita da molti ad avvelenamento. Il libro s'intitola "Il Corano e la tiara. L'epistola a Maometto II di Enea Silvio Piccolomini". Ed è stampato dalle edizioni Pendragon di Bologna. L'autore è Luca d'Ascia, ricercatore presso la Normale di Pisa. Il testo dell'Epistola, scomparso dopo la morte di Pio II, è stato ritrovato solo nel 1953. Il Papa di Pienza si pone, dopo questo studio, come una delle personalità più interessanti dell'umanesimo quattrocentesco. I drammatici eventi degli ultimi mesi rendono affascinante l'intuizione di Pio II, che tenta la conversione di Maometto e l'unione fra l'impero occidentale e quello ottomano.

VACANZE IN FATTORIA, PRENOTAZIONI RECORD

TUTTI I FINE SETTIMANA ESAURITI FINO A PASQUA

Tutto esaurito come previsto, negli agriturismi toscani, durante le vacanze di Natale. Ma la vera notizia sta nel fatto che tutti i weekend da gennaio a marzo sono già prenotati, e non c'è un solo posto libero per le vacanze di Pasqua. Secondo l'associazione Terranostra (Coldiretti) e l'Agriturist (Confagricoltura) almeno 200 mila persone hanno brindato al nuovo anno in campagna. Secondo la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) durante le feste di fine anno gli italiani hanno speso un miliardo e mezzo di euro per prodotti legati all'agricoltura ed altri 500 mila euro per vini e spumanti. Nel 2001 il giro d'affari nel settore ha sfiorato i 780 milioni di euro con 3 milioni e mezzo di presenze. Per Pasqua si aspettano 200 mila presenze. Nel frattempo, facendo tesoro dell'esperienza fatta, si prepara la seconda fase dell'agriturismo, l' "operazione fantasia". Non offrire solo ospitalità, ma anche idee e proposte per vivere in modo più completo la campagna: maggiore soddisfazione per i clienti, maggiori incassi per gli agricoltori. Non c'è limite alla fantasia per arricchire la buona cucina, il servizio professionale, l'ambiente piacevole con qualcosa in più: quel "qualcosa" che a volte è il segreto del successo. Perché limitarsi all'ospitalità? Si possono organizzare corsi di cucina e di degustazione per conoscere i vini locali con visite a qualche cantina, prendere accordi con stabilimenti termali della zona per brevi trattamenti di fitness, proporre visite guidate a laboratori artigiani e ad aziende agricole, organizzare gite nelle zone più belle dei dintorni per fare foto e riprese video, fare passeggiate nei campi per cercare e riconoscere le erbe. Insomma, far vivere la campagna agli ospiti può essere piacevole per loro e redditizio per gli ospitanti.

UN AGRITURISMO PUÒ VENDERE AGLI OSPITI

ANCHE I PRODOTTI DI ALTRE AZIENDE

Ci sono grosse novità che riguardano il settore agrituristico e sono state messe in evidenza nel corso di un Convegno promosso dall'Agriturist, l'organizzazione della Confagricoltura per l'agriturismo. L'argomento è di particolare interesse per i nostri lettori, che potranno fare riferimento per i dettagli al decreto legislativo n° 228/2001 sia nella specifica normativa sull'agriturismo, sia nella disciplina della vendita dei prodotti in azienda. Per quanto riguarda la normativa, cade l'errata interpretazione secondo cui l'attività deve essere stagionale; all'agriturismo può essere addetto qualsiasi tipo di manodopera oltre i familiari, il recupero del patrimonio edilizio rurale è esente dagli oneri ci concessione e urbanizzazione (legge Bucalossi). Per la vendita diretta le novità sono due: la possibilità di considerare propri i prodotti trasformati, anche se la materia prima è in parte acquistata da altri; la possibilità di vendere, fuori delle leggi sul commercio, anche prodotti non propri, purché entro un fatturato annuo di 80 milioni per le aziende singole (e due miliardi per le società).

