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DOPO "L'ESPRESSO" ESCE
LA GUIDA "MICHELIN"
SI SCATENA LA GUERRA DEI RISTORANTI
Ed è uscita finalmente la Guida Michelin,
la più diffusa, la più autorevole e la più seguita. La
Guida Michelin attribuisce una, due o tre stelle ai
ristoranti migliori, e migliaia di persone organizzano i
loro itinerari in modo tale da poterli visitare.
Naturalmente ogni guida dice la sua.
Abbiamo segnalato un paio di settimane fa
l'uscita della guida dell'"Espresso", che mette al primo
posto in Toscana il "Gambero Rosso" di San Vincenzo con 19
punti su 20, al secondo Pinchiorri con 18,5. Poi Caino a
Montemerano, la Tenda Rossa a San Casciano, il Cibreo a
Firenze, Bracali a Massa Marittima, l'Osteria del Vecchio
Castello a Montalcino, Romano a Viareggio, l'Osteria di
Passignano a Tavarnelle, la Bottega del 30 a Castelnuovo
Berardenga, Il Patriarca a Chiusi, la Frateria di Padre
Eligio a Cetona. La Guida Michelin ha restituito la terza
stella all'Enoteca Pinchiorri di Firenze, che se la merita
per tanti motivi, non ultimo quello di avere una delle
cantine più fornite d'Europa.
In Toscana ha attribuito due stelle ad
Arnolfo di Colle Val d'Elsa, Caino di Montemerano e La
Tenda Rossa di San Casciano V.P. Ed ha assegnato una
stella a Ninan di Carrara, al Colombaio di Casole d'Elsa,
all'Albergaccio e al Gallopapa di Castellina in Chianti,
alla Bottega del 30 di Castelnuovo Berardenga, al
Patriarca di Chiusi, al Falconiere di Cortona, all'Osteria
del Vecchio Castello e al Castello di Montalcino, al
Piraña di Prato, alla Botteganova di Siena, all'Oca Bianca
di Viareggio.
La cosa più curiosa è che alcune guide
ignorano totalmente ristoranti giudicati eccelsi da altre
guide. |