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"WINE
SPECTATOR" CONSIGLIA IL VINO NOBILE
PERCHÉ
VALE PIÙ DI QUELLO CHE COSTA
"Wine Spectator", la rivista
americana considerata un po' la Bibbia degli appassionati
di vino, nel numero speciale dedicato al suo 25°
anniversario appena uscito dedica un ampio servizio ai
vini toscani, curato da James Suckling, che ha scritto la
sua inchiesta dopo migliaia di assaggi delle annate fra il
'97 e il '99. Suckling ha rilevato che in Toscana si
stanno affermando molti nuovi vini di altissimo livello ed
ha constatato un sensibile miglioramento del Nobile di
Montepulciano. Suckling consiglia di acquistare la riserva
'97 e l'annata '98, perché il prezzo è ancora conveniente.
In pratica si capisce fra le righe che il Brunello ha
raggiunto prezzi esorbitanti, mentre il Nobile offre la
stessa qualità (che Suckling definisce "terrific") a metà
prezzo. La classifica dei migliori vini toscani vede al
primo posto l'Ornellaia '98 (97/100) seguito dal Nobile
Avignonesi '97, dal Galatrona '99 della Fattoria Petrolo,
dal Bolgheri superiore '98 di Antinori, dal Vinsanto
Occhio di pernice '89 di Avignonesi, dal Brunello
Cerretalto riserva '95, dal Sirah Fontodi '98. Sono
segnalati anche vini con un favorevole rapporto
qualità-prezzo: Chianti Rietine, Chianti Le Corti, Chianti
Rocca di Castagnoli, Toscana Rosso Avignonesi, Chardonnay
Badia a Coltibuono, Rosso di Montalcino Fattoria dei
Barbi, Monte Antico, Chianti Frescobaldi, Chianti Tenuta
della Selva.
• Visita il sito
www.winespectator.com
ORNELLAIA
E NOBILE AVIGNONESI '97
FRA I
QUATTRO MIGLIORI VINI DEL MONDO
Per le Cantine Avignonesi di
Montepulciano è un momento di grandi successi: "Wine
Spectator" ha classificato la riserva '97 al quarto posto
nella graduatoria mondiale dell'anno. La guida dei vini
dell'Espresso aveva appena esaltato il Vinsanto '91, il
Vinsanto Occhio di Pernice '89 e il geniale "50 & 50"
creato con l'azienda Capannelle, tutti e tre nel gruppo
dei primi venti. Anche quest'anno il primo posto è andato
a un vino toscano: l'Ornellaia '98, prodotto a Bolgheri da
Ludovico Antinori (ma l'azienda è in società col
californiano Mondavi) con un uvaggio di Cabernet Sauvignon
e Merlot. Al secondo posto un famoso Bordeaux, lo Cheval
Blanc, proprietà di Bernard Arnault, re francese dei
prodotti di lusso. Al terzo il Viader, un vino
californiano.
"ALLARME
GONER"
IL
VIRUS CHE CANCELLA L'ANTIVIRUS
Dopo Nimda e a pochi giorni
dall'esplosione di Badtrans.B, un'altra minaccia
informatica sale agli onori della cronaca. Si chiama Goner,
e la sua diffusione ha raggiunto in poco tempo livelli
preoccupanti, tanto da far innalzare lo stato di allarme
di tutte le aziende specializzate.
Gomer arriva come allegato
alla solita e-mail apparentemente innocente, intitolata
semplicemente "Hi", accompagnata da un messaggio in
inglese che invita l'incauto utente ad aprire il file "gone.scr".
Si tratta, all'apparenza, di un salvaschermo. In realtà è
il vettore di un pericoloso Worm, in grado di autoinviarsi
immediatamente a tutti gli indirizzi contenuti nella
rubrica di Outlook, su PC basati su sistemi operativi
Windows. Il virus non può invece infettare computer basati
su sistemi operativi Macinotsh o Linux.
Dopo essere stato lanciato, il programma si installa in
memoria e visualizza sullo schermo dell'utente un
messaggio di errore. Ovviamente si tratta solo di un
inganno: in realtà, il virus ha avviato la sua opera
distruttiva, chiudendo tutte le applicazioni che
potrebbero minacciarlo e cancellandole dal disco rigido.
