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I MISTERI
DELL'OLIO D'OLIVA:
TROPPO
DIFFICILE TROVARLO AUTENTICO
Ci siamo occupati in più
occasioni dell'olio d'oliva, mettendo in evidenza le
manifestazioni organizzate per festeggiare la nuova
raccolta e la recente normativa che protegge in qualche
modo la produzione locale. Ha destato molta sorpresa
scoprire che finora anche in frantoio avevamo acquistato
olio turco o tunisino, convinti che fosse produzione
locale, e che il trucco era permesso dalla legge. Ha
destato perplessità sapere che l'Italia importa quantità
spropositate di olio di nocciolo per usi misteriosi. Ha
suscitato dubbi il fatto che un litro d'olio non può
costare al contadino produttore meno di 15 mila lire al
litro, mentre sugli scaffali dei supermercati se ne trova
a meno di 5 mila. Com'è possibile? L'istituzione della DOP
(denominazione protetta, che permette di seguire il ciclo
produttivo) ha permesso un bel passo avanti. Ma finché non
si spiega al consumatore come si legge un'etichetta, i
piccoli produttori saranno sempre danneggiati. E i
consumatori truffati. Per esempio: quanti di loro sanno
che la dicitura "olio d'oliva" sta a indicare un olio
ottenuto chimicamente dalle olive peggiori? Il vero olio
d'oliva è quello "vergine", ma possibile che sia tutto
"extra vergine", cioè con un'acidità inferiore all'1%? Non
ci sarà per caso un sistema per fare scendere l'acidità?
Insomma: abbiamo già rinunciato alla fiorentina, non
vorremmo rinunciare anche alla bruschetta.
Le opinioni
"Le DOP della Puglia, della
Toscana, del Lazio e del Veneto, con i loro disciplinari,
hanno permesso alla filiera dell'olio di restare in
competizione. Ci sono però anche commercianti senza
scrupoli, veri e propri sofisticatori, che occorre
smascherare e perseguire".
Massimo D'Alema, da una lettera a Luigi Veronelli.
"I controlli contro le frodi
e le sofisticazioni dell'olio extravergine non hanno
risposto, sino ad oggi, alle garanzie richieste dagli
olivicoltori e dai consumatori sulla salubrità e sulla
genuinità del prodotto…".
"Mondo Agricolo", periodico della Confagricoltura.
AGRITURISMO E PRODOTTI TIPICI
NON
SENTONO ARIA DI CRISI
La gente viaggia meno verso
destinazioni lontane, e scopre finalmente come sono
interessanti le destinazioni vicine. L'anno che si sta per
concludere ha segnato la grande crescita del turismo
enogastronomico (e questo prima ancora dell'attentato).
Secondo l'Agriturist, nel 2001 due milioni e mezzo di
persone saranno ospiti delle 10 mila aziende
agrituristiche, con un giro d'affari di 1.200 miliardi di
lire. Cioè una crescita notevole rispetto all'anno
precedente, e con un indotto enorme che riguarda i
prodotti tipici venduti, dal vino alle specialità
gastronomiche, dall'artigianato alla cucina. Secondo una
ricerca del Censis solo i turisti del vino stanno
crescendo da tre a cinque milioni, ed avranno speso
nell'anno che sta per finire 3500 miliardi di lire. La
manifestazione "Cantine aperte" ha avuto un milione di
visitatori. Questo fenomeno crea grandi vantaggi ma anche
grandi responsabilità, perché occorre pianificare,
integrare, creare sinergie, esercitare controlli per
evitare speculazioni. Ormai è un fatto: gli italiani hanno
scoperto le vacanze in Italia, ed hanno scoperto le
vacanze diluite. Non più qualche settimana d'estate e una
settimana bianca, ma tutti i fine settimana. Alla scoperta
di antichi sapori, di vecchie cose, di un mondo che
sembrava scomparso e invece c'è ancora. Alla ricerca del
tempo perduto.
