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NOVITÀ: UN AGRITURISMO PUÒ VENDERE
PRODOTTI DI ALTRI
E
ACQUISTARE LA MATERIA PRIMA DA TRASFORMARE
Ci sono grosse novità che
riguardano il settore agrituristico e sono state messe in
evidenza nel corso di un Convegno promosso dall'Agriturist,
l'organizzazione della Confagricoltura per l'agriturismo.
L'argomento è di particolare interesse per i nostri
lettori, che potranno fare riferimento per i dettagli al
decreto legislativo n° 228/2001 sia nella specifica
normativa sull'agriturismo, sia nella disciplina della
vendita dei prodotti in azienda. Per quanto riguarda la
normativa, cade l'errata interpretazione secondo cui
l'attività deve essere stagionale; all'agriturismo può
essere addetto qualsiasi tipo di manodopera oltre i
familiari, il recupero del patrimonio edilizio rurale è
esente dagli oneri ci concessione e urbanizzazione (legge
Bucalossi). Per la vendita diretta le novità sono due: la
possibilità di considerare propri i prodotti trasformati,
anche se la materia prima è in parte acquistata da altri;
la possibilità di vendere, fuori delle leggi sul
commercio, anche prodotti non propri, purché entro un
fatturato annuo di 80 milioni per le aziende singole (e
due miliardi per le società).
MISTERO IN TOSCANA: SONO SPARITI
17 MILA
ETTARI DI VIGNETI
Alla fine di ogni anno gli
agricoltori devono fare la dichiarazione dei loro vigneti.
Dalle rilevazioni dell'Istat, in Toscana risulta
l'esistenza di 64 mila ettari in produzione, ma alla
vigilia della scadenza risultano spariti 17 mila ettari,
cioè il 25% del totale. Dove sono finiti? La cosa è
abbastanza misteriosa, perché i vigneti rappresentano un
potenziale produttivo non solo per il vino che possono
dare, ma per i diritti di reimpianto che oggi vengono
ceduti anche a più di 10 mila euro per ettaro. Chi ha una
vigna, detiene di fatto il diritto a produrre uva, e
questo diritto può essere ceduto. In pratica oggi per fare
nuove vigne bisogna acquistare i diritti da qualcuno che
rinuncia alle sue, e quindi anche un piccolo agricoltore
che ha pochi ettari e non ha voglia di farli produrre, può
vendere i diritti alle numerose aziende che cercano invece
spazi per allargarsi, incassando decine di migliaia di
euro. Per di più la mancata denuncia comporta una sanzione
di 620 euro per ettaro. Il mistero, quindi, è abbastanza
fitto e di dimensioni non trascurabili: sono per i diritti
di reimpianto è in ballo un valore di oltre 150 milioni di
euro.
PER LE FESTE DI FINE ANNO
GRANDE
AFFLUENZA NEI CENTRI STORICI
Eccezionale afflusso di
turisti nei centri storici e nella campagna dell'Etruria
senese. Agriturismi e alberghi esauriti, ristoranti pieni,
negozi affollati come in piena estate. Ormai la svolta è
definitiva, c'è stata la riscoperta della campagna, dei
nostri tesori artistici e ambientali a portata di mano,
del nostro patrimonio enogastronomico. Ancora presto per
avere le cifre, ma la tendenza è stata evidente, e questo
apre la prospettiva di un avvenire pieno di promesse. Nei
centri storici e in campagna c'è ancora l'emozione della
scoperta, la suggestione delle piccole botteghe, il
piacere di una sosta nella pasticceria artigiana o di
ritrovare antichi sapori in un piccolo ristorante. Anche
la regione Toscana ha capito l'enorme valore e la grande
importanza economica di questo fenomeno, impegnandosi in
un progetto finanziato dalla Comunità europea per evitare
processi di emarginazione dei centri rurali, fondamentali
per la cultura e l'immagine della Toscana. Da una parte
verranno create strutture polifunzionali per garantire uno
standard di servizi in linea con le esigenze della vita
civile; dall'altra verrà incoraggiato lo sviluppo delle
attività tipiche locali, allo scopo di ricreare un tessuto
produttivo basato sul grande patrimonio della tradizione.
Ciò potrà sostenere uno sviluppo turistico sufficiente al
recupero economico e culturale di zone vastissime.
