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SARTEANO, CITTÀ SORPRESA
Sarteano, città sorpresa. Per chi non la conosce ancora, una rivelazione. Posizione eccezionale , a cavallo tra Valdichiana e Valdorcia, clima freschissimo e sano, vicinissima agli snodi stradali e ferroviari (cinque minuti dal casello dell'Autostrada, dieci dalla stazione ferroviaria). Al centro di un territorio perfettamente conservato, immagine preziosa di una Toscana che già sente le dolcezze dell'Umbria e conserva i segni profondi della civiltà etrusca.
Sarteano e il suo territorio costituiscono una delle zone più ricche d'Italia per l'insieme del patrimonio naturale, storico, artistico e ambientale. Nella magica dolcezza di un paesaggio agreste armonioso si inseriscono le vestigia delle civiltà preistoriche, etrusca e romana, del Medioevo e del Rinascimento.
Partendo da Sarteano, infatti, si sviluppano a raggiera numerosi itinerari che consentono di raggiungere agevolmente centri di interesse storico-artistico di valore assoluto, con frequenti possibilità di deviare verso luoghi cosiddetti minori ma ricchi di grande fascino, in un perfetto equilibrio tra l'opera dell'uomo e l'ambiente naturale. Le cose da vedere sono infinite, dal centro storico al Cassero, dal villaggio di Fonte Vetriana al convento del Cappuccini; dal magico balcone che s'apre sulla Val d'Orcia a Castiglioncello del Trinoro, all'abbazia di Spineto riportata all'antico splendore da un esemplare restauro e dall'organizzazione di manifestazioni culturali, congressi, spettacoli.
E da Sarteano si possono raggiungere in breve tempo Cetona, Celle sul Rigo, Radicofani, Castiglioncelo sul Trinoro, San Casciano Bagni; e più oltre i centri a ridosso del monte Amiata, Pienza, Montepulciano, Monticchiello, Spedaletto. A Sarteano si può fare base per abbinare le cure dell'acqua per il fegato a Chianciano a quelle dell'acqua fresca e limpida che sgorga nella piscina del Bagno Santo, alla temperatura costante di 24°, in un parco attrezzato che offre spazio per i bambini e la tranquillità per i grandi. E in più sei alberghi, quattro pensioni e ottimi ristoranti, che arricchiscono una preziosa tradizione di ospitalità e civiltà gastronomica.
IL MUSEO
Il museo archeologico, al piano terreno del cinquecentesco Palazzo Gabrielli, raccoglie i reperti che illustrano la storia e la cultura materiale del territorio fra l'età del bronzo e l'epoca tardo romana. Essi provengono in parte da scavi effettuati nel secolo scorso e in parte da recentissimi ritrovamenti, riguardanti soprattutto necropoli etrusche di cui le colline intorno a Sarteano sono ricchissime. Alla fine del percorso espositivo è collocata la splendida collezione Bologni, donata al Comune dalla nobile famiglia di Sarteano.
Molti
musei che si trovano in piccoli centri toscani sono
praticamente sconosciuti ma ospitano pezzi rarissimi.
IL TEATRO
A Sarteano c'è un piccolo gioiello da non perdere: il Teatro degli Arrischianti, completamente restaurato dopo quindici anni di accurato lavoro. Una testimonianza del livello di civiltà tipica delle piccole cittadine toscane, che molti secoli fa erano centri vivaci di arte e di cultura. Il teatro si presenta in forma ellittica con tre ordini di palchi. Le prime testimonianze della sua attività risalgono al 1680. Ha ospitato spettacoli importanti, con un ritmo impensabile ai nostri giorni.
LA PISCINA
La piscina naturale è una delle maggiori attrazioni di Sarteano. È alimentata da acqua corrente termale a 24°, quindi quasi unica nel suo genere, perché il ricambio dell'acqua è continuo. Intorno alla piscina c'è un Parco per campeggio molto ben organizzato, con servizi ottimi, dove si può soggiornare piacevolmente facendone la base per visitare i dintorni e magari anche Roma, Firenze, Perugia, Assisi, Siena, Orvieto. Sarteano, infatti, dista solo sei chilometri dal casello Chiusi-Chianciano dell'Autostrada del Sole.
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