COME
ENTRARE NEL NOSTRO PORTALE
PER FAR
CONOSCERE LA VOSTRA AZIENDA
Il
portale www.holidaysintoscana.com (sul quale vengono
pubblicate le News di "Punto Verde") continua a crescere.
Il numero degli accessi è raddoppiato in un mese, ed ogni
giorno centinaia di persone (la media varia da 500 a 1000)
visitano le sue pagine. Il portale ha una struttura che
permette ai visitatori di passare da un paese all'altro o
da un argomento all'altro con un semplice clic. La ricerca
è facilissima. Chi cerca un agriturismo clicca su
"agriturismo" e trova l'elenco dei paesi; poi clicca sui
paesi e trova l'elenco degli agriturismi. Infine clicca
sui singoli agriturismi, e per ognuno si apre una pagina
descrittiva, con alcune foto, l'indirizzo, il telefono.
Quando il visitatore trova quello che cerca, non deve fare
altro che telefonare direttamente o mandare un messaggio.
Il grande vantaggio costituito dalla presenza su un
portale internet sta nella possibilità di essere visti in
tutto il mondo ad un costo irrisorio. Nessun dépliant
potrà mai arrivare dove arriva internet, e il costo di
ogni contatto (cioè il dato che serve per misurare il
costo effettivo della pubblicità) è quasi nullo. Una volta
avviato il meccanismo di internet, non servono più
intermediari.
Poiché abbiamo ricevuto
molte richieste di inserimento nel portale, abbiamo
pensato che fosse utile riassumere le varie possibilità e
i costi. Chi ha già un sito internet può creare un link,
cioè inserirlo nel portale così com'è: in questo modo
renderà il suo sito visibile a tutti i visitatori del
portale senza dover fare niente di nuovo. In pratica si sa
che lo scopo dei siti internet è quello di essere visitati
dal maggior numero di persone, altrimenti non servono. Le
varie possibilità di inserimento nel nostro portale potete
trovarle cliccando sul titolo che trovate nel sito, in
fondo alla pagina, oppure collegandovi all'indirizzo
www.holidaysintoscana.com/listino/listino.html.
ALLA
"BOTTEGA VERDE" DI PIENZA PER NATALE
MILLE
ARTICOLI CON LO SCONTO DEL 50%
Il
negozio di "Bottega Verde" a Pienza (che fa parte del
gruppo proprietario di questo sito) festeggia quest'anno
il 30° anniversario della sua apertura con una promozione
sensazionale: uno sconto minimo del 50% su mille articoli
del suo assortimento per gli utenti delle News di "Punto
Verde" e ai loro amici. È sufficiente qualificarsi alla
cassa. Ottima occasione per fare gli inevitabili regali di
Natale in modo originale e senza spendere troppo, con la
necessaria tranquillità, senza problemi di parcheggio e
senza stress, con la possibilità di concedersi un buon
pranzo in uno dei tanti ristoranti di Pienza. "Bottega
Verde" è ormai il marchio più diffuso del settore dei
cosmetici naturali ed è leader in Italia nelle vendite per
corrispondenza; ma ha allargato la sua attività anche a
prodotti per la casa (candele, oggetti di arredamento),
abbigliamento e accessori firmati da griffes prestigiose
come Gattinoni, Raffaella Curiel, Regina Schrecker,
Naj-Oleari, Roberta di Camerino ed altre. Tutto
l'assortimento è disponibile nel negozio di Pienza, che
pratica le stesse condizioni proposte dai cataloghi
inviati ai clienti, con gli stessi omaggi e le stesse
promozioni. Il negozio fa orario continuato ed è aperto
anche nei giorni festivi.