PROTESTE E POLEMICHE PER L'ARTICOLO

PUBBLICATO SUL CHIANTI DA "THE INDEPENDENT"

Com'era prevedibile, l'articolo sul Chianti pubblicato dal quotidiano inglese "The Independent" e da noi anticipato il 6 gennaio ha suscitato un mare di polemiche. Giusto e opportuno chiarire le cose, ma nella nostra nota avevamo già messo in evidenza il fatto che si trattava di un articolo insensato. Nel titolo si parlava di droga, razzismo e delitti, ma nel testo non c'era nessun riscontro. Veramente un esempio di pessimo giornalismo. L'autore criticava la polizia italiana perché a Greve aveva fermato un signore che versava acqua nei serbatoi della villa dov'era ospitato Blair, ma l'iniziativa era dovuto al fatto che in paese mancava acqua e forse il premier voleva farsi la doccia. Gli omicidi erano ancora quelli attribuiti a Pacciani (ucciso, a sua volta, secondo il giornalista, dal boccone avvelenato di un cacciatore). L'ipotesi di razzismo nasceva dal fatto che all'aeroporto di Pisa gli extracomunitari venivano controllati con più attenzione dei bianchi. L'adesione del comune di Greve alla comunità "Città Slow", impegnata nel favorire ritmi di vita più tranquilli, veniva criticata perché gli abitanti impegnavano troppo tempo al bar per bersi il loro bicchiere di vino e quindi non lasciavano il posto ai turisti in attesa. Insomma, un articolo troppo ridicolo per essere preso sul serio.

PUBBLICITÀ SULLE NEWS DI "PUNTO VERDE"

PER ESSERE LETTI DA 5000 PERSONE A SETTIMANA

La pubblicità su internet è la più conveniente, basta farla nel modo giusto. Nessun altro mezzo può arrivare dappertutto a costi così bassi. Facciamo un esempio con le News di "Punto Verde" che state leggendo. Si tratta di un settimanale telematico che affronta i problemi dell'Etruria senese, ne valorizza l'ambiente, le manifestazioni e il paesaggio. Viene spedito gratuitamente a un target selezionato di 5000 persone (in crescita continua) composto da giornalisti, operatori turistici, agriturismi, imprenditori, alberghi, ristoranti. I destinatari di "Punto Verde" leggono con interesse le notizie perché trovano informazioni interessanti, anticipazioni e indiscrezioni su temi di loro interesse. "Punto Verde" cade quindi ogni mese sotto l'occhio di 20 mila persone che leggono le notizie e poi visitano il sito. 20 mila addetti ai lavori con i quali è facile avviare rapporti di collaborazione. Sul lato delle pagine di "Punto Verde" ci sono due colonne colorate che destineremo alla pubblicità. Si tratta di una forma di pubblicità mirata, non dispersiva, prestigiosa e soprattutto utile. I dettagli li trovate sul nostro listino, ma vogliamo in particolare mettere in evidenza che un riquadro su "Punto Verde" costa solo 300,00 € a trimestre, con un costo-contatto inferiore a dieci lire. La pubblicità resta su tutti i numeri, che possono essere consultati on line anche dopo la loro uscita. Il vostro annuncio potrà collegarsi con un semplice click a pagine dedicate alla vostre attività o a siti già esistenti, cioè potrà portare centinaia di visitatori in più sulle vostre pagine. E tutti sanno che il problema vero di internet non è quello di esserci ma quello di farsi trovare. Il maggior numero di accessi, nelle ultime settimane, si è registrato da Australia, Colombia, Giappone, Canada, Svizzera, Germana, Israele, Olanda, Belgio, Gran Bretagna. Chi è interessato alla cosa può telefonare allo 0578 757 317, mandare un fax allo 0578 758 586 o spedire una e-mail a info@studiomorriconi.com.

ALLA RICERCA DELLA ZUCCHINA PERDUTA

PER SALVARE LE VARIETÀ GASTRONOMICHE

Una "task force" di 15 esperti dell'Arsia (Agenzia regionale di sviluppo agricolo) sta battendo le campagne toscane alla ricerca di ecotipi e cultivar tradizionali a rischio di estinzione. In pratica si va alla ricerca di quelle specialità agricole tipiche della campagna toscana che ormai nessuno più coltiva e che stanno per scomparire. Eppure in quelle specialità si nascondeva il sapore insostituibile di una cucina antica e di una tradizione che ha grande importanza non solo culturale ma anche economica. Sono verdure che hanno sapori particolari e sono alla base di tante preparazioni gastronomiche non più realizzabili con i prodotti standardizzati in vendita tutto l'anno. Via dunque alla ricerca della zucchina fiorentina, del tenero radicchio di Lucca, delle cipolle massesi, dell'aglio rosso maremmano, del fagiolino dondolino di Piancastagnaio, del pomodoro canestrino di Pisa, del fagiolo zolfino di Pratomagno, del cavolo nero, del cavolfiore tardivo, della melanzana nostrana. I semi vengono messi al sicuro nella Banca del germoplasma di Lucca e preparati per la riproduzione. L'operazione è importantissima anche dal punto di vista economico: il fagiolo zolfino costa 23 mila lire al kg, quello comune meno di 3 mila. La Banca di Lucca ha già recuperato 85 tipi di fagioli, 36 di pomodori, 12 di cipolle, 30 di zucchine e 17 di ceci. Zuppe, minestre e ribollite per i prossimi anni sono assicurate.