PUBBLICITÀ SULLE NEWS DI "PUNTO VERDE"
PER
ESSERE LETTI DA 5000 PERSONE A SETTIMANA
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Facciamo un esempio con le News di "Punto Verde" che state
leggendo. Si tratta di un settimanale telematico che
affronta i problemi dell'Etruria senese, ne valorizza
l'ambiente, le manifestazioni e il paesaggio. Viene
spedito gratuitamente a un target selezionato di 5000
persone (in crescita continua) composto da giornalisti,
operatori turistici, agriturismi, imprenditori, alberghi,
ristoranti. I destinatari di "Punto Verde" leggono con
interesse le notizie perché trovano informazioni
interessanti, anticipazioni e indiscrezioni. "Punto Verde"
cade quindi ogni mese sotto l'occhio di 20 mila persone,
20 mila addetti ai lavori con i quali è facile avviare
rapporti di collaborazione. Sul lato delle pagine di
"Punto Verde" ci sono due colonne colorate che destineremo
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tutti sanno che il problema vero di internet non è quello
di esserci ma quello di farsi trovare. Se prendere qualche
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BILANCIO POSITIVO PER LE ASTE DI VINI
MA I NOMI
SONO SEMPRE GLI STESSI
Abbiamo seguito l'andamento
della aste di vini pregiati che sono state battute negli
ultimi tempi. Molti ci hanno chiesto consigli e
informazioni, soprattutto i proprietari di vecchie
bottiglie che vorrebbero conoscerne il valore e
possibilmente metterle in vendita. L'argomento è molto
complesso. Aste di vini pregiati si organizzano in tutto
il mondo da decenni (Christie's cominciò nel 1776) ma non
ci sono criteri fissi di valutazione. Non è detto che il
valore di una bottiglia cresca con l'età. Ci sono
bottiglie vecchissime che nessuno comprerebbe mai. In
pratica esistono collezioni private di vecchie bottiglie
che non hanno alcun valore. Sembra strano, ma – nonostante
le aste – un vero commercio di vini d'antiquariato non
esiste, mentre comincia a crearsi un mercato di grandi
annate (il '97 è introvabile). Sembra che le aste abbiano
per buona parte un valore promozionale. Come avrete
notato, i vini che più spesso ricorrono nelle aste più
recenti sono sempre gli stessi: il Sassicaia, l'Ornellaia,
il Tignanello, i piemontesi di Gaja e Ceretto, il Brunello
Biondi Santi. Ogni tanto s'infila nel gruppo qualche vino
ancora senza storia, che però ha un produttore ben
introdotto, che sa come funziona il meccanismo. A livello
internazionale, da sempre, si comprano (anche alla
vendemmia, prima dell'imbottigliamento) lo Château Lafite,
il Mouton Rothschild, i grandi Borgogna degli Hospices di
Beaune (Romanée Conti, La Tache e via dicendo). Vanno
moltissimo le confezioni speciali, dai "magnum" agli
"imperiali", esemplari creati allo scopo in numero
limitatissimo. C'è l'abitudine di acquistare e regalare
vini di annate che ricordano ricorrenze importanti. E
allora, se abbiamo in casa qualche grande bottiglia, cosa
dobbiamo farne? L'importante è non illudersi di avere un
tesoro. E ricordarsi che una bottiglia di vino è nata per
essere bevuta. Non resta che aspettare l'occasione giusta.
E se non c'è, inventarsela.
ALLA "BOTTEGA VERDE" DI PIENZA
MILLE
ARTICOLI CON SCONTI FINO AL 75%
Il negozio di "Bottega
Verde" a Pienza festeggerà nel 2002 il 30° anniversario
della sua apertura con una promozione sensazionale: sconti
fino al 75% su mille articoli del suo assortimento. La
promozione sarà concentrata nei primi giorni di gennaio
perché subito dopo avranno inizio lavori di
ristrutturazione del negozio. Ottima occasione per
rifornirsi di prodotti naturali, con l'opportunità di
trascorrere una giornata piacevole nella tranquillità di
Pienza. Si sa che "Bottega Verde" è ormai il marchio più
diffuso del settore dei cosmetici naturali ed è leader in
Italia nelle vendite per corrispondenza; ma ha allargato
la sua attività anche a prodotti per la casa (candele,
oggetti di arredamento), abbigliamento e accessori firmati
da griffes prestigiose come Gattinoni, Raffaella Curiel,
Regina Schrecker, Naj-Oleari, Roberta di Camerino ed
altre. Tutto l'assortimento è disponibile nel negozio di
Pienza, che pratica le stesse condizioni proposte dai
cataloghi inviati ai clienti, con gli stessi omaggi e le
stesse promozioni. Il negozio fa orario continuato ed è
aperto anche nei giorni festivi. |