SULL'AMIATA
SI ACCENDONO
I GRANDI
FALÒ PER LE FESTE DI NATALE
Centinaia
di falò si accendono sul Monte Amiata nei giorni di
Natale, per rinnovare un'antica tradizione alla quale
partecipano migliaia di persone. La prima festa del fuoco
dell'Amiata è quella che inaugura l'entrata dell'inverno a
Santa Caterina, frazione di Roccalbegna: un pagliaio
infuocato il cui stollo viene conteso dai giovani delle
varie contrade, quindi bruciato e le ceneri sparse sui
campi come segno di fertilità. Questa festa, detta della
Focarazza, si celebra nel giorno di Santa Caterina
d'Alessandria, il 24 novembre, a ricordarne il martirio;
mentre un mese esatto trascorre prima delle celebri
Fiaccule di Abbadia San Salvatore, oltre 40 cataste di
legna accese nella notte della vigilia. La notte del 30
dicembre continuano i riti del fuoco con la Fiaccolata di
Santa Fiora, un corteo di fiaccole ardenti che si snoda
dalla piazza principale per le strade ed i vicoli degli
antichi terzieri di Castello, Borgo e Montecatino, fino a
confluire sotto il portone di Palazzo Sforza, dove la
distribuzione delle caldarroste, del vin brulè e della
tipica polenta dolce diventa occasione di festa popolare.
Da qualche anno, alle feste tradizionali si sono aggiunte
altre piccole tradizioni importate: molti presepi vengono
costruiti nei vari paesi dell'Amiata: al Saragiolo, vicino
a Piancastagnaio c'è un vero e proprio festival del
presepe; ma anche nell'Abbazia del San Salvatore alcuni
professionisti (creatori di bambole, elettricisti,
meccanici) preparano un graziosissimo presepe nella
cripta, cui non mancano deliziosi effetti speciali. Il 28
dicembre a Castel del Piano viene realizzato un presepe
vivente con attori e comparse locali che ripercorrono le
vie del centro storico, dove vengono riaperte le antiche
botteghe e ricreata la capanna di Gesù. Le celebrazioni si
concludono la notte del 5 gennaio con i canti dei
befanotti intorno a Saragiolo, Marroneto, Semproniano,
Petricci: uomini travestiti da befane che passano per le
vie del paese, cantando canti tradizionali nella fredda
notte del 5 gennaio, a concludere un ciclo di riti
invernali ancora molto legati alla terra e alle sue
antiche usanze.
IN
RIPRESA IL COMMERCIO NEI CENTRI STORICI
CHE
OFFRONO LA SCOPERTA DELLA DIVERSITÀ
I centri commerciali non
hanno ucciso i centri storici. Sono due cose diverse ed
hanno finalità diverse. Nei centri commerciali si va a
fare la spesa, magari una volta alla settimana. Nei centri
storici c'è ancora l'emozione della scoperta, la
suggestione delle piccole botteghe, il piacere di una
sosta nella pasticceria artigiana o di ritrovare antichi
sapori in un piccolo ristorante. La regione Toscana ha
capito l'enorme valore e la grande importanza economica
dei centri storici, impegnandosi in un progetto che
utilizzi le risorse comunitarie per evitare processi di
emarginazione dei centri rurali che pure rivestono grande
importanza per la cultura e l'immagine della Toscana. Da
una parte verranno create strutture polifunzionali per
garantire uno standard di servizi in linea con le esigenze
della vita civile; dall'altra verrà incoraggiato lo
sviluppo delle attività tipiche locali, allo scopo di
ricreare un tessuto produttivo basato sul grande
patrimonio della tradizione. Ciò potrà sostenere uno
sviluppo turistico sufficiente al recupero economico e
culturale di zone vastissime.