Spariscono così, in pochi secondi, sia i programmi
antivirus installati sul computer che gli eventuali
software firewall, come Zone Alarm e simili. Se
l'applicazione è in uso o è protetta, Goner farà in modo
che il file venga cancellato al riavvio del computer,
inserendo un apposito comando nei file di sistema di
Windows.
Per evitare di essere
infettati dal virus, valgono le solite raccomandazioni:
aggiornate il vostro software antivirus, scaricando dalla
rete le "firme" più recenti, e non aprite gli allegati
ricevuti con la posta elettronica, a meno che non siate
assolutamente certi del loro contenuto.
Per rimuovere Goner,
Symantec ha messo a disposizione, gratuitamente,
un'apposita utility, liberamente scaricabile su questo
link.
Anti Goner (Win32.Goner.A@mm)
• Per visitare il sito con
tutte le indicazioni
clicca qui.
VINI PER
UN MILIARDO E MEZZO VENDUTI
ALLA
PRIMA ASTA DI "CHRISTIE'S" IN ITALIA
Grande successo per la prima
asta di vini pregiati organizzata da Christie's in Italia.
Ormai di aste se ne organizzano spesso, ma il fatto che
anche Christie's abbia deciso di sbarcare in Italia ha una
grande importanza per i nostri vini, ai quali si apre un
mercato più vasto con quotazioni non immaginabili fino a
pochi anni fa. Com'era prevedibile, la quotazione più alta
è stata raggiunta dal lotto di 29 bottiglie di Sassicaia
dal '68 al '98, aggiudicato per 8000 € a un'enoteca di San
Paolo del Brasile. L' "imperiale" di 6 litri di Sassicaia
vendemmia 2000 è stato aggiudicato per 4 mila € da Stefano
Guerrini di Grosseto (sarà imbottigliato e consegnato nel
2003).
L'asta ha segnato comunque un trionfo del celebre
vino prodotto a Bolgheri dal marchese Incisa della
Rocchetta ed ha messo in evidenza un notevole interesse
per i "magnum" e le confezioni speciali. Per esempio un
doppio magnum (tre litri) di Sassicaia '97 ha spuntato
3100 €; un doppio magnum di Solaia '97 è stato aggiudicato
per 1100 €; un "imperiale" di Luce Frescobaldi del '97 per
400 €; un "balthazar" (12 litri) di Saffredi Le Pupille
'97 per 1850 €. Ecco altri prezzi: 1300 € per 12 Sassicaia
del '95; 2800 € per 12 Solaia del '97; 1900 € per 12
Solengo Argiano del '97; 1600 € per 12 Masseto Antinori
del '97; 1000 € per 12 Sodi di San Nicolò '88; 1700 € per
12 Percarlo di San Giusto a Tentennano del '97. In
evidenza anche il Brunello Biondi Santi. Un lotto di 9
bottiglie ('57, '58 e '61) proveniente dalla collezione
privata di Sandro Morriconi a Pienza, è stato aggiudicato
per 1900 €. Un altro lotto, costituito da 6 bottiglie del
'64, ha raggiunto 1450 €. La bottiglia del '55
(considerata una delle dieci migliori annate del
millennio) è andata a Boston per 1400 €. In conclusione,
l'asta ha avuto un notevole successo. Thomas Hudson,
responsabile del reparto vini di Christie's per l'Europa,
ci ha annunciato a breve scadenza altre aste in Italia e
all'estero dedicate ai vini italiani.
• Per tutte le quotazioni
visita il sito
www.winegallery.net/auction/results3011.html
SEMBRA
INCREDIBILE, L'OLIO ITALIANO
SARÀ
PRODOTTO CON OLIVE ITALIANE
Se uno lo racconta, non ci
si crede, eppure è così: dopo anni di battaglie, è stato
approvato a Bruxelles il nuovo regolamento comunitario
sull'olio d'oliva, per cui la dicitura "made in Italy"
sull'etichetta vorrà dire che per produrlo sono state
usate olive italiane, e non soltanto che la molitura è
avvenuta in un frantoio italiano. Ripetiamo, sembra
incredibile, ma finora la legge sull'olio d'oliva ha
permesso di prendere in giro e sostanzialmente truffare i
consumatori: i frantoi potevano compare le olive in
Turchia o in Tunisia, macinarle e produrre olio… italiano.
