|
CENTENARIO DI PIO II,
SPUNTANO I PICCOLOMINI
E LE CELEBRAZIONI COMINCIANO IN TRIBUNALE
Sesto centenario della nascita di Pio II,
Pienza si preparava a organizzare le celebrazioni. Aveva
costituito un comitato presieduto dal prof. Paolo Prodi e
si cominciava a parlare di convegni e comitati di studio.
Le celebrazioni arrivavano proprio nel momento in cui si
riscopriva il genio diplomatico e la grande attualità di
Pio II, che già cinque secoli fa aveva intuito l'esigenza
di risolvere il contrasto fra Oriente e Occidente, ed era
in segreto contatto con Maometto secondo per tentare una
storica unificazione dei due imperi. Pienza avrebbe
ritrovato il suo ruolo di centro culturale, uscendo dagli
angusti confini di capitale del cacio pecorino. Ma nessuno
immaginava a Pienza che esistono organizzazioni
specializzate nell'organizzazione di celebrazioni e
convegni, ben introdotte in sede governativa e ben viste
da autorità ecclesiastiche. Una di queste società, la
William Shakespeare di Roma, si è data da fare e ha
ottenuto l'incarico di gestire l'avvenimento e i relativi
milioni di euro di finanziamenti. Data l'esperienza
specifica nel settore, è probabile che faccia un buon
lavoro, anche se Pienza resterà in secondo piano.
L'aspetto curioso della vicenda sta nel
fatto che il comitato sarà presieduto da un lontano
parente della famiglia Piccolomini. Il ramo principale,
com'è noto si è estinto, ma di rami secondari ce ne sono
tanti (venti Piccolomini sull'elenco telefonico di Roma,
altri venti a Siena e 18 a Firenze). Comunque il problema
non è questo. L'aspetto curioso sta nel fatto che il primo
approccio del comitato con Pienza è stato accompagnato
dalla richiesta di rientrare in possesso di alcuni beni
immobili nel pieno centro del paese, da tempo immemorabile
utilizzati dalla canonica. In pratica il comitato ha
bisogno di un punto d'appoggio a Pienza e rivendica la
proprietà di saloni e appartamenti che valgono,
ovviamente, milioni di euro. Di chi sono questi immobili?
Ci vorranno molti anni per accertarlo, perché la
documentazione catastale è confusa. Ma gli avvocati sono
già al lavoro, e le prime celebrazioni nella nascita di
Pio II si faranno certamente in Tribunale. |