2000
MILIARDI DI LIRE SPESI QUEST'ANNO
PER
L'ACQUISTO DI PRODOTTI BIOLOGICI
Secondo una ricerca condotta
da Ismea, la domanda di prodotti biologici da parte dei
consumatori nazionali è cresciuta nel corso dell'anno a un
ritmo decisamente elevato e di gran lunga superiore a
quello di altri generi alimentari. Le vendite complessive
supereranno quota 1.170 milioni di euro, pari a 2.265
miliardi di lire circa, un aumento che corrisponde al 53%
rispetto all'anno precedente. Dall'indagine, condotta su
un campione di oltre 1.600 supermercati e ipermercati,
aggiornata a luglio 2001, la spesa risulta in crescita per
tutte le categorie di prodotto. In particolare gli
acquisti di latte e derivati, che da soli coprono circa il
20% del totale, hanno raggiunto 164 milioni di euro (85
miliardi di lire). Di questi, l'80% e' riconducibile a
latte e yogurt, mentre la parte restante è rappresentata
da burro e formaggi freschi. Rilevante la spesa anche per
frutta e verdura: 140 milioni di euro (72 miliardi e mezzo
circa). Su base annua le vendite sono più che raddoppiate
con il comparto del fresco che ha raggiunto 66 milioni di
euro (126,2%), e il trasformato che ha sfiorato quota 30
milioni (+71,8%). I dati statistici mettono in evidenza
una domanda in crescita di prodotti "puliti", di
specialità non forzate, di verdure cresciute nell'orto e
non in serra, di frutta che sa di frutta. Ma facciamo
attenzione: i controlli sono pochi e le speculazioni sono
tante. Al primo scandalo salta tutto. I giornali dànno già
regolarmente l'allarme e parlano apertamente di truffe.
Rispettiamo i consumatori, sono la nostra ricchezza.
• Visita il sito
www.aiab.it
MASTER IN
AGRICOLTURA BIOLOGICA
ISTITUITO
DALL'UNIVERSITÀ DI FIRENZE
Nell'ambito delle nuove
opportunità didattiche che vengono offerte dall'Università
degli Studi di Firenze, è stato istituito il Master in
Agricoltura Ecologica (Biologica e Biodinamica). Il corso
ha la finalità di:
• formare tecnici ad alto
livello che lavorano nella filiera delle produzioni
biologiche e biodinamiche
• accrescere le competenze
di tipo tecnico e gestionale di persone che esercitano già
un'attività professionale nel settore (produzioni vegetali
ed animali, trasformazione dei prodotti,
commercializzazione e certificazione degli stessi)
• aggiornare funzionari di
Enti pubblici e di Organizzazioni di categoria sulle
tematiche del settore.
Titolo di studio richiesto
per l'ammissione: laurea (vecchio e nuovo ordinamento) o
diploma universitario. Per gli studenti stranieri o per
chi non fosse in possesso del titolo richiesto sarà fatta
una valutazione sul curriculum del candidato. La
presentazione delle domande scade in dicembre, il costo di
iscrizione è di lire 2.500.000. Tutte le informazioni
dettagliate su contenuti, durata e sede del Master e il
modulo per l'iscrizione si possono ottenere telefonando
allo 055 328 8357.
• Per maggiori dettagli
visita il sito
http://www.unifi.it/unifi/disat
L'EURO ON
LINE: ECCO IL PROGRAMMA
PER FARE
I CONTI AL COMPUTER
Diciamo la verità: il
passaggio all'euro preoccupa ancora un po' tutti. Non solo
per la questione del controllo del resto. Andando per
negozi, i prezzi nella nuova valuta ci tolgono prontezza
nella valutazione del costo. Una soluzione? Esercitiamoci.
Lo possiamo fare visitando il sito http://euro.webguide.it
dove si trova un euroconvertitore molto facile da usare.
Basta inserire senza punti (per esempio 25000) una cifra
qualunque in lire, in euro o in una delle monete europee e
immediatamente si vedrà la cifra corrispondente in tutte
le altre valute. Lo potete usare on line oppure potete
scaricare il programma gratuitamente nelle versioni .exe o
.zip version. Avere il convertitore sul computer può
essere molto utile nella compilazione di listini o
preventivi.
• Per scaricare gratis l'euroconvertitore
clicca su
http://euro.webguide.it. |