Quale consumatore, comprando olio direttamente al
frantoio, non è convinto di comprare olio locale? E invece
non è stato così. C'è da aggiungere che non è così neppure
adesso, perché nulla vieta a un frantoio toscano di
macinare olive pugliesi che costano (e forse valgono)
molto meno. Bisognerà arrivare rapidamente alle
denominazioni locali, perché il consumatore sappia cosa
compra e sappia se è giusto pagare un certo prezzo. Ma gli
interessi che ruotano intorno al commercio dell'olio sono
enormi, e le leggi sono sempre state fatte per favorire la
grande industria a scapito del consumatore. La
legislazione sull'olio d'oliva è sempre stata confusa e
incomprensibile per evitare che la gente ci capisse
qualcosa, ed ha protetto gli inganni più vergognosi,
danneggiando non solo i consumatori ma anche gli
agricoltori, che non hanno mai avuto la possibilità di
valorizzare il loro prodotto.
LEGGIAMO LE GUIDE ENOGASTRONOMICHE
MA
RICORDIAMO CHE NON SONO LA BIBBIA
Abbiamo riportato su "Punto
Verde News" (e continuiamo a farlo) i giudizi espressi
dalle guide enogastronomiche su vini e ristoranti toscani.
Sono notizie, argomenti di conversazione, temi trattati e
discussi da tutti i giornali, quindi vale la pena darne
conto. Ma alla fine vorremmo anche ricordare che le guide
non sono la Bibbia. E chi le scrive, spesso non è un
maestro infallibile. Quindi, se ne avete voglia, andate a
controllare e a confrontare. E se vi capiterà di restare
sconvolti dalle assurdità che vi fanno mangiare, dai nomi
ridicoli dati a piatti modestissimi, dalla mediocrità e
dal prezzo di quello che bevete, dal cattivo gusto
dell'arredamento, dal servizio scadente, prendete nota e
raccontatelo in giro. Paolo Marchi scrive un articolo
molto divertente su "Enotime" a proposito delle guide
enologiche. "Tutti devono mettere a disposizione le loro
bottiglie per le degustazioni in anteprima, tutti i
vignaiuoli e gli imbottigliatori, se non vogliono essere
subito scartati, devono impegnarsi a partecipare a tutta
quella pletora di mostre, celebrazioni e aste benefiche
che ormai fanno regolarmente seguito all'uscita delle
guide. È un trucco antico per far soldi senza spendere un
capitale. Nel mondo dello spettacolo, per avere un
cantante di grido, si inventa un premio "al sarà famoso" o
"alla carriera", dipende dall'età del soggetto, glielo si
fa vincere a patto però si impegni a ritirarlo di persona.
E quando ugola d'oro è lì, con la sua coppetta tra le
mani, spunta un bel microfono e via con lo stornello. Se
non è un ricatto, ci andiamo vicini. E se la parola
ricatto tra le botti e le pagine può dare fastidio,
possiamo parlare di sudditanza psicologica del produttore
nei confronti della critica, suona in maniera più delicata
ma la sostanza non cambia. Chi decide di partecipare al
gran ballo delle guide, sa già che nulla gli verrà dato
gratis, soprattutto i voti migliori, e che prima o poi gli
verrà presentato il conto. Il meccanismo è di una
disarmante semplicità: tu mi mandi i vini, io li giudico e
se strappano il voto massimo, tu giri, legato al mio
guinzaglio, con un tir di cartoni dorati da aprire qua e
là per l'Italia per mostrare il capolavoro, naturalmente a
un pubblico pagante".
CORSO DI
FORMAZIONE PER 35 DONNE
DA
IMPIEGARE NELLE STRADE DEL VINO
È stato presentato il 6
dicembre dall'Associazione Strada medicea dei Vini di
Carmignano al Museo della Vite e del Vino il primo
progetto in Italia che si rivolge alle donne dei settori
enologico e turistico, destinato alla specializzazione e
alla formazione di nuove professionalità. Si chiama "Enoturismo.it",
è stato ideato dall'Agenzia Formativa Genesi, in
convenzione con la Regione Toscana e con il contributo del
Fondo Sociale Europeo, e prevede l'organizzazione di due
corsi di formazione destinati a 35 donne, che si
svolgeranno dal gennaio all'aprile 2002. L'iniziativa
prevede un corso rivolto a donne già impegnate presso i
Centri di informazione delle Strade del Vino e dei Musei
della Vite e del Vino della Toscana, e l'altro per guide
turistiche che desiderano specializzarsi nell'enoturismo.