• Visita il sito www.arsia.toscana.it

ALLA "BOTTEGA VERDE" DI PIENZA

MILLE ARTICOLI CON SCONTI FINO AL 75%

Continua in gennaio la promozione sensazionale con sconti fino al 75% su mille articoli al negozio "Bottega Verde" di Pienza. Il negozio chiuderà alla fine del mese per lavori di restauro, e riaprirà a marzo per festeggiare il 30° anniversario di attività. Ottima occasione per rifornirsi di prodotti naturali, con l'opportunità di trascorrere una giornata piacevole nella tranquillità di Pienza. Si sa che "Bottega Verde" è ormai il marchio più diffuso del settore dei cosmetici naturali ed è leader in Italia nelle vendite per corrispondenza; ma ha allargato la sua attività anche a prodotti per la casa (candele, oggetti di arredamento), abbigliamento e accessori firmati da griffes prestigiose come Gattinoni, Raffaella Curiel, Regina Schrecker, Naj-Oleari, Roberta di Camerino ed altre. Tutto l'assortimento è disponibile nel negozio di Pienza, che pratica le stesse condizioni proposte dai cataloghi inviati ai clienti, con gli stessi omaggi e le stesse promozioni. Nel mese di gennaio il negozio sarà aperto solo da giovedì a domenica.

CONTROLLO VIA INTERNET PER LA PRODUZIONE

DEL TARTUFO BIANCO DI SAN GIOVANNI D'ASSO

Difficile immaginare due cose lontane come internet e il tartufo. Eppure a San Giovanni d'Asso, capitale del celebre tartufo bianco delle crete senesi, la produzione del prezioso e costosissimo tubero verrà controllato via internet. Il Comune, in collaborazione con la locale associazione tartufai, ha sviluppato una banca dati per tenere sotto controllo gli oltre mille ettari di terreno che producono tartufi nella zona delle Crete. Monitoraggio e classificazione dei dati permetteranno un miglioramento e un aumento della produzione. Considerando i prezzi raggiunti dal tartufo bianco sul mercato (dai cinque agli otto milioni al kg) si può capire quali siano i vantaggi dell'iniziativa, promossa e incoraggiata dal sindaco Roberto Cappelli. Senza dire quanto sia interessante questa collaborazione fra la new economy di internet e la old economy (che più old non si può) dei tartufai. La classificazione interessa anche i comuni limitrofi di Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia e Rapolano Terme.

AUMENTA IL CONSUMO DEI PRODOTTI BIOLOGICI

FONDAMENTALE L'ESIGENZA DI SEVERI CONTROLLI

I prodotti biologici nel 2001 hanno raggiunto tra gli italiani una penetrazione del 53 per cento (con un aumento del 40 per cento rispetto al 2000) e oltre il 70 per cento mostra preoccupazione per i cibi geneticamente modificati. E' quanto emerge da un studio della Nielsen, colosso delle indagini di mercato su "cosa e quanto mangiamo". Per mesi sono state monitorate le abitudini alimentari di 17 mila italiani. Primi, secondi, dessert, salumi, formaggi, bevande: tutto passato sotto la lente d'ingrandimento. La Nielsen ha scandagliato anche le relazioni tra psiche e cibo. E ha messo in luce il rapporto di amore-odio degli italiani con il loro stomaco. Il 71,5% degli italiani sondati dalla Nielsen ritiene che i soldi spesi per mangiare siano quelli spesi meglio; il 53,3% non riesce a evitare di sgranocchiare qualcosa fuori dai pasti; il 66,8% nell'ultimo anno si è sentito in sovrappeso (72,3 per cento per quanto riguarda le donne); l'80,4% pensa che gran parte delle malattie abbia origine da un'alimentazione sbagliata. L'interesse dei consumatori per i prodotti biologici rende sempre più importante l'esigenza di un controllo sulla produzione, e soprattutto un'azione informativa per chiarire il vero significato del termine "biologico".