Prevedono circa 100 ore di lezione in aula e 80 di stage
che si svolgeranno in sedi diversificate: 6 giorni a
Carmignano, 4 a Grosseto e 4 a Lucca e per le guide
turistiche 12 giorni a Carmignano. L'iniziativa è
realizzata in collaborazione con: Agenzia Formativa
Genesi, Agenzia per il Turismo di Lucca, Agenzia per il
Turismo di Montecatini Terme, Assoviaggi, Consorzio Tutela
dei Vini di Carmignano, Promozione Albergatori
Montecatini, Strada del Vino Colli di Maremma, Strada del
Vino Colline Lucchesi – Montecarlo, Strada del Vino
Monteregio di Massa Marittima, Strada del Vino Nobile di
Montepulciano.
• Visita il sito
www.enoturismo.it
RINASCE
LA TRADIZIONE DEI PICCOLI TEATRI
CONTRO
L'OMOLOGAZIONE TELEVISIVA
L'avvenimento è importante:
i piccoli teatri di provincia, restaurati dopo anni e
spesso decenni di lavori, riprendono la loro attività,
riaprono i battenti, tornano ad essere quel luogo di
aggregazione e d'incontro che erano una volta, quando non
c'era la televisione e gli spettacoli teatrali erano le
più importanti occasioni per ritrovarsi, e fare nello
stesso tempo quelle due cose molto simili che sono cultura
e pettegolezzo. Montepulciano, Torrita, Chiusi, Sarteano,
Colle Val d'Elsa e molti altri paesi hanno un programma
intenso per la prossima stagione. I piccoli teatri sono un
patrimonio eccezionale: abbiamo fatto in tempo a salvarli,
cerchiamo di restituirgli l'importanza sociale e culturale
di un tempo, contro l'omologazione televisiva. Ecco un
piccolo calendario degli spettacoli in programma nelle
prossime settimane:
•
Abbadia S. Salvatore –
Teatro Servadio
Ogni sabato sera concerti di
musica moderna.
•
Chiusi – Teatro Mascagni
13 dicembre – "La sera della
prima" di John Cromwell, con Rossella Falk.
•
Colle Val d'Elsa – Teatro
dei Varii
6 dicembre – "Sarto per
signora" di George Feydeau.
•
Montepulciano – Teatro
Poliziano
11 dicembre – "L'Atletico
Ghiacciaia" di e con Alessandro Benvenuti.
•
Acquaviva – Teatro dei
Concordi
16 dicembre – "Biancaneve"
dei Fratelli Grimm.
•
Rapolano Terme – Teatro del
Popolo
7 dicembre – "Grazie Woody",
di Carlina Torta.
•
Roccastrada – Teatro dei
Concordi
13 dicembre – "La sera della
prima" di John Cromwell, con Rossella Falk.
•
Sarteano – Teatro degli
Arrischianti
15 dicembre – "In attesa
della catastrofe" di Stefano Benni, interpretato da Lucia
Poli.
• Visita il sito
www.fts.toscana.it
OLIO
NUOVO IN VETRINA
NEI
RISTORANTI DI SINALUNGA
Anche Sinalunga accoglie
l'arrivo dell'olio nuovo coinvolgendo negli assaggi tutti
i ristoranti della zona. Quindi una buona occasione per
assaggiare l'olio e scoprirne i vantaggi in cucina. Ecco
dove potete andare:
• Ristorante AL CACCIATORE
(0577 624 192)
• Ristorante BETULLA (0577
624 131)
• Ristorante DA FORCILLO
(0577 630 102)
• Ristorante LA ROSA BLU
(0577 631 225)
• Ristorante L'ANTICA
LIMONAIA (0577 632 285)
• Ristorante LE COCCOLE
DELL'AMOROSA (0577 679 497)
• Ristorante SANTOROTTO
(0577 678 608)
• Ristorante AZIENDA
CASABIANCA (0577 704 362)
• Ristorante WALTER REDAELLI
(0577 623 447)
Per informazioni ci si può
rivolgere all'Ufficio Turistico Comunale (tel 0577 636 045
– fax 0577 636 938
• Visita il sito
www.sinalunga